Tanti gli spazi di Cooking for Art, il più frequentato? La pizza, dove grazie ai ns main sponsor (Agugiaro&Figna e Valoriani) abbiamo creato un angolo pizza movimentato e attraente. Qui qualche immagine.
Stefano Callegari
5 in finale per la pizza, dal primo gruppo : Veneto – Diego Fiorenzano di Un posto al sole – Caorle; Emilia Romagna – Hindrit Haraciu di O Fiore Mio – Faenza. Dal secondo gruppo: Lombardia – Giulio Rega di “Lucia” – Milano; Lombardia – Alessio Rovetta di “Pizzeria dei 7 Ponti” – Bergamo; Liguria – Matteo Moretti di “Pizzeria Lo Scalo” a Pieve Ligure (GE).
Vincono e li rivedremo a Roma: Hindrit Haraciu di O Fiore Mio – Faenza con la pizza a tema libero: Mozzarella fior di latte tritata, crema di ceci, mortadella Bologna, “Pasquini e Brusiani” granella di pistacchi di bronte tostati. E Matteo Moretti di “Pizzeria Lo Scalo” a Pieve Ligure (GE) con la Pizza a tema libero: Impasto tradizionale, polpa di pomodoro, fior di latte, sfere di ricotta e polvere di cappero, pomodorino del Piennolo confit, filetto d’acciuga di Monterosso, aria di basilico di Coronata e olio di Pianogrillo Particella 34.
Questo il primo verdetto di ieri sera. Mentre oggi sarà il gran giorno degli chef emergenti per definire i due che andranno a Roma.
Gran finale con la parte più attesa dell’evento: i 10 pizzaioli convenuti da ben tre continenti. Un finale denso e movimentato dalla pioggia che improvvisamente ha fatto la sua comparsa, ma i pizzaioli hanno dimostrato che non si arrendono alle intemperie e sono riusciti comunque a portare a termine le loro pizze. Il tutto ha dato un pò di suspense non prevista, ed ha ulteriormente contribuito a rendere più piacevole e completo il ricordo di questa bella serata.
Si chiude così un omaggio importante e dovuto alla nostra ricetta più famosa. La Confagricoltura è riuscita nell’intento di focalizzare l’attenzione sull’intera filiera, dalla terra che produce gli ingredienti di base, alla capacità dei pizzaioli nel realizzare i loro elaborati. C’è stata grande attenzione da parte di tutti, protagonisti ed invitati e traspira la voglia di continuare la valorizzazione di questo “capolavoro universale”.
Sono piacevoli le serate di Vinoforum al fresco della pineta, e ieri sera una motivazione in più: presentare i piatti di Giuseppe Costa. Qui a Roma è poco conosciuto, ma è la più recente stella michelin siciliana, e noi lo conosciamo da 7 anni, dalla sua partecipazione (e vittoria) a Emergente Sud. Ci colpì subito la sua faccia pulita e simpatica, l’allegria e la modestia e, accanto a queste doti umane, il suo approccio originale ai grandi sapori della sua isola. E’ stato un piacere presentarlo ai romani.
In 6 si sono presentati alle finali di lunedì dopo due giorni di qualificazioni: per il Sud Alessandro Izzo del ristorante Palazzo Petrucci; Fabio Cozzolino della pizzeria 50 Kalo; Roberto Miele della Taverna del Re. Per il Centro: Pier Daniele Seu della pizzeria Gazometro 38, Elio Santosuosso della Pizzeria Gatta Mangiona, Andrea Coppari della Pizzeria Mezzo metro pizza a Jesi. La finale ha poi decretato il successo di: Pier Daniele Seu e Elio Santosuosso per il Centro a pari merito e Fabio Cozzolino per il Sud. Li rivedremo a Roma. Impressionante il parterre della giuria: Renato Bosco, Giancarlo Casa, Stefano Callegari, Guglielmo Vuolo, Franco Pepe, Ciro Salvo, Enzo Coccia, Gianfranco Iervolino, (per non parlare di un certo Gianfranco Vissani che ha fatto capolino), ha condotto la finale Gino Sorbillo!
Problemi operativi hanno creato difficoltà al nostro sito. Sperando che siano terminati riprendiamo la pubblicazione dei post con una serie di interessanti incontri ai quali abbiamo partecipato. Il primo, più importante, l’evento che abbiamo organizzato alla Stazione di Posta per i prodotti di Tradizione e Gusto, un nuovo brand di alta gamma ideato e pensato da Roberto Capecchi e realizzato grazie al bel lavoro di selezione fatto principalmente da Dario Frega. Il brand è nuovo, ma la ditta Capecchi è ormai, se non antica, consolidata da decenni, questo il motivo del bel titolo: Futuro di una volta, che vuole significare come il nuovo marchio idealmente si riallaccia alle radici dell’Azienda. Eccoci quindi ospiti di Pino Cau, patron del ristorante, per assaggiare le ricette che Marco Martini ha preparato utilizzando alcuni di questi prodotti, mentre altri (formaggi e prosciutti) erano in degustazione libera. Larghissima la partecipazione degli chef che hanno risposto con slancio e hanno reso l’evento una piccola festa della ristorazione romana, brindando e apprezzando prodotti e ricette fino a tardi.
Tanti gli avvenimenti della seconda giornata. Continua la selezione degli chef e passano il turno Luca Caviola del ‘Chimpl della val di Fassa, e Oliver Piras dell’Aga di San Vito di Cadore, al temrine di una sfida di ottimo livello con gli altri due chef veneti: Alberto Basso e Andrea Rossetti. In parallelo continua la gara della pizza e si aggiungono le premiazioni del Touring Club: è la volta degli alberghi, oggi lunedì è il turno dei ristoranti. Un ringraziamento dovuto al numeroso pubblico che nonostante l’inclemenza del teempo è accorso numeroso.
Prima giornata di Cooking for Art con le prime selezioni. Si parte con il nordovest: con Matteo Badaracco del Giardino degli Indoratori di Genova, Mattia Ragazzi del Carlton di Bologna, Mattia Borroni dell’Alexander di Ravenna, Vincenzo Manicone di Villa Crespi di Orta. Una bella gara e alla fine va in finale Vincenzo che la spunta, di poco su Mattia Borroni e Matteo Badaracco. Seconda selezione con Carmine Migliaro, ALberto Buratti di Koinè di Legnano, Guglielmo Paolucci, Stefano Cerinai di Tano passami l’olio, tutti in gara per la Lombardia. Gara ancora più equilibrata, un vero terno al lotto dove alla fine esce vincitore Guglielmo Paolucci. In contemporanea nell’altro padiglione si svolge la gara della pizza guidata da Davide Oltolini con l’aiuto di Stefano Caallegari. Al piano di sopra sfilano i territori presentati da Lorenza Vitali, dalla Val d’Ossola con il bravo Giandomenico Iorio del ristorante Belvedere alla Silvia Regi del Falconiere di Cortona, da Gianfranco Bruno della Masseria del Falco di Forlenza Gegè Mangano di Jalantuomene di Monte Sant’Angelo per il Gal Gargano, per finire con Adi Blako del Collio Sloveno. Oggi si continua con altri eventi: la gara dei Pastry Chef, le premiazioni degli Alberghi del Touring, le gare dei gioveni del Nordest.
Musica e cucina, non mancano i precedenti, ma l’accoppiata Pink Floyd e pizze Callegari ci è subito sembrata geniale e irresistibile. Amiamo entrambi, e da sempre i dischi del celebre gruppo inglese ci accompagnano nei lunghi attraversamenti della penisola. Quanto a Stefano con Sforno, Tonda e Trapizzini ha segnato una svolta della pizza a Roma. Siamo invece a Milano in uno spazio altrettanto intrigante: il negozio Boffi. Dire negozio è riduttivo, una serie di ambienti su vari piani che ad ogni angolo riservano sorprese e offrono soluzioni da sballo per chi ama cucinare a casa. Per fortuna noi siamo sempre in giro e quindi percorriamo indenni i vari spazi: Gran musica, ovviamente e ottime le focacce e le pizze finali nonostante il forno baby (elegante e funzionale) con i vini di Villa Angarano e l’ottimo prosciutto cotto di Branchi.
