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Eventi Passati
Una giornata al Refettorio con tre cuochi a caso, tre campioni come è raro vedere insieme: Albert e Ferran Adria con Massimo Bottura. Ma è stato emozionante non solo vederli uniti, ma vederli mettere direttamente le mani in pasta, cioè ai fornelli. Certo, c’era una brigata d’appoggio fatta con un paio di ragazzi della Francescana, un paio di Alma e una brava stagista di Andreas Caminada, ma loro preparavano le basi, sotto le direttive attente degli chef, che poi hanno veramente e direttamente preparato 8con quello che hanno trovato, come è nelle regole e nell’idea del Refettorio) le varie pietanze. Un’emozione vera vivere questi momenti con loro in cucina come anche vedere la gioia di questi ragazzi, un centinaio provenienti dalla periferia contigua di Milano, che costantemente incitati da Massimo in sala hanno spazzolato i vari piatti e chiesto il bis dei dessert. In sala Lorenza ed io abbiamo cercato di aiutare i volontari del servizio. Ci è sembrato vivere un film, pensando che era troppo bello per essere vero. E, andati via i ragazzi, come dimenticare Massimo che si è messo a cucinare la pasta per il tavolo dei volontari ed Albert che ci ha portato il piatto? Grazie Massimo per aver fatto questo Refettorio e per averci fatto condividere questa giornata.
Gran finale con la parte più attesa dell’evento: i 10 pizzaioli convenuti da ben tre continenti. Un finale denso e movimentato dalla pioggia che improvvisamente ha fatto la sua comparsa, ma i pizzaioli hanno dimostrato che non si arrendono alle intemperie e sono riusciti comunque a portare a termine le loro pizze. Il tutto ha dato un pò di suspense non prevista, ed ha ulteriormente contribuito a rendere più piacevole e completo il ricordo di questa bella serata.
Si chiude così un omaggio importante e dovuto alla nostra ricetta più famosa. La Confagricoltura è riuscita nell’intento di focalizzare l’attenzione sull’intera filiera, dalla terra che produce gli ingredienti di base, alla capacità dei pizzaioli nel realizzare i loro elaborati. C’è stata grande attenzione da parte di tutti, protagonisti ed invitati e traspira la voglia di continuare la valorizzazione di questo “capolavoro universale”.
Pizza, capolavoro universale e a descriverne e testimoniarne le specificità eccoci nel bellissimo cortile di Casa Atellani con alcuni importanti relatori. Padrone di casa è Mario Guidi, Presidente di Confagricoltura, che ha fortemente voluto questo evento, e con lui 4 componenti di giunta di Confagricoltura per i 4 importanti ingredienti (farina, pomodoro, mozzarella, olio), Massimiliano Giansanti (Vicepresidente di Confagricoltura, azienda di formaggi e grano a Roma e a Parma), Giandomenico Consalvo (Vicepresidente di Confagricoltura, con azienda a Salerno, nobile patria dell’apprezzato Sammarzano e altre varietà), Antonio Boselli (Presidente di Confagricoltura Milano, con un’azienda di formaggi a Lodi), Onofrio Giuliano (Presidente di Confagricoltura Foggia, con un’azienda di olio, pomodoro e grano a Cerignola). Ad ognuno di loro fa da contraltare un rappresentante dell’industria di trasformazione del prodotto: Giorgio Agugiaro, di Agugiaro&Figna nota aziende delle farina, marchio 5 stagioni, PierFranco Casadio di Conserve Italia, proprietaria del noto marchio Cirio, GianPiero Calzolari Presidente della Granarolo azienda leader d’Italia, e Carlo Cappuccio di Colavita per l’olio evo. Chiude la presentazione Mario Guidi sottolineando come la pizza sia un perfetto esempio di creatività italiana: pochi ingredienti, per giunta comuni, che grazie al genio italico hanno conquistato il mondo. E il merito va’ indubbiamente anche ai pizzaioli, sono 10, tra i migliori in assoluto di tutto il mondo: Guglielmo Vuolo, Graziano Bertuzzo, Gaetano Esposito, Pasquale Cozzolino, Gino Sorbillo, Domenico Crolla, Giuliano Bressan, Johnny Di Francesco, Domenico Crolla, Giorgio Sabbatini. E’ il momento di vederli all’opera.
In estate arrivano qui chef di grande fama, quest’estate accanto a qualche nome famoso c’è spazio anche per qualche chef di minor impatto mediatico ma che non fa rimpiangere certi personaggi. Come Errico Recanati, ultima generazione di una storica famiglia dedita alla ristorazione a Loreto, che ha saputo riallineare lo storico locale in linea con i tempi. E conferma le sue doti con un bel menù giocato in trasferta dove spicca la serie degli antipasti sfiziosi e divertenti.
Due chef al femminile completamente diverse hanno reso ancora più intrigante la serata: la tecnica di Liù, attenta come pochi agli aspetti salutistici e agli equilibri dietetici delle ricette, e la passione di Antonia per i prodotti poveri dei suoi campi che raggiunge gli stessi obiettivi con la sua spontanea predilezione per l’armonia delle cose semplici e buone. Una bella serata accompagnata da ottima musica e buone bollicine.
Castello di Postignano: una bellissima avventura, ma può avere un futuro? potrà essere di esempio per altri piccoli borghi dimenticati? Una serie di incontri organizzati dalla direzione del Borgo in questa stagione estiva sono stati molto seguiti e hanno fatto conoscere questa splendida realtà ad una cerchia di intenditori curiosi. L’altro ieri è stata la volta della gastronomia, risorsa essenziale e quotidiana nella vita di un borgo e a parlarne abbiamo invitato alcuni produttori e ristoratori che testimoniano con il loro esempio che anche queste realtà ce la possono fare. Dai fratelli Bianconi della vicina Norcia che hanno rivoluzionato la qualità dell’accoglienza in questa cittadina, a Elvia Giosuè che a Macerata ha creato un’azienda agricola integrata e coltiva la sua passione per le erbe che nessuno sembra considerare; da Davide Rossi che ha trovato il successo con i tartufi ma che non si accontenta ed ora affronta il mondo dei tuberi a Maurizio Serva che con il fratello ha trasformato il ristorante tradizionale di famiglia in un moderno ed innovativo locale. E a chiusura altri produttori ed altre voci hanno raccontato la qualità gastronomica che questi borghi riescono ad esprimere. Chiusura golosa con la straordinaria panzanella preparata da Maurizio Serva de La Trota di Rivodutri.
E’ un concorso originale, consolidato e di successo. Un’occasione per salutare amici e colleghi in modo informale e va dato atto a Gianni Mercatale, l’ideatore dell’evento, di saperlo portare avanti con arguzia perizia, quasi in punta di piedi, senza eccessivo clamore intorno. Abbiamo passato qualche ora in modo molto piacevole giudicando piatti di persone appassionate. Piatti quest’anno particolarmente centrati sul tema: cibo da spiaggia. E il ritorno sulla vera sabbia, dopo qualche edizione più comoda e raffinata, ha ridato all’evento il suo slancio un pò rustico, ma divertente e spontaneo che secondo noi è la formula più giusta. Bravo Gianni, come sempre.
Si presenta Taste of Rome che si svolgerà dal 17 al 20 settembre con un calendario di eventi notevole dove spiccano i 12 chef presenti e una serie di lezioni di cucina aperte al grande pubblico. Siamo alla Stazione di Posta allietati dai finger food di Marco Martini.
