I prossimi giorni saranno in larga parte dedicati al Bocuse d’Or. Si avvicina infatti la Finale Europea che si svolgerà a Budapest i prossimi 10 e 11 maggio. E torniamo quindi su Marco Acquaroli, il vincitore della Selezione Italiana che per la verità non abbiamo mai abbandonato e che abbiamo seguito nei suoi quasi quotidiani allenamenti con il commis Marco Leandri. Dove sono stati in questo periodo? Non hanno quasi mai lasciato Alba. Qui, nello spazio di Piero Mollo (bellissimo e ampio) alla periferia di Alba, è stata costruito un box cucina praticamente equivalente a quello di gara e qui i due giovani si sono allenati sotto la guida del Team guidato da Fabio Tacchella e Luciano Tona con l’aiuto di tanti altri professionisti. Siamo ormai alle battute finali degli allenamenti. Chiuderemo con l’ultimo allenamento ad Alba oggi e domani a San Donato Milanese ospiti della Metro Academy. Ma ve ne parleremo su “porzioni cremona”.
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Emozioni in serie, rigore nei piatti ma anche nei tempi di esecuzione e nella regia. E non era facile: non c’era cibo da assaggiare, non c’era vino da bere, non c’erano showcooking di chef famosi. Eppure l’atmosfera si è creata subito e la tensione ha cavalcato l’evento fino alla sua chiusura. Un fantastico evento che vogliamo chiudere con l’immagine dei ragazzi del servizio lassù in alto affacciati al loggione. Evviva Alba!
e ringraziamo per alcune belle foto Claudio Allais
Bello è rivedere i piatti e la gioia del vincitore. Ricordiamo che ogni concorrente doveva fare una ricetta di pesce (storione e caviale tema imposto) e di carne (tema imposto, il cervo). Quella di pesce già impiattata e quella di carne assemblata in 7 porzioni da sporzionare successivamente prima dell’assaggio.
Nella bella sala Garden dell’Albergo dell’Agenzia a Pollenzo si è poi svolta la cena di gala della Selezione Italiana del Bocuse d’Or: benvenuto con varie sfiziosità firmate da Enrico Crippa e accompagnate dalle bollicine di Altalanga, l’antipasto (ottimo) di Orjan Johannessen con l’arneis del Consorzio del Roero, il risotto al Castelmagno con salsa al barbaresco del Consorzio firmato Piazza Duomo (ringraziamo anche Acquerello e Guffanti), la coscia d’oca glassata con spezie e zucca con il barolo del Consorzio firmata da Piazza Duomo (ringraziamo Metro per la carne), il cioccolato salato con cremoso di noccioli con il Moscato d’Asti in magnum del Consorzio firmato Perbellini con la piccola pasticceria accompagnata da caffè Lavazza e distillati Berta. Bella cena ad alto livello, sia per quanto servito, sia per il perfetto servizio, sia per la qualità degli ospiti presenti.
Marco Acquaroli, trentenne lombardo attualmente sous chef di Saverio Sbaragli nel prestigioso ristorante Il Lago del Four Seasons di Ginevra (una stella michelin) ha vinto la Selezione Italiana del Bocuse d’Or con due piatti di alto contenuto tecnico: il filetto di storione alle alghe con porro farcito di patata al caviale, cipolla rossa al cavolfiore e consommè di cipolla; il cervo al ginepro tostato, barbabietola farcita di coscia brasata, flan di zucca, millefoglie di topinambour e tartufo, salsa all’aceto di barolo (i temi imposti erano lo storione e il cervo). Altri premi: Gabriele Furi miglior commis, Giuseppe Raciti premio ricetta europea, Debora Fantini miglior ricetta di pesce, Francesco Gotti miglior ricetta di carne. Gli altri concorrenti in gara: Lorenzo Alessio, Riccardo Basetti, Andrea Alfieri, Daniele Lippi, Giovanni Lorusso, Michelangelo Mammoliti, Leonardo Marongiu, Stefano Paganini. Il vincitore dovrà affrontare altri venti vincitori delle varie selezioni nazionali d’Europa a Budapest il 10 e l’11 maggio 2016 e solo i migliori saranno ammessi alla finale mondiale di Lione di fine gennaio 2017.
A giudicare le ricette trenta giurati d’eccezione:
Matteo Baronetto, Enrico Bartolini, Andrea Berton, Francesco Bracali, Riccardo Camanini, Filippo Chiappini, Giovanni Ciresa, Enrico Derflingher, Nino Di Costanzo, Gennaro Esposito, Anthony Genovese, Oliver Glowig, Antonio Guida, Giuseppe Mancino, Valentino Marcattilii, Riccardo Monco, Fabio Pisani, Martin Obermarzoner, Davide Oldani, Piergiorgio Parini, Valeria Piccini, Marco Sacco, Claudio Sadler, Emanuele Scarello, Maurizio Serva, Massimo Spigaroli, Mauro Uliassi, Luisa Valazza, Gianfranco Vissani, Gian Piero Vivalda. Ed inoltre: Presidente del Concorso è Giancarlo Perbellini, presidente di Giuria Enrico Crippa, giuria backstage Fabio Tacchella, assistenti giuria Paolo Lopriore e Luciano Tona. Ospite d’onore: Orjan Johannessen ultimo vincitore del Bocuse d’Or.
Grande è stata la risposta del territorio che ha riempito il Teatro Sociale, luogo suggestivo dell’evento, e ha seguito le varie fasi delle gare. Grandi applausi anche ai ragazzi dell’Apro, l’istituto alberghiero, che sotto la guida dello staff di Piazza Duomo e gli occhi di Vincenzo Donatiello hanno perfettamente servito le varie giurie contribuendo a creare uno scenario indimenticabile.
I premi sono stati consegnati da Antonella Parigi assessore al Turismo regione Piemonte, dall’onorevole Alberto Cirio, da Maurizio Marello sindaco di Alba, da Luigi Barbero presidente dell’ATL Langhe a ricordare appunto il sostegno delle istituzioni locali a questo evento. Evento reso possibile anche dal Club dei Supporter: Bragard, Calvisius Caviar, Caraiba Luxury, Ceretto, Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe Dogliani e Consorzio Tutela Roero, Food Design Advisor & Management, Lavazza, Mepra, Mesa, Metro Italia Cash and Carry, Olio Roi, Orved, Pastificio dei Campi, Pentole Agnelli, Pietro Mollo & C Zanussi Professional, Sagna, San Pellegrino, Tartuflanghe, Valrhona, Villeroy & Boch. Media Partner: Aromi Creativi e Grande Cucina
Ora l’appuntamento è a Budapest, sarà un impegno molto difficile, e facciamo i migliori auguri al giovane Marco Acquaroli che ce la metterà tutta, e noi gli saremo vicini.
Mi sono emozionato a salire sul palco con il teatro completamente pieno, con i ragazzi dell’Istituto che compatti applaudivano affacciati dal loggione in alto, con le luci di fronte. Molti avevano vissuto i due giorni di gara, tutti avvertivano la tensione del momento. Ed alla fine è stato bello vedere la gioia del vincitore, ma anche la soddisfazione di tutti i concorrenti di aver partecipato ad un evento difficile, che comunque lascia qualcosa nella loro vita professionale. Ed io ringrazio le tante persone che hanno permesso che questo avvenisse e ringrazio Alba per il riscontro e per la straordianria sede che ci ha offerto. E infine grazie a Stefania Spadoni di Langhe Roero per le belle foto che ho utiizzato in copertina.
Secondo turno, altri giurati e sempre di altissimo profilo come Glowig, Genovese, Marcattilii, Piccini, Spigaroli, Valazza, Derflingher, Bartolini, Scarello, Ciresa, oltre ai soliti Crippa, Perbellini e Johannessen seduti al centro del palco. Un vero suoni e luci accampagna l’esibizione degli chef e soprattutto l’assaggio dei piatti da parte delle giurie. In gara nel secondo turno Riccardo Bassetti, Debora Fantini, Lorenzo Alessio, Leonardo Marongiu.
Bocuse d’Or Selezione Italiana 31 gennaio 1 febbraio 2016, Alba
Il Bocuse d’Or selezione italiana 2016, che si è tenuta in questi giorni nella splendida cornice di Alba, si è conclusa con la vittoria di Marco Acquaroli del Four Season di Ginevra. Ma il Bocuse d’Or, ha premiato altri concorrenti. C’è stato il premio Europa, assegnato a Giuseppe Raciti, il Miglior Commis, assegnato a Gabriele Furi del ristorante Hotel Roma a Cervia, il Miglior Piatto di Pesce assegnato a Debora Fantini della Nazionale Italiana Cuochi. Il miglior Piatto di Carne è stato assegnato invece a Francesco Gotti, docente Agnelli Cooking Lab; Bobadilla Feeling Club. Tante le emozioni, ora ci aspetta Budapest!.
C’è emozione, c’è la tensione della gara che dai box delle cucine arriva fino a dentro il teatro. Il Bocuse d’Or è rigore e precisione, i tempi sono scanditi dall’orologio, i movimenti e i passi contati e precisi. Non è facile gestire così tante situazioni diverse allo stesso tempo, ma una volta partiti tutto poi scorre per il suo verso giusto: i giurati, attenti e precisi; i candidati emozionati ma allenati allo stress. Primo turno sono 4: Stefano Paganini, Andrea Alfieri, Giuseppe Raciti, Giovanni Lorusso. Centrato il piatto del pesce, spettacolari i vassoi con la ricetta della carne.
