Quasi un record preparare un tavolo di 23 metri, per 66 perfetti coperti, un’unica tovaglia con 7 bicchieri cadauno, e servire sei portate con cambio di vini e posate in meno di due ore. Ma a parte la perfetta organizzazione e la bravura dei tanti ragazzi del servizio, è stata una bella cena per il colpo d’occhio, la qualità della sala e anche quella dei piatti, per il giusto mix di chef, non solo quelli famosi e stellati, ma anche la tradizione ha avuto la sua parte, come la quota rosa e per finire ecco Mauro Gualandi, l’indimenticato pasticciere del Trigabolo, giunto nel 1984 ad Argenta e da lì poi non si è più mosso mentre il resto della brigata andava alla conquista dell’Italia gastronomica, cambiandola.
Eventi Passati
Grande festa tra i salumi di tutta Italia. Si aggiungono le tante mani di tanti chef dell?Emilia e della Romagna riuniti per l’occasione. Non manca il leader, Massimo Bottura e a scendere tutti gli altri più e meno famosi, ma tutti insieme a difendere e valorizzare il loro territorio. Un avera festa allietata da un caldo sole che non sembra aprile.
Una nuova iniziativa: Salumi da Re organizzata dal Gambero Rosso all’Antica Corte Pallavicina. Approfittando di una giornata da sballo ci siamo goduti la Corte e i Salumi, un binomio perfetto. Molte le iniziative e gli ospiti d’eccezione come Bonci e Callegari, al pomeriggio protagonista un’ottima cazouela, e qualche convegno (questi ultimi forse da migliorare). Gran finale al Cavallino Bianco con una vera festa con tutti gli espositori.
Bel colpo d’occhio 1200 persone sedute e non è facilee fare la pizza per tutti. E’ il momento delle premiazioni del Campionato, dove si mescolano pizzaioli di tutte le nazioni e colori a testimonianza del valore ormai universale della pizza. A mezzanotte Lorenza compia gli anni, evviva!
Un salto a vedere il Campionato Mondiale della Pizza a Parma per trarne anche spunti utili al nostro Concorso di Emergente Pizza che quest’anno avrà una notevole importanza e affiancherà sempre quello riservato agli Chef under30. Incontriamo Heinz Beck, sempre infaticabile e sul pezzo e alcuni pizzaioli venuti da lontano che ritroviamo con piacere.
Che fatica il Vinitaly! Alla fine si è veramente stremati, perchè tanti sono gli incontri gli assaggi le impressioni scambiate. Le immagini aiutano a rimettere a fuoco i momenti salienti, dal nuovo spumante dei Fratelli Berlucchi dedicato al pinot bianco anche se si chiama Freccianera, alle straordinarie bollicine biodinamiche di Premiere, dalla purezza dello zero infinito di Poier per concludere con i grandi baroli di Cavallotto e di Vajra. E tante altre cose ancora!
il lunedì al Vinitaly è sempre la giornata più densa di appuntamenti. E a parte il lavoro si fanno sempre incontri interessanti e si rivedono colleghi e amici che magari da tempo non si vedono. Il Vinitaly è sicuramente stancante ma è anche la più grande occasione di ritrovarsi con gli operatori del settore.
Fine del primo giorno e stanchi morti andiamo da Ca’ del Bosco per scoprire che cucina niente di meno che Massimo Bottura. Quello che ci vuole per resuscitare e passare una grande serata. Il piatto migliore? come si può scegliere tra i fantastici tortellini alla crema di parmigiano reggiano e il vitello (servito senza il coltello, si taglia con la forchetta) screziato da mille colori? Alla fine optiamo per il risotto aromatico, un passo avanti nella direzione di chi ama veramente il riso e lo vuole valorizzare. Incredibile il ritmo della serata (sei piatti a questi livelli per 150 persone in un’ora e mezzo!): che ragazzi che ha Massimo in brigata!!!
Arriva la primavera e puntuale il Vinitaly con il suo fascino e i suoi problemi. Il clima (non solo quello meteo) è disteso, il vino si vende bene e sono tutti ad inseguire l’estero. I vignaiuoli italiani per sopravvivere viaggiano sempre di più e pensiamo sia un bene. Grande festa in Franciacorta con gli amici di Intravino, ottimo pranzo pe riabbracciare Piero Bertinotti, e chiusura con le bollicine straordinarie di Heidsieck importato da Philarmonica di Guido Folonari. Grazie infine a i tanti amici che abbiamo incontrato in questa prima giornata.
E’ un piacere che ci mancava da 4 anni, quello di venire a Summa, l’evento dei vini ideato da Alois Lageder che in realtà invita ad esporre i suoi amici e vini del cuore, quelli biologici se non biodinamici. L’evento non solo è esclusivo e particolare, ma piacevolissimo per tanti motivi: la bellezza del castello-borgo-cantina che ospita l’evento aprendo il cortile il giardino e alcune sale, l’atmosfera distesa che si crea con tanta gente che si mescola la calca e l’affanno, la varietà internazionale dei vini in degustazione, il senso di ordine che l’organizzazione riesce a trasmettere, la nobiltà di devolvere gli incassi per beneficenza, l’attenzione alla pulizia, agli scarti, ai rifiuti. Tutto è a disposizione di chi si accredita, liberamente, dai vini agli assaggi dei prodotti, dai dolci al caffè. E’ insomma una vera dimostrazione di come si possa fare un evento interessante, che è anche istruttivo e civile. Complimenti Alois! Da domani a Verona dove la musica sarà diversa!
