Il caldo sembra arrivato e fioccano gli inviti prima dell’inevitabile (ma perchè, c’è ancora chi si può permettere un mese di ferie?) pausa d’agosto. Eccoci nel chiostro del bel Palazzo della Confagricoltura, allietati dal buffet preparato da Cristina Bowerman.
Eventi Passati
Luccicante e splendente di strass, questo il tacco 12 giudicato il migliore. Capendone poco abbiamo ripiegato sulle bollicine, che abbiamo assaggiato con larghezza e ci sono parse di buon livello, con lo champagne Richard Lucien e Cavaillès in testa e dietro l’interessante nuovo spumante di Casavic. Ed ecco l’attesa serata di gala: doveva svolgersi sulla spiaggia, ma la prudenza ha consigliato di ripiegare sul classico servizio in sala, lasciando solo la conclusione del buffet dei dessert alla brezza del mare. Una serie di esecuzioni brillanti da parte delle varie donne chef coinvolte che con partecipazione e professionalità si sono espresse ad alto livello. Ottimo al solito il servizio di sala, considerando anche i tempi inevitabilmente lunghi e dilatati dalla contemporaneità della finale dei mondiali di calcio. E nonostante questo luglio inclemente ci siamo divertiti fino a tarda notte godendoci la bellezza e l’allegria insita nello spirito di questo evento.
Gran serata di Tacco 12 che si svolge in varie aree, la cena di gala con il buffet sulla spiaggia (vedi post dedicato) e la veranda delle bollicine e il dehor dello Showcooking con la Bottega Culinaria Biologica, Lincosta e Esprì (tre giovani ristoranti con tre valenti cuoche abruzzesi) che offrono i loro assaggi preparati al momento.
Il tempo incerto ci ha alla fine graziato ed quasi in contemporanea con l’inizio dell’evento è uscito il sole! Un buon segnale per le donne di Tacco 12 e bollicine che si sono ritrovate sulla spiaggia elegante di Les Paillottes a ricordare il grave problema della violenza sulle donne e a confermare la volontà di rimanere unite e rispondere a loro modo, anche con un tacco 12 e con le bollicine. Presente una rigorosa e significativa selezione di aziende sensibili e vicine a questo mondo, presenti le associate di Pandolea, e tante rappresentanti del giornalismo rosa. Una bella apertura questa sulla spiaggia e poi alla sera si continuerà con la cena e il buffet tutto al femminile.
Le serate con Vissani non passano mai inosservate e infatti anche questa volta c’è stata molta curiosità e animazione per vedere il Maestro all’opera. Grande folla di bella gente, con l’unica pecca del meteo che ha consigliato di limitare l’uso della spiaggia al solo aperitivo. Peccato perchè la spiaggia de Les Paillottes è veramente bellissima! Abbinamento con i vini top di gamma di Provenza alla presenza del titolare, e piatti presentati da Gianfranco Vissani seguendo un percorso quasi didattico di territorio che ha trovato la vetta con un risotto pere e montepulciano da ricordare.
Due giovani chef insieme è sempre un bello spettacolo, Federico Delmonte da poco arrivato al Settembrini e Paolo Trippini ristorante storico di Civitella, due stili differenti accumunati dalla passione per questo lavoro e dalla voglia di non fermarsi mai. Il primo si presenta con una serie di stuzzichini di ottima creatività, il secondo che lo ricordavamo per una cucina di gran sapore ma un pò pesante, sfodera invece una serie di ricette estive e trova perfino un convincente megatartufo estivo. Il tutto accompagnato dai vini selezionati da Luca Boccoli, uno che è difficile che sbagli un’etichetta.
Una bella serata di aprile che ci è stato chiesto di pubblicare solo dopo due mesi, per non anticipare il lancio della Cave Privèe, una collezione di vini di grande qualità e potenziale di invecchiamento. Li assaggiamo con alcuni altri colleghi al Glass della brava Cristina con l”introduzione dello Chef de Cave de la Maison. Una serie di vini ovviamente interessanti che terminano con uno straordinario 1979 rosè, con i quali i piatti di Cristina si confrontano: un bel confronto ad alto livello.
Ogni anno facciamo almeno una salto a Vinoforum, un villaggio nella pineta del Foro Italico dove è proprio piacevole trascorrere una serata. Quest’anno il tempo è stato un pò inclemente, ma ieri sera almeno la pioggiaa ci ha risparmiato e ci siamo giduti un giovane chef stellato di Edimburgo, a noi completamente sconosciuto. Ed è stata una bella occaasione per parlar di territori lontani, di ristorazione diversa, ma anche lì animata da ideali e obbiettivi molto simili: cercar di fare qualità valorizzando soprattutto la materia prima locale.
Riprendono con Heinz Beck, consulente de Les Paillottes che ha come chef resident il bravo ed esperto Matteo Iannaccone, le Cene Stellari che lo scorso anno hanno avuto un folgorante successo. Anche quest’anno una dozzina di chef con un numero di stelle di gran lunga superiore si avvicenderanno in genere il venerdì, e ci saranno inoltre anche delle novità che vi racconteremo più avanti. Intanto ci godiamo una cena come al solito perfettamente organizzata con, questa volta, i grandi vini della Cantina Tramin, e i piatti di un Beck sempre fresco e sempre in forma nonostante il tourbillon di progetti che lo vedono protagonista in tutto il mondo. Una bella serie di piatti, dove forse l’unico che ci ha meno convinto è la spigola sovrastata dal contesto, ma ce n’è anche uno sorprendente: le capesante, un vero tocco di classe ed eleganza.
Si chiude con la vittoria di un giovane cuoco, che lavora in Svizzera, la sfida mondiale della pasta. Si sono ripetuti oggi con le ricette di ieri, e sarà l’emozione, ad un livello leggermente inferiore, ma non è facile di fronte al pubblico e alle telecamere che con la loro presenza hanno confermato l’iinteresse che c’è dietro a questo evento e le sue potenzialità. Pensiamo che debba crescere e svilupparsi ancora, ma per ora brindiamo al vincitore e a tutti i GVCI venuti dal mondo capitanati da Mario Caramella e Rosario Scarpato ai quali vanno i nostri complimenti.
