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  • 25 Jun 2026
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    Redazione Witaly

    Redazione Witaly

    Ristorazione&Ospitalità

    Pappalardo all’Enoteca di Marsala

    Di Redazione Witaly 19 Giugno 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Un nuovo (per noi, comunque ha aperto da pochi mesi) locale a Marsala e che locale! Occupa quasi interamente il Palazzo Fici, bellissimo con un cortile monumentale. Qui è ospitata l’Enoteca del Vino di Marsala, e viene resa fruibile dai Fratelli Pappalardo (che hanno già nel centro storico, dall’altra parte, un ristorante pizzeria). Qui la cucina è piccola, il servizio si concentra su pochi piatti, il risultato sufficiente. Per l’occasione abbiamo incontrato Giuseppe Costa, noto e bravo chef di Terrasini, qui impegnato in una cooking class.

    19 Giugno 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Eventi Passati

    Marsala, tra prodotti e vini (di De Bartoli)

    Di Redazione Witaly 18 Giugno 201715 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Utime battute di Wine Up a Marsala. Al mattino uno sguardo (e merita veramente) al Mercato dei Contadini che si svolge sul Lungomare ogni domenica mattina, e poi la Cantina di De Bartoli. La prima volta siamo venuti a fine anni ottanta quando c’era un Marco De Bartoli in piena forma e crescita. Poi siamo ritornati a fine anni novanta ed eccoci ora per la terza volta. Un vero piacere riassaporare questi grandi vini e vedere come la nuova generazione, Giuseppina e Sebastiano, stia portando avanti l’azienda con immutata passione e qualità. C’è anche l’ultimo atto della gara dei ristoranti di Marsala con Dolce Meraviglia di Maxara (chef Giacomo Ottovegio), La Vela di Mazara (Chef Valentino D’Amico), Il Gallo e l”Innamorata di Marsala (Chef Gabriele Li Mandri). Competizione che, aldilà del risultato, ha sicuramente saputo stimolare la ristorazione locale. Wine Up si è poi chiusa alla sera, noi ripartiamo con i ricordi di una Sicilia calda, un pò evanescente nei programmi e nelle tempestiche, ma sempre affascinante. 

    18 Giugno 201715 Settembre 2019 0 commento
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    Eventi Passati

    Wine Up Marsala seconda giornata

    Di Redazione Witaly 18 Giugno 201715 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Alla cantine Florio è sempre un piacere tornare e questa volta sono attrezzate per una cena. In gara tre ristoranti, Biscione a Petrosino chef  Gianfranco Conticelli, Millennium di Marsala chef Ignazio Pace, Baglio Cudia di Marsala chef Maurizio Sparacino. Ma a metà cena cambia lo scenario, accoci in piazza per un breve talk sul palco a parlare di ristorazione siciliana e di Marsala (che conosciamo bene, qui anni fa abbiamo fatto due edizioni di Siciliamo). E poi chiusura della serata con le verve irresistibile di Cluadio Batta di Zelig che con grande ironia prende in giro abitudini e modi degli italiani a tavola.

    18 Giugno 201715 Settembre 2019 0 commento
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    Eventi Passati

    Wine Up a Marsala

    Di Redazione Witaly 17 Giugno 201715 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Siamo stati invitati a Marsala per Wine Up, non il solito evento di vini, ma un contenitore a largo spettro dove c’è un pò di tutto: mostre, convegni, visite in cantina, degustazioni di vini, gare di cucina, cabaret e perfino di Dire Straits che cantano allo Stadio. Insomma tante cose messe insieme da Massimo Picciotto e la sua organizzazione. Appena arrivati eccoci alla radio RMC 101 di Maurizio Falco (uno dei soci) con Isa Scardicchio, Antonella Lusseri e il simpaticissimo Claudio Batta di Zelig. E poi indimenticabile tramonto alla Cantina Fina con una cena a 6 mani preparata da tre ristoranti della provincia: Pappalardo di Marsala (chef Lisa Angileri), Juparana di Marsala (chef Salvatore Pirera), Vultaggio di Trapani (chef Nino D’Ambrogio), coordinati da Giuseppe Costa (il Bavaglino), abbinati ai vini della Cantina ben presentata da Bruno Fina con i suoi tre figli Sergio, Marco e Federica.

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    Ristorazione&Ospitalità

    Salvatore a Ravello

    Di Redazione Witaly 16 Giugno 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Appena fuori il tunnel della piazza, andando verso l’auditorium, eccolo subito a destra. Si scende una scala e si hanno due scelte: a destra la pizzeria a sinistra il ristorante. Li uniscono non solo la proprietà, ma anche la qualità e la gran vista sulla costa. Luca Calce, seconda generazione, ha anche viaggiato ed è tornato nel ristorante di famiglia portando idee nuove ed esperienza. La cucina è rimasta di impostazione tradizionale, con una gran cura nella selezione delle materie prime, ma indubbiamente si riconosce la tecnica che affiora qua e là. Un plauso a Luca anche perchè non dimentica la buona pizza e l’abbiamo visto lavorare a puntino per preparare una base pizza fatta di farine di grani antichi.

    16 Giugno 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Accanto all’Angiolieri di Seiano

    Di Redazione Witaly 15 Giugno 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Una dozzina di anni fa abbiamo visto nascere questa bella struttura, un recupero lungo e minuzioso dell’antico Palazzo Angiolieri. Elisa Balzano con grande passione, determinazione e costanza pur non essendo del settore ne ha fatto un riferimento importante e prezioso per la zona. Oggi può ritenersi soddisfatta, la struttura è bella e funzionale e, soprattutto, può ormai contare su un giro ampio di turisti che vengono anche da molto lontano per godersi la bellissima vista, il confort dell’albergo, e la cucina che è sempre stata un punto di forza. Qui sono passati parecchi chef, tutti in genere bravi, in particolare Vincenzo Guarino che ora è in Toscana. Poi nelle ultime stagioni il cambiamento si è un pò accelerato, ma speriamo che si ritrovi quella continuità di persone responsabili che in genere assicura uno standard affidabile. Cosa che avviene già per la sala ben gestita da Giovanni Starace e Carlo Esposito. In cucina da qualche tempo è arrivato Mimmo De Simone, proviene dal vicino Bikini, conosce quindi bene il territorio. Inoltre è con lui la sua fedele brigata, fedele anche perchè sono quasi tutti dello stesso nucleo familiare. E la sua cucina infatti è tutt’altro che deludente, soprattutto quando non si allontana troppo dalla linea più aderente al territorio. La sua “acqua pazza” (con l’ombrina e non con la pezzogna) è la migliore assaggiata da noi negli ultimi tempi, e anche le conchigliette in brodetto vibrano di gusto. Meno convicente , ma comunque sempre sulla buona sufficienza, quando tenta di lanciarsi su una linea più tecnica e avventurosa (vedi gli antipasti). Buoni anche i dessert finali.

    15 Giugno 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Prodotti&Vini

    Il Roero e il Professore

    Di Redazione Witaly 15 Giugno 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Ascoltare Daniele Cernilli è sempre un piacere, non solo per la sua enorme preparazione su tutto lo scibile del mondo del vino, ma per il modo con il quale racconta le sue storie. Con leggerezza passa dal mondo della chimica delle fermentazioni alle storie dei personaggi, dall’analisi del terreno alle sfumature sensoriali e ogni assaggio ti conferma la lucidità del racconto. Come anche l’altro ieri, quando in una sintesi perfetta di soli 60 minuti ha tracciato il percorso del Roero nella declinazione nitida di 18 produttori. Ospiti di Anacleto Bleve che ci ha fatto vedere l’ultimo nato: Piccola Casa Bleve (dove un tempo era Misticanza) a cento metri da via Veneto.

    15 Giugno 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Il nuovo All’oro

    Di Redazione Witaly 14 Giugno 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Dal piccolo primo All’oro ai Parioli, a questa nuova struttura il salto è importante. Non ci risultano precedenti, crediamo sia la prima volta che uno chef prende la proprietà (almeno in quota parte) e la gestione di un albergo (tra l’altro una vera chicca di 14 belle camere) e del suo ristorante qui a Roma. L’investimento è importante, ma crediamo che Ramona e Riccardo Di Giacinto abbiano la capacità di portarlo avanti. Hanno sempre avuto l’ambizione di crescere nella qualità, ma senza dimenticare anche di ampliare il giro dei consensi e della clientela. Basti vedere il grande successo del Madre, praticamente sempre soldout tutte le sere. L’All’oro però resta e resterà sempre il loro cuore, il baricentro delle attività, dove mettono il massimo dell’impegno e la loro faccia. Il ristorante è nel basement, arredato con eleganza e gusto anche se un pò volutamente buio, forse troppo. Ma almeno le luci illuminano bene i piatti che arrivano e sono tutti piatti molto curati, ricercati da un punto di vista di contenitore e di presentazione. Il menù offre di fondo due linee: i grandi classici e le novità. Ma tra ieri e oggi non ci sono forti discontinuità, la filosofia di Riccardo è ben chiara, procede a piccoli passi, senza fretta, senza segni di creatività dirompente (ma che è spesso a volte effimera), cercando di mettere a punto ogni dettaglio. Piatti che inseguono in genere non tanto l’azzardo o la provocazione, quanto il gusto pieno e la succulenza, ricette che vanno incontro al cliente e non vogliono girargli intorno senza farsi capire. Nel nostro percorso un plauso agli stuzzichini iniziali vari ed eleganti, qualcuno solo un pò troppo pesante. Poi tutto più che buono, ma di certo abbiamo preferito i secondi e i dessert (anche questi golosi a tutto tondo, evvivà!, e non sbiaditi come spesso capita) ai due primi un pò troppi carichi. Il piatto migliore? l’ottimo pollo alla cacciatora che sarebbe stato perfetto con un purè più centrato.

    14 Giugno 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Cheval des Andes

    Di Redazione Witaly 14 Giugno 2017
    scritto da Redazione Witaly

    Costola del prestigioso Cheval Blanc è questo Cavallo delle Ande, lato Argentino, in zona Mendoza. Lo scenario viene descritto come fatastico con le montange sullo sfondo, la pianura degradante, ma qui siamo a 1000 metri, le condizioni ideali per i grandi vini. Tanto malbech, ovviamente, ma con altri vitigni internazionali (primo fra tutti il cabernet sauvignon) a rendere più complesso il vino. Solo un’etichetta ma di prestigio e costo non lieve, circa 80 euro (siamo comunque molto lontani dal costo del vino madre di Saint Emilion). Il tutto raccontato con dovizia di particolare e indubbia passione da Lorenzo Pasquini, enologo romano, che è con Cheval des Andes da oltre tre anni. Un vino che conquista subito, sembra quasi facile per il bel frutto (malbech), ma che poi rivela prfondità e ampiezza senza perdere la vivacità iniziale. E infatti si abbina bene ai piatti serviti.

    14 Giugno 2017 0 commento
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    Eventi Passati

    in Plènitude vista Fori

    Di Redazione Witaly 13 Giugno 201715 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Loggia P2: in effetti siamo in una Loggia con la P2, ma non siamo preoccupati. P2 significa Plenitude 2, e la Loggia è quella bellissima dei Cavalieri di Rodi prospiciente i Fori. Uno champagne eccelso e senza tempo, il 2 sta per 20, cioè gli anni di permanenza sui lieviti (normalmente il Dom Perignon ne fa 10) e il 3 almeno 30 anni. Forse per questo si vuole specchiare nei Fori Imperiali che da due millenni si fanno ammirare. Una gran serata davvero, tra l’incanto del panorama e quello che era versato nei bicchieri. Una plenitude perfetta e completa. Ultima nota, non si è scelto per l’occasione uno chef iperstellato, ma la semplice e gustosa cucina romana dei Roscioli, coordianti perfettamente dall’esperto Valerio Capriotti.

    13 Giugno 201715 Settembre 2019 0 commento
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