Taste of Dubai al parco di Media City è indubbiamente coinvolgente, specie la sera, quando l’aria è più fresca, e arriva tanta gente, soprattutto i giovani di tutte le nazionalità che qui convivono. Anche i ristoranti offrono tantissime cucine di differenti stili, e al centro attira il grande palco della musica. Chissà perchè da noi la musica è invece assente, e pensare che a Roma Taste si svolge a fianco dell’Auditorium.
Redazione Witaly
L’Italian Wine List Awards è una bella iniziaitva alla quale abbiamo già partecipato più volte per i ristoranti di Hong Kong. Questa volta siamo a Dubai. Al solito le wine list vengono divise in due categorie: quelle dei ristoranti italiani e quelle dei ristoranti non italiani. Mi sono dedicato soprattutto a queste seconde con molte sorprese, alcune negative vedi ad esempio errori banali, (il più comune è mettere i nostri spumanti di metodo classico dentro la categoria “prosecco”), ma altre molto positive e abbiamo apprezzato l’impegno di tanti sommelier qui residenti e di varia origine a scoprire e rappresentare i vini italiani oltre il facile binomio Piemonte Toscana. Complimenti infine a Rosario Scarpato per questo suo costante impegno teso a valorizzare le nostre eccellenze e crediamo che questo Award sia uno dei modi più funzionali ed efficienti. (viene accompagnato da una targa, vetrofanie ecc..)
Alessandro Di Roberto, forse prevedibile, è il vincitore nella categoria pizza classica, e viene dalla famosa e frequentatissima trattoria Ronda di Giorgio Locatelli all’Atlantis della Palm di Dubai. Un pò meno prevedibile Iqbal, forse per il nome, della trattoria Serafina a Dubai, vincitore nella categoria pizza gourmet. Una gara seguita e di medio livello, non tanto per la qualità degli ingredienti, in genere buoni, meno per la qualità dell’impasto. Importante è che a Dubai la pizza gourmet è sempre più seguita.
Si nota da lontano, da fuori ed anche dentro, insomma un hotel che non vuole passare e in effetti non passa inosservato. Il design fa la diffrenza in ogni dettaglio, può piacere o non piacere (a noi piace), ma non è solo immagine, anche la sostanza è di qualità, come anche la colazione al mattino tra le migliori e più stimolanti trovate in giro.
Abbiamo con grande piacere accettato l’invito dei Lions, club di Rimini e Riccione, di parlare della Ristorazione italiana, sia perchè è sempre bello parlare di questi temi con un pubblico preparato ed attento, sia per la location: non il solito albergo, ma l’Istituto Alberghiero di Rimini. E alla fine i veri protagonisti sono stati proprio loro, i ragazzi, bravi sia in sala che in cucina e bravi anche a descrivere i vini e le ricette presentate. Complimenti quindi ad Ornella Scaringi, dirigente dell’Istituto per la passione che trasmette agli allievi e grazie a Grazia Urbini di avere organizzato una così piacevole serata.
Dal 1982 Le Soste lanciano puntualmente il loro messaggio di qualità. Tra i pochi bassi e i molti alti hanno tracciato la crescita della ristorazione italiana moderna e si ritrovano ogni anno in un appuntamento che per loro è giustamente un momento di orgoglio e di celebrazione. Ben nuove 10 entrate stanno a testimoniare che il messaggio è tuttora vivo e presente. Insomma non sono un museo da visitare, ma una realtà da vivere e frequentare. Auguri a tutte Le Soste di lunga vita!!!
Un Massimo Bottura scatenato e contento ieri a Identità Golose. In primis l’annuncio del nuovo refettorio a Parigi, che si aprirà a breve con una cena a 4 mani Alleno e Ducasse. Ed è proprio con Yannick Alleno sul palco che Massimo da quest’annuncio. Poi il tema è la pasta e si scatena con la brigata in un menù di sola pasta, dall’antipasto al dessert, presentato e fatto assaggiare a molti dei presenti in sala, alcuni perifno imboccati dallo chef. Il pubblico in 45 minuti è stato bombardato non tanto dagli assaggi, quanto dalle emozioni, battute, coinvolgimenti dello chef. Da parte nostra abbiamo apprezzato anche un altro messaggio: non è mai stato solo sul palco ma ha voluto condividere ogni momento con la sua squadra.
