Oggi Pietro Parisi è sul Corriere della Sera per via del suo impegno civile. E l’altra sera l’abbiamo avuto come chef in una serata organizzata da Food Book per la presentazione di un libro. E’ uno chef che ha girato tanto per poi ritornare dove è nato, a Palma di Campania, un ambiente non facile, come l’episodio che oggi racconta il Corriere ricorda. Ne ammiriamo non solo l’impegno civile, ma anche il profondo legame con la sua terra e la modestia che lo contraddistingue. Bravo Pietro.
Witaly
Sala Cavour, stavolta ci sono tutti o quasi per assistere alla presentazione ufficiale degli Ambasciatori del Gusto. La parola “Italiani” è sparita, in compenso è arrivato il nuovo logo. Tante belle parole e tanti progetti, l’importante, come ha sottolineato giustamente Carlo Petrini, è che una volta usciti dalla bella sala, non finisca subito la voglia di fare. Non sarà facile, perchè i personaggi sono tanti e con tante storie differenti da raccontare. Ma è anche vero che nella vita bisogna provarci e anche noi ci proveremo.
Un pò cotto, dopo la tre giorni di Rieti, ma non potevo mancare ad un evento che ho sempre seguito dall’inizio, da più di nove anni! Ed eccoci così all’Hotel Regina Baglioni, per presentare il bel libro di Tania e Luciana, due giovani giornaliste sveglie e sempre presenti. Stefano ci ha allietato con i suoi trapizzini e tutti eravamo sulla stessa linea: la pizza più che “gourmet” deve essere “buona”. Poi Mattia Spadone, tra i più bravi giovani chef,ma anche tra i più modesti e riservati, ha fatto la sua idea di parmigiana trasparente, che è piaciuta molto.
Abbiamo vissuto delle belle emozioni l’altra sera, grazie a 6 chef di grande cuore e nobiltà (ma con loro ce n’erano tantissimi ad aiutare), grazie a Noidisala che ha coordinato il servizio di oltre 80 ragazzi dell’Istituto e dei sommelier, ma grazie soprattutto ai 220 ospiti che non solo hanno versato il contributo richiesto, ma sono arrivati puntuali alle 20 e alla fine quasi non andavano più via nonostante il disagio per i più di dover fare anche molti chilometri per il rientro. Una bella serata perchè sentita da tutti, non solo per l’eccezionalità di aver nomi così famosi tutti insieme, ma anche per l’immediato riscontro con l’ambiente: siamo vicini all’epicentro del terremoto e, se anche ormai i riflettori, come ci ha ricordato il ministro Alfano, hanno abbassato le luci, chi viene qui sente da vicino e sulla pelle il dolore di chi ha sofferto e il sacrificio di chi ha dato. Ci portiamo un bel ricordo di questa serata che ci ricorda di non abbassare le luci e mantenere viva l’attenzione verso chi purtroppo soffre ancora.
Quanto sarebbe costato un menù di 42 chef del calibro di quelli di ieri sera, il meglio del meglio di Roma e del Lazio? Ed infatti gli ospiti hanno apprezzato l’occasione riuscendo ad esaurire le oltre 4000 prozioni preparate e servite in meno di due ore (altro record). Una grande serata, per la qualità e quantità delgi chef, ma anche per l’atmosfera che si è creata. Due tavoli erano stati riservati a coloro che si sono sacrificati nei soccorsi: La Protezione Civile, e i Vigili del Fuoco. Il preside dell’Istituto Alberghiero di Amatrice, visibilmente commosso, ha ringraziato lo sforzo che ha fatto tutta la Ristorazione a favore dei terremotati. Una sala piena ha confermato che la solidarietà riesce a far arrivare a Rieti il suo messaggio. Grande insomma la partecipazione di tutti, ed ora avanti per la terza ed ultima serata.
Prima delle tre serate organizzate per raccogliere fondi per l’Istituto Alberghiero di Amatrice ed è stato un bel successo che speriamo porti bene per le altre due serate. Una sala piena (circa 180 persone) ha salutato la presenza e lo sforzo dei 25 chef e pasticcieri presenti. Il meglio della ristorazione reatina per la prima volta insieme superando tradizionali rivalità e scoprendo che alla fine essere uniti dà stimolo, forza e che il risultato paga. C’era una bella atmosfera ieri sera, tutti hanno dato il massimo, e alla fine tutti erano contenti, non solo i tanti chef per la bella riuscita, ma anche il pubblico soddisfatto che quasi non voleva neppure lasciare la sala.
In molti casinò del mondo si mangia bene, spendendo anche poco, questo per attirare i giocatori a venire in un posto o in un altro. Così ci prova anche la Sisal, che ha varie sale per le scommesse lungo la penisola, e che ha deciso di “lanciarle” anche da un punto di vista gastronomico partendo da quelle di Roma, Firenze, Catania. Morale, la Sisal ha scelto Angelo Troiani, il noto chef del Convivio di Roma, per realizzare una gara articolata su 4 tappe e che si concluderà con una finale a Milano a fine anno. Abbiamo assistito alla presentazione nel corso di un lungo lunch preparato per l’occasione. (piatto migliore, gli spaghetti)
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Da sabato 8 ottobrea lunedì 10 ottobrea Rieti con “Le Stelle tornano a scuola” iniziativa di solidarietà a favore dei luoghi colpiti dal sisma
presso l’Istituto Alberghiero Costaggini in via dei Salici, 62
IL MEGLIO DELLA CUCINA ITALIANA
NEL SEGNO DELLA SOLIDARIETÀ
TUTTI I PIATTI FIRMATI DAI MIGLIORI CHEF DEL PAESE PER LA BENEFICA MARATONA DEL GUSTO
L’esercito composto da ben 70 tra i migliori cuochi del Bel Paese è pronto per accendere i fornelli della solidarietà. A partire da sabato 8 ottobre, a Rieti – presso l’Istituto Alberghiero Costaggini in via dei Salici, 62 – per tre sere, il gotha della ristorazione laziale e italiana porterà il proprio contributo benefico a favore dei territori colpiti dal sisma dello scorso 24 agosto. Tutto il ricavato delle tre cene di beneficenza targate “Le stelle tornano a scuola” – l’iniziativa nata dall’idea di Maurizio e Sandro Serva del Ristorante La Trota di Rivodutri – servirà infatti per riattivare e ammodernare la sede della scuola alberghiera di Amatrice.
Si parte sabato 8 con 25 insegne della Sabina che serviranno le pietanze di un territorio straordinario. Questi i piatti preparati per l’occasione: Coniglio ripieno di patè di fegatini e maionese di lamponi, Bon bon di manzo con maionese di salsa verde, Anitra in agrodolce con prugne, Stinco di maiale al forno,‘Gnudi alla labrese, Arrosto di manzo al timo con composta di cipolle rosse di Tropea, Zuppa di ceci con polpette di baccalà, Trippa alla romana, Agnello di Amatrice alla cacciatora, Pizza rentorta con formaggi, Guancia brasata, Uovo orto e tartufo, Stracotto di maiale di Cinta Senese su battuto di prezzemolo in olio di oliva DOP Capofarfa, Polpette al pomodoro, Trota reatina marinata con lenticchie e patate.
Domenica 9 scendono in campo ben 40 assi della cucina romana e laziale. Una vera e propria pioggia di stelle pronte a collaborare per dare vita a menu unici in una serata senza precedenti e semplicemente imperdibile. Ecco l’elenco completo con tutte le accoppiate chef/piatto:
Enrico Pierri, Il San Lorenzo, Carpaccio ricciola, rapa rossa e yogurt greco
Claudio Gargioli, Armando al Pantheon, Bollito alla picchiapò
Massimo Riccioli, La Rosetta, Tabulè di gamberi erbe e verdure
Angelo Troiani, Il Convivio Troiani, Ravioli di pane burro e alici
Luigi Picca e Domenico Stile, Enoteca La Torre, Crema bruciata di pastiera con gel pompelmo e achillea
Gino Pesce, Acqua Pazza, Carpaccio ricciola, rapa rossa e yogurt greco
Anthony Genovese, Il Pagliaccio, Costine di maiale laccate, maionese di arachidi e crema di melanzane
Arcangelo Dandini, L’Arcangelo, Pane e cipolle
Davide del Duca, Osteria Fernanda, Peperone cappero e cenere di aglio
Pino Cau e Luigi Nastri, Stazione di Posta, Anatra e carote
Andrea Fusco, Giuda Ballerino, Funghi, alghe e lingua di vitello
Cristina Bowerman, Glass Hostaria, Elle alla terza: limone, lattuga, lumache ; pane e olio
Massimo Viglietti, Enoteca al Parlamento, Pera funghi e carciofi
Francesco Apreda, Imagò Hassler, Vellutata di cipolle funghi e miso rosso
Riccardo di Giacinto, All’Oro Restaurant, Maritozz’Oro bollito e salsa verde
Roy Caceres,Metamorfosi, Uva fragola, blu del monviso e cioccolato bianco
Cristiano Iacobelli, Atlas Coelestis, La terrina, la giardiniera e il mosto cotto
Giulio Terrinoni, Per Me, Trippa di rana pescatrice alla romana
Gianfranco Pascucci, Pascucci al Porticciolo, Panino da spiaggia
Stefano Callegari e Sarah Cicolini, Sforno, Tonda, Trapizzino, Supplì aglio, olio e peperoncino
Stefano Chinappi e Federico del Monte, Ristorante Chinappi, Sgombro controvento
Gastone Pierini, Ristorante Moma, Ricotta lamponi rosa
Giuseppe di Iorio, Aroma, Coscia maialino con composta albicocche secche e patate
Cristina Milozzi, Il Ceppo, Ombrina boccadoro affumicata con salsina cacciatora
Roberto Cotugno, Eataly, Polpo alla vecchia maniera con morbido di patate di montagnia e croccante di pane
Noda Kotaro, Bistrot 64, Uovo 64° con brodo di liquirizia
Marina Perna, La Regola, Baccalà alla genovese (in opzione vegetariano)
Iside de Cesare, La Parolina, Panzanella di pesce di lago
Walter Regolanti, Romolo al Porto,Millefoglie patate con filettini di pesce di paranza, Primo Sale e olio profumato al basilico
Max Cotilli, Satricum, Pappa al Pomodoro con ragù di mazzancolle
Claudio Petrolo, Claudio Petrolo-Storie di Mare, Baccalà, cavolfiore, mandorle, cipolle, pane
Antonio Magliulo, La Posta Vecchia, Coda di vitello e spuma di sedano
Marco Claroni, Osteria dell’Orologio, Tonno porcini e nocciole
Andrea Viola, San Giorgio a Maccarese, Animelle cipolla pain brioche, verza e mele verdi e Dolce amatriciana
Giuseppe Giovale, Beppe e i suoi Formaggi, Selezione di formaggi
Alba Esteva Ruiz, Marzapane, Pain d’épices, limone e carote
Giancarlo Casa, La Gatta Mangiona, Risotto ai due pomodori e ricotta , con spezie e scorzette di limone
Michelino Gioia, Cappello del prete, spinaci e pecorino romano
Gran finale, lunedì 10, affidato alle superstar della cucina tricolore. Massimo Bottura servirà il suo Riso Cacio e Pepe, Moreno Cedroni il Baccalà con zuppa di pane e vinaigrette balsamica, i fratelli Serva la Carpa in crosta con maionese di rape rosse, Gennaro Esposito il Risotto ai peperoni gialli con trippa di baccalà, Carlo Cracco l’Uovo affumicato e Mauro Uliassi il Fondente liquido con patate affumicate, patate e pesce.
A condurre le danze sarà Luigi Cremona, noto giornalista e gastronomo, mentre al servizio penseranno i ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Rieti, insieme ai loro colleghi di Amatrice che beneficeranno di questa splendida iniziativa, coordinati dall’Associazione Noi di Sala.
Per le serate di domenica 9 e lunedì 10, l’organizzazione ha pensato ad un servizio di navetta Roma–Rieti-Roma, del tutto gratuito. Le navette aspetteranno gli ospiti presso l’area di carico e scarico dedicata della Stazione Tiburtina e la partenza è prevista per le 18:00.
NOTE SULL’INIZIATIVA E MODALITA’DI PRENOTAZIONE ALLE SERATE
L’iniziativa prevede 3 cene e70 chef che per l’occasione cucineranno insieme all’interno dell’Istituto Alberghiero di Rieti
v Sabato 8 ottobre va in scena la Ristorazione Reatina
v Domenica 9 ottobre tocca alla Ristorazione Romana con i migliori chef della Capitale e del Lazio
v Lunedì 10 ottobre arriva la Ristorazione italiana con alcuni degli chef più rappresentativi del Bel Paese: Massimo Bottura, Carlo Cracco, Gennaro Esposito, Mauro Uliassi, Moreno Cedroni e i fratelli Maurizio e Sandro Serva.
Le cene si svolgeranno all’interno dell’Istituto Alberghiero “Costaggini” di Rieti in Viadei Salici 62 ed inizieranno alle ore 20:00. Il servizio verrà realizzato dagli allievi di Rieti e di Amatrice. Per le serate di domenica 9 e lunedì 10 ottobre, l’organizzazione metterà a disposizione, gratuitamente, un servizio di navetta Roma– Rieti.
Il ricavato delle tre serate sarà versato per la riattivazione, ripristino ed eventuale ammodernamento dei laboratori dell’Istituto Alberghiero di Amatrice nel conto corrente Comitato Sisma6 Onlus i cui promotori sono due notai in Rieti.
Comitato Sisma 6 Onlus
IBAN IT67 L083 2714 6000 0000 0004 291
BCCdi Roma agenzia 76, Rieti
Causale: CENA“LE STELLETORNANO ASCUOLA”
(specificare se sabato 8, domenica 9, lunedì 10) Cognome, nome e numero degli ospiti
Importo – Contributo minimo per coperto:
v 50,00 € sabato 8 ottobre
v 100, 00 € domenica 9ottobre
v250,00 € lunedì 10 ottobre
Inviando copia allegata all’indirizzo lestelletornanoascuola@gmail.com si riceverà conferma con voucher per l’ingresso.
Peraltreinformazioni T. +39 334 25 55 387
Presentazione alla stampa delle 3 cene che si svolgeranno a Rieti per raccogliere fondi destinati al ripristino dell’Istituto Alberghiero di Amatrice. Siamo a Eataly Roma che ringraziamo per la collaborazione, di fronte ad una platea di oltre 60 giornalisti. L’immancabile amatriciana viene preceduta da un assaggio di 4 grandi specialità: il parmigiano reggiano, la mozzarella di bufala, il culatello ed il tartufo. Ben 70 chef animeranno le 3 serate e invitiamo tutti ad aderire, ci sono ancora dei coperti disponibili per tre cene che saranno sicuramente di grande valore gastronomico e morale.
Gran finale con le esibizioni degli chef: Antonia Klugmann sempre profonda osservatrice dei profumi dei fiori e dei campi, l’allegria di Manuele Senis e Pier Luigi Sai che hanno ben intrattenuto il vasto pubblico, la concretezza di Luciano Monosilio ben presentata dall’attento Albert Sapere, e gran chiusura con il padrone di casa Roberto Petza, che come tutti gli isolani parla poco ed è riservato, ma l’altra sera lasciava trapelare la sua grande gioia per la riuscita dell’evento. Un paluso finale a tutta Baradili, piccola, ma ben tenuta che ci ha dato tanti bei ricordi e un tramonto da favola.
