Cristiano Tomei non solo è un bravo chef, ma anche un trascinatore grazie all’ empatia, carica e passione che riesce a trasmettere conquistando chi lo ascolta. E non è solo capacità di comunicazione, ma anche ottima tecnica e palato giusto, quello che ci vuole per fare piatti come il suo riso (non risotto) con olio e foglie di olivo al profumo di tabacco. E dopo di lui gli chef francesi hanno confermato al loro professionalità e i due chef italiani, Servetto e Tesse, l’amore per questo territorio così ricco di prodotti. Si chiude l’evento, ci diamo già appuntamento per il 2016, grazie alla crescente condivisione e partecipazione del pubblico e dei produttori.
Eventi Passati
Un inizio con la sorpresa di Marcel Ravin, stella michelin di Montecarlo, al Blue Bay che ha sorpreso tutti con la sua simpatia e la sua bravura. Viene dalla Martinica e ha presentato un piatto di grande piacevolezza ed eleganza, combinando l’oliva taggiasca con dei tocchi esotici. E dopo di Lui una serie di personaggi, produttori, chef, artigiani del gusto che fino a sera hanno mostrato le mille facce e sfumature che l’oliva taggiasca è in grado di dare
La novità di quest’anno è sicuramente il cambiamento di sede: dal chiostro del bellissimo convento dei Domenicani, alla via centrale del centro storico, caratterizzata dalle due linee di portici. Ecco dove saremo sabato e domenica dalle 12 a sera, assieme con noi produttori, chef, giornalisti, tutti insieme per Meditaggiasca 2015.
Terza edizione di Meditaggiasca, la rassegna che vuole valorizzare il rapporto simbiotico che c’è tra le olive e il comune di Taggia, e seconda volta dell’Expò dei prodotti tipici di tutta la Valle Argentina che vede in Taggia il comune più rappresentativo. A parlarne il sindaco di Taggia, Enrico Lupi, presidente delle città dell’olio, Lorenza Vitali per Witaly che cura i contenuti di Meditaggiasca. Introduce Ivan Lombardi infaticabile coordinatore e sostenitore dell’evento.
E questa è la seconda cena a 4 mani, Lorenzo e Lorenzo, con una bella sequenza di piatti, senza passi falsi, con ricette centrate. Da apprezzare anche la perfetta organizzazione di sala con un servizio di rara efficienza. Ricordiamo che Lorenzo Lunghi, dopo essere stato con Fulvio Pierangelini prima, con Fulvietto poi, ora è a Parigi al Saturne, mentre Lorenzo Stefanini ha avuto esperienze importanti con la Peca e al Devero, e ora sta inserendo con misura nuovi spunti e idee nella proposta più tradizionale del ristorante di famiglia.
Lucca sta dando vita ad una ristorazione sempre più interessante. A parte il Tomei dell’Imbuto, ormai “il” classico della new age lucchese, ci sono due giovani in gamba: Damiano Donati al Punto e Lorenzo Stefanini al Giglio. In occasione dell’Anteprima dei Vini della Costa Toscana, sono state organizzate intelligentemente due cene a 4 mani, collegando i due giovani chef ad altre due promesse: Oliver Piras e Lorenzo Lunghi. Qui vedete la prima “coppia”: Oliver Piras con Damiano Donati, divertimento assicurato.
Come si suol dire, una bella improvvisata: dalle 17 a tarda notte (noi ce ne siamo andati poco dopo il tramonto per rientrare su Roma), arte e musica, drinks e food, con diecine di chef che hanno improvvisato un pò di tutto con gli ingredienti trovati in giro, aiutandosi a vicenda e servendo gli ospiti in libertà e allegria. Tanta gente, ma anche tanta voglia di divertirsi in modo non banale in una location che si è rivelata sraordinariamente capace di contenere così tanti messaggi diversi.
Non solo vini ma anche espositori e chef. Quest’ultimi di ottimo calibro e selezione, il che non stupisce visto che tra gli organizzatori c’erano Anna Morelli e Lido Vannucchi. Ci siamo goduti le idee dei più giovani, come Oliver Piras, di quelli più famosi come Marcello Leoni e Aurora Mazzucchelli, per finire con la classe di Valeria Piccini che ha presentato il suo “cuore” di mamma, visto che era anche la festa della mamma.
