Il Mernao WIne Festival a Roma presenta i suoi vini nel bellissimo Acquario Romano, che acquario non è mai stato, nei pressi della Stazione. Una 40ina di aziende, qualche cooking show, ma per noi è sopratutto un’occasione per salutare gli amici, tra i quali i bravissimi professori dell’Istituo Alberghiero de L’Aquila (e non solo) che ci hanno tanto aiutato durante Emergente Sala a Merano. E poi con Helmuth per ragionare sul futuro.
Redazione Witaly
I Walser candidano il loro mondo all’Unesco, ed è un’occasione per presentarlo anche ai romani. Dalla storia alll’architettura delle loro tipiche abitazioni, dalla musica alle ricette. Un bel brindisi finale con l’ottimo vino Heida (vigna ad oltre 1300 metri) di vitigno savagnin, e buffet preparato da Matteo Sormani della Walser Schtuba di Riale. Amiamo i Walser, ne ammiriamo le qualità e la loro unione, nel nostro piccolo ne appoggiamo la candidatura.
50 anni dal 1958 al 2008 (anzi 2009, ultima bottiglia presentata) raccontano la storia dell’amarone meglio di qualsiasi testo. Una storia che è motivo di orgoglio, dimostrazione di continuità e di coerenza di stile, tutte qualità che sono caratteristiche uniche della grandi aziende vitivinole e Bertani indubbiamente fa parte di questo ristretto novero di imprese. La degustazione di ben 6 annate storiche, tra le quali la famosa 1967, ha avuto luogo l’altro ieri al Westin di Milano, condotta con altrettanto stile da Luciano Ferraro di fronte a Emilo Pedron, ceo di Bertani.
Ormai ogni chef stellato si racconta anche con un suo libro, a maggior ragione quando le stelle sono 5. Una presentazione ad effetto, con l’aiuto di Roberto Perrone e di belle foto, ed ecco sul palco dell’auditorium del Mudec Enrico Bartolini, personaggio sempre più importante della ristorazione italiana. In effetti la sua crescita negli ultimi anni è stata impressionante, e il libro ne descrive difficoltà, entusiasmi e successi. Il suo viso candido da eterno ragazzino cela un abile imprenditore, in Iatalia è cosa ben più rara dell’abilità ai fornelli. Ci uniamo quindi con le nostre lodi.
Qualche giorno fa nella suggestiva cornice dei chiostri di San Barnaba, abbiamo seguito la degustazione di alcuni nuovi vini Citra. Una realtà vitivinicola importante, che racchiude alcune cantine cooperative del sud Abruzzo, con centinaia di piccoli produttori e tanti ettari. A seguire la composita scacchiera di tanti appezzamenti e vitigni sarà Riccardo Cotarella, il celebre enologo e per l’appunto la degustazione in un certo senso è servita anche a presentare in modo ufficiale questa collaborazione alla stampa specializzata milanese. Attilio Scienza ha contribuito con le sue affascinanti disquisizioni che rendono piacevoli anche le argomentazioni tecniche, e Marco Sabellico ha descritto in modo egregio, come usuale, le caratteristiche organolettiche dei vini presentati. Una bollicina fresca e piacevole in apertura, e poi il montepulciano d’Abruzzo presentato in alcune varianti interessanti che ne sottolineano la capacità espressiva. Conclusione festosa con il buffet ideato da Andrea Alfieri, chef del Chiostro di Andrea.
Festival della Gastronomia, gli eventi collaterali: Wine Net e Parmigiano Identity
Due importanti eventi collaterali hanno animato l’ultima giornata del Festival della Gastronomia a Milano: Wine Net e Parmigiano Identity. Wine Net è l’Associazione di Cantine Cooperative del Vino creata da Fabio Piccoli che idealmente rappresenta i vari territori vocati d’Italia dal nord alla Sicilia attraverso 6 cantine cooperative, decine di etichette, centinaia di produttori. Si sono presentati al Festival con le loro migliori etichette, ben illustrate dai rispettivi responsabili (Presidenti o Direttori) che le hanno spiegate al pubblico in abbinamento alle varie ricette degli chef. Altro evento collaterale: Parmigiano Identity. E’ la seconda volta che questi piccoli produttori sono stati con noi. Hanno avuto il piacere di far assaggiare le loro forme ai tanti ristoratori e albergatori convenuti per l’occasione. Crediamo e speriamo che sia stato un’ottimo e proficuo incontro per entrambe le parti.
Ed ecco la Premiazione, il momento più importante. L’applauso è per tutti e 5 i finalisti, che si sono confrontati e hanno espresso complessivamente un’ottima professionalità. Il non facile tema natalizio della mistery box è stato ben affrontato da tutti, Marco Primiceri ha sfoggiato una bella presentazione del suo “cappon magro invernale”. Andrea Vitali è stato molto regolare con le sue ricette, dimostrando continuità di stile. Stephan Zippl ha stupito per la precisione e il rigore. Ma in finale a Roma vanno i due Christian: Christian Mandura per la creatività ed originalità delle scelte, Christian Fava per l’equilibrio e tecnica mostrata.
Francesca Negri ci ha sostituito magnificamente (eravamo impegnati con la guida del Touring) ed ha condotto brillantemente una finale altrettanto brillante. Cinque i concorrenti rimasti in gara, due sono i prescelti per la finale di Roma nel 2018. Ricordiamoli ancora: Andrea Vitali dei Fontanili di Gallarate, Stephan Zippl del ristorante 1908 di Renon, Christian Fava del Magnolia di Cesenatico, Christian Mandura del Geranio di Chieri. Ognuno esegue due ricette, una a tema libero, l’altra è basata sugli ingredienti trovati nella mistery box (e uguali per tutti e 5). Una bella sorpresa questa volta la Mistery box, infatti la Metro, che ce le ha date, ha pensato ad un tema ben preciso: il Natale, e quindi gli chef si sono dovuti confrontare con cotechino, torrone, panettone assieme ad altri pochi ingredienti più normali. Ma sono stati in gamna ed hanno affrontato con spigliatezza ‘arduo compito. Qui li rivediamo in azione.
Ultima batteria è quella del nordest. In campo te veneti: Jacopo Crosta del St Hubertus di Asiago, Raffaele Minute del Vecio Fritolin di Venezia, Giuseppe Locatello del Local di Venezia, e un solo dell’Alto Adige: Stephan Zippl del 1908 di Renon, Bolzano. E, a sorpresa, vince proprio quest’ ultimo grazie a due piatti eleganti, un pò classici ma senza troppi azzardi, che rivedremo quindi in finale.
A causa di una defezione all’ultimo momento, la selezione Emilia Liguria è più sottile: solo 3 concorrenti in gara: Pietro Montanari della Cesoia di Bologna, Christian Fava della Magnolia di Cesenatico, Jorg Giubbani dell’Osteria Capocotta di Sestri Levante. Tutto sommato se la giocano bene e vince per pochi voti Christian Fava grazie soprattutto ad un elegante rigatone ripieno con salsa al pistacchio.
