Witaly

10 anni di Pommery Italia, 10 anni di successi e si brinda veramente alla grande. Siamo all’Accademia di Francia a Villa Medici uno degli angoli più belli della Capitale in una serata bellissima ritagliata in un tempo incerto. Grande parterre e grande gioia, meritata, di Mimma Posca, che viene applaudita da tutti con a fianco M. Vranken, molto tranquillo e Mme Vranken, trascinante al microfono. Una serata dove c’è tutto al top: ambiente, compagnia, musica, cibo e vino, una serata da ricordare.

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Una birra famosa anni fa e poi un pò dimenticata, ora sembra ritornare prepotentemente. Si presenta a Roma con indubbio sfarzo nella bella location de La Villa sulla collina Fleming. C’è anche Alessandro Borghese come brand ambassador almenoo dell’evento e ovviamente la folla non manca. Due birre presentate, bionda e chiara, stessa gradazione e bontà.

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Citra presenta il suo montepulciano. Non è ancora un vino, o almeno ne assaggiamo le prime sperimentazioni, ma è un progetto a lungo termine fatto in modo innovativo. Ideato da Riccardo Cotarella con il suo team e il team di enologi di Citra, ha l’ambizione di monitorare il territorio con grande precisione, e con un’attualizzazione in tempo reale. Attilio Scienza ci racconta i vantaggi di questa zonazione dinamica e dobbiamo dire che è affascinante. Ci vorrà qualche anno, ma già la prima bozza di questo tentativo di approfondimento scientifico e metodologico del territorio sembra dare i suoi primi risultati. Un bel convegno, pieno di dati, numeri e idee concrete.

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Invita Citra e ritorniamo sulla Costa dei trabocchi per riassaggiare i loro vini e passare una serata su questo bel territorio poco noto. Un nuovo albergo ci accoglie, bello bianco e pulito: La Chiave dei Trabocchi, e poi si va al Trabocco Pesce Palombo, dalla spettacolare passerella per vivere un ambiente veramente suggestivo sospeso sull’acqua. I vini quelli di Citra, ancora forse poco noti nel mondo Horeca, ma di sicuro interesse. Serata con il vertice alla guida del consorzio di cooperative: il Presidente Valentino Di Campli, il direttore Filippo D’Alleva e lo staff tra cui l’infaticabile Simona D’Alicarnasso.

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Cibus, piccola aggiunta

Di Redazione Witaly

Avevamo dimenticato nel desktop alcune foto alle quali invece teniamo. Due personaggi importanti del mondo dell’agroalimentare e sempre in giro per il mondo come Riccardo Agugiaro e Giuseppe Di Martino è difficile averli insieme, eccoli invece al Cibus uniti a progettare un’altra avventura: pasta e pizza, magari con qualche Emergente. E poi ancora altri due personaggi come Davide Scabin e Angelo Nudo, un grande chef e un grande selezionatore di formaggi.

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C’è grande fermento al Cibus, e in genere tanta soddisfazione. I numeri dell’agroalimentare italiano sono tutti positivi e l’ottimismo trapela in quasi ogni stand. L’agricoltura da cenerentola della nostra economia è diventata una locomotiva che sembra procedere sicura. Speriamo che continui e intanto brindiamo (con Pommery) nell’originale party di fine giornata di Olitalia (che si presenta con un nuovo look spigliato ed allegro delle sue linee di oli dedicati e gourmet) animato da Pasquale Torrente e da uno scatenato Cristiano Tomei.

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JRE, 25 anni

Di Redazione Witaly

25 anni meritano una grande festa! Ed in effetti hanno fatto le cose in grande. La cena di gala lo testimonia per la cornice, l’eleganza, la partecipazione e la lunga serie delle portate. Un bell’incontro tra i JRE italiani che per l’occasione hanno invitato a cucinare i loro colleghi stranieri, e gli invitati romani (e non solo), con molti colleghi della stampa. L’associazione negli anni ha conosciuto turbolenze e divisioni (ma è la vita ad imporle), oggi però si presenta compatta ed unita, ed anche più numerosa. Questi i nuovi ingressi: Oliver Piras e Antonella Del Favero di Aga, Fabiana Scarica di Villa Chiara, Nikita Sergeev dell’ Arcade, Davide Maci di The Market Place. Salvo l’ultimo, tutti ex Emergente Chef! Un buon segno.  

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In perfetta concidenza con Juventus-Napoli ci ritroviamo al Pinturiccchio 40, nuovo locale della Capitale dove per l’appunto opera Salvatore Izzo, con la consulenza di Eduardo Estatico del JK di Capri. Un locale piacevole, con un arredo funzionale e rassicurante che sa di casa. Ospite della serata Peppe Guida, leggendario (soprattutto sui primi) chef campano. Ed il tema è “pastificio dei Campi”, come dira la grande pasta di Gragnano. Che qui viene coniugata con una delicata frittata (senza uova) di linguine e una possente mischiata di candele spezzate a mano con sugo di mare di grande intensità. Prima e dopo la sorpresa della perfetta e geniale tuile di cornicione bruciato, e una delicatissima e riuscita cernia di fondale. Si brinda alla serata e si brinda al Napoli che vince sul campo e sulla tavola.

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E al Vinitaly si sigla anche un importante accordo: quello della pizza con il prosecco. Due prodotti che stanno conquistando il mondo, due prodotti che hanno anche in comune l’ottimo rapporto prezzo qualità. L’Italia del gusto e della qualità democratica si vuole presentare unita soprattutto nei crescenti mercato esteri. Si comincia dagli USA con una serie di eventi già da quest’anno, ma per il 2019 l’orizzonte si allargherà ulteriormente. A brindare all’accordo Riccardo Agugiaro, molino Agugiaro&Figna con Stefano Zanette presidente del Consorzio Prosecco doc, quasi 400 milioni di bottiglie!

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