Witaly

Con una “A” all’inizio sarebbe perfetto, ma pure senza la A il gruppo Ragosta si presenta attraente, omogeneo ed agguerrito. Non sono tanti alberghi, solo 3 al momento, ma come dicevamo ben assortiti e omogenei. Li accumuna il fatto di trovarsi in bei posti (Roma, Costiera Amalfitana e Taormina), di essere a 5 stelle, di curare la cucina. ed è proprio quest’ultima a vera protagonista di una serata ben  costruita, anzi esemplare sotto questo punto di vista. Raramente abbiamo visto buffet così curati e disposti con la qualità garantita dall’esecuzione diretta di fronte ai tuoi occhi e con un’abbondanza di proposte rispetto al numero di invitati decisamente inusuale. Pochi credo, e noi tra questi, sono arrivati ai dessert, anche questi offerti in larga copia. Ricordiamo i  nomi dei tre bravi chef: Simone Strano di Palazzo Montemartini a Roma, direttore Marco Luzzetti, Francesco Russo dell’Hotel Raito di Vietri direttore Fabrizio Rizza, e Cristhian Busca de La Plage di Taormina direttore Gianluca Taglialegne. Presente alla serata Giuseppe Marchese, direttore generale del gruppo e Lucilla De Luca ufficio stampa.

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L’amico Simone Braghetta ci coinvolge in una cena turca. E’ un appuntamento che si ripete ogni anno in questa trattoria tradizionale romana che però è da tanto tempo gestita da Daniele Bonfrisco e Ozlem Uzubdal, una simpatica coppia dove lei è per l’appunto di origine turca. Da apprezzare la simpatia e l’allegria della serata, e anche il cibo, peccato solo servito un pò freddo.

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Ab Urbe Condita

Di Redazione Witaly

Come si mangiava nell’Antica Roma? Secondo Laura Pinelli e Gino Manfredi ideatori di questa serata, i romani ricchi mangiavano probabilmente bene godendosi le migliori primizie di quei tempi, anche se secondo le usanze di allora si mischiava il dolce con il salato, il crudo con il cotto, il vino con l’acqua e così via e non è detto che un palato moderno si trovasse poi così bene. Forse tutto sommato avremmo meglio condiviso la tavola dei poveri, la stragrande maggioranza, che poteva comunque fare affidamento sul farro, sull’olio e sul pecorino. A riproporci qualche antica ricetta attualizzandola senza perdere l’idea originale, ma cercando di adattarla al gusto moderno sono stati coinvolti tre simpatici bravi e amici tra di loro: Gianfranco Pascucci, Giancarlo Casa e il padrone di casa, cioè consulente del Passetto, Arcangelo Dandini. E le loro ricette si sono alternate alle presentazioni di Laura Pinelli e Gino Manfredi che, nonostante la non facile disposizione dei tavoli dovuta all’ambiente molto allungato, sono state seguite con partecipazione ed interesse dai tanti presenti.

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Poker di stelle tra quella di Alessandro Narducci dell’Acquolina e le tre di Chico Cerea di Da Vittorio. Insieme in una elegante cena a Roma, nel bellissimo First Hotel che ospita il ristorante romano. Antipasto eseguito dal vivo, e poi servizio al tavolo anche degli chef con piatti belli e raffinati come la circostanza vuole. Di Narducci abbiamo molto apprezzato la Tracina, di Cerea il risotto e i dessert finali. Una lode al servizio coordinato da Andrea La Caita e al buon lavoro dei cocktail al bar.

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Premio Regina Colomba

Di Redazione Witaly

Stanislao Porzio è un amico, con lui spesso siamo partner con l’evento di Milano (noi con il nostro festival della gastronomia e lui con Re Panettone). Solo per lui siamo venuti per assaggiare ben 44 colombe! non erano i 44 gatti in fila per tre con il resto di due, della ben nota canzone, ma altrettanto impegnativi. Quasi 4 ore di colombe ben presentate dai ragazzi dell’Istituto Alberghiero Vespucci di Milano che dopo ci ha offerto un pranzo semplice (meno male!) ben eseguito. Questi i pasticcieri delle 10 migliori colombe (assaggiate senza ovviamente conoscerne il nome):

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Alessandro Dall’Alba – L’Ofelee, via Padre Paolo Arlati 2, Merate (LC)
Anna Sartori della pasticceria omonima, via Volta 8b, Erba (CO)
Antonio Daloiso della pasticceria omonima, via Indipendenza 16/C, Barletta (BT)
Claudio Marcozzi – Pasticceria Picchio, via Traversa Rampolla 2/4/5/8, Loreto (AN)
Cristiano Pirani – Pasticceria Chocolat, via Cortevecchia 55, Ferrara
Emanuele Comi della pasticceria omonima, via Cavour 4, Missaglia (LC)
Gabriele Lolli – Belsito, via delle Rimembranze 29, Serrone (FR)
Massimiliano Malafronte del panificio omonimo, via Castellammare 162, Gragnano (NA)
Michele Falcioni – Posillipo Dolce Officina, viale Ceccarini 136, Riccione (RN)
Salvatore Varriale della pasticceria omonima, via Nuova San Rocco 3 bis, Napoli

La classifica finale sarà svelata nell’evento Regina Colomba il prossimo mercoledì 28

 

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Finale Emergente Pizza Chef 2018

Finale Emergente Pizza Chef 2018

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Scelti i primi due finalisti che rappresenteranno la Campania al premio Pizza Chef Emergente 2017. Vincitori pari merito che accederanno alla finale nazionale di Roma (7-9 ottobre 2017) sono Michele Castaldo della pizzeria ‘O Gemell di Casalnuovo e Emiliano Corcione di Morsi&Rimorsi di Aversa. Nella suggestiva cornice del Circolo Nautico Posillipo di è svolta la tappa del concorso nazionale promosso da Witaly per selezionare i migliori giovani pizzaioli italiani.

Quest’anno per la prima volta l’evento è stato ospitato all’interno della serata di beneficenza Freskissima: manifestazione organizzata dall’associazione Progetto Abbracci Onlus (presidente Claudio Zanfagna) e dedicata allo street food partenopeo a sostegno del progetto “Dimora in poi” di don Massimo Ghezzi della parrocchia di San Gennaro al Vomero.

I candidati pizzaioli sono stati selezionati dal critico enogastronomico Luigi Cremona, coadiuvato da giornalisti enogastronomici e pizzaioli noti a livello nazionale.  I candidati hanno preparato un’unica pizza obbligatoria: la margherita, distinguendosi per capacità di lavorazione, impasto, materie prime utilizzate e presentazione.
Gli altri concorrenti: Alessandro di Gennaro, Simone Esposito, Salvatore Lioniello, Vincenzo Matarese, Nino Pannella, Domenico Pisciottano, Vincenzo Puopolo, Amedeo Romano, Michele Sorvillo, Tina Vuolo.

La giuria che ha assaggiato le preparazioni e valutato complessivamente i concorrenti è stata presieduta da Luigi Cremona e composta da esperti del settore, giornalisti e pizzaioli eccellenti: Albert Sapere, Stefania Falanga, Davide Fiorentini, Giuliano Bressan, Stefano Callegari, Salvatore Grasso, Marco Lungo, Tommaso Esposito.

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Il Laudemio al Tordomatto

Di Redazione Witaly

Il Tordomatto convince sempre di più con un locale accogliente e minimalista, con il suo eccellente servizio di sala, con la cucina di Adriano Baldassarre che potremmo definire romana ed evoluta, ma non priva di qualche azzeccata contaminazione (dovute magari alla sua esperienza indiana). L’occasione è il Laudemio, siamo al trentennale per questa storica iniziativa dovuta ad un gruppo di produttori toscani (con Frescobaldi alla guida) che dopo la terribile gelata del 1985 decisero di ricominciare con un percorso di qualità (a quei tempi non c’erano ancora i Consorzi). Quest’anno l’olio viene raccontato nelle cucine di 8 nobili ristoranti e gli invitati coinvolti anche nelle valutazioni della bontà del piatto. A fine anno saranno svelati i vincitori, il tutto ben organizzato e coordinato da Fausto Arrighi. Ci godiamo l’olio, i vini e la serata con il bel menù proposto da Adriano: superbo il pane, ottimo anche il croissant che un pò debordava sul cappuccino, intrigante il primo che non a tutti è piaciuto, ma che invece ci ha convinto anche perchè riusciva a far ben risaltare l’olio. Più debole secondo noi la lingua, e gran finale con uno dei dolci più golosi dell’anno: un cioccolato fondente da appaluso.

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L’olio si mangia

Di Redazione Witaly

Un bel libro e un bel lavoro quello che è stato fatto dagli autori. Una approfondita presentazione dell’olio extravergine d’oliva e dei suoi migliori abbinamenti, accompagnata da tavole, foto e ricette molto belle. Anche se personalmente abbiamo qualche perplessità su queste fini dissertazioni con tanto di profili gustativi per oli che poi in cucina vengono quasi sempre utilizzati a temperature che fanno in parte vanificare l’assunto di partenza, lo sforzo di diffondere la cultura dell’olio è comunque lodevole e da incoraggiare. 

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Da Dubai a Firenze per Taste alla Leopolda, l’ormai classico evento di Pitti Immagine che presenta centinaia di Artigiani del Gusto nei vari settori della gastronomia. Tanti espositori tanti prodotti e tanto pubblico per un evento che è sempre piacevole visitare e dove si incontrano tanti bravi produttori, alcuni ormai amici.

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