Ieri alle Strade della Mozzarella una bella giornata animata da tanti contenuti, alcuni in sovrapposizione, tutti molto seguiti da un pubblico partecipe ed attento.
Eventi Passati
Bell’idea fare l’anteprima di LSDM al Museo archeologico di Paestum. Cibo e cultura marciamo sempre più insieme, l’hanno ricordato tutti (anche le Istituzioni) al recente Vinitaly, ce lo conferma Paestum, dove il Museo Archeologico apre le porte alla mozzarella e al mondo del food e del wine di qualità. Una bella anteprima per i due giorni della grande kermesse gastronomica di Albert e Barbara.
Pasquale Cozzolino, famoso e bravo pizzaiolo di Ribalta a New York, è dimagrito di quasi 50 chili mangiando pizza, e il suo è diventato un caso studiato da medici e nutrizionisti, portato anche in televisione. Adesso a migliaia di followers negli States e se ne discute in tutto il mondo, ed anche qui in Italia, nell’ambito di un incontro organizzato da Agugiaro&Figna durante il Campionato Mondiale della Pizza a Parma. Conduce Davide Paolini con Laura Russo nutrizionista, Gian Marco Tognazzi attore mangiatore di pizza e produttore di vino, e ovviamente Pasquale Cozzolino.
Per quanto riguarda il Campionato della Pizza, questi i vincitori:
Campione del Mondo della Pizza / Pizza Classica 2016
Ludovic Bicchierai, Pizzeria Le Gusto di Sausset Les Pins (Francia)
Che ha vinto con un’inedita ricetta di pizza classica a base di pomodoro, mozzarella, tartare di orata, fiori di zucchine, gamberi freschi.
Al secondo posto Alfio Russo della pizzeria Art di Siracusa.
Al terzo posto Nicolo’ Cusumano della pizzeria Mystic Pizza di Ragusa.
Campioni del Mondo della Pizza 2016 divisi per categorie.
PIZZA CLASSICA, Ludovic Bicchierai (Sausset Les Pins – Francia)
PIZZA IN TEGLIA, Giuseppe Lapolla (Pizzeria Da Serafino – Budduso Olbia)
PIZZA NAPOLETANA STG, Giuliano Bucci (Pizzeria Fattoria Roccaraso L’Aquila)
PIZZA IN PALA, Pasquale Moro (La Casa della Pizza Milano) ex aequo Tony Gemignani (San Francisco USA)
PIZZA SENZA GLUTINE, Federico de Silvestris (Pizzeria Quattrocento, Marzana Verona)
FREE STYLE. Jamie Culliton (USA)
VELOCITA’, Giovanni Vecchiesso (Pizzeria al Leon – Chiarano TV)
LARGHEZZA, Alessandro Caliolo (La Tana del Luppolo – San Vito Brindisi)
Il lunedì è sempre stata la giornata di punta, di più alta frequenza e con la presenza di tanti chef oltre che operatori del vino. Difficile far 10 metri senza incontrarne uno. Difficile dire no ad un assaggio di vino, per altro in genere buono. E alla sera quando tutto sembra finito, si ricomincia!
Il Premio Italia a Tavola è diventato un appuntamento importante, non solo per la consegna dei prestigiosi riconoscimenti, ma anche perchè è ormai consuetudine l’abbinamento con un approfondimento importante sullo stato della ristorazione italiana. Questa volta il tema tocca la cultura e l’accoglienza e se ne parla con personaggi di spicco, tra i quali il ministro Franceschini che ci promette: da quest’anno si mangerà bene nei musei italiani. E’ di queste ore la notizia che Enrico Bartolini prende la conduzione del ristorante del Mudec di MIlano. Ci sembra una buona notizia e al solito è Milano che ci dà il buon esempio.
Sono già passati vari anni da quando li abbiamo visti ad Emergente. Sono diventati amici e nel frattempo sono anche cresciuti, non solo d’età, ma di professionalità. E oggi si alternano alla grande dando un saggio di alta finezza tecnica, senza scivolare nell’astrusità, e cosa sorprendente, proponendo una serie di piatti che quasi sembrano fatti da due mani sole e non da quattro. Sublime la partenza severa di Gianluca con il manzo crudo di raffinata consistenza, ed è poi sempre un piacere ritornare sul romolaccio di Davide. Non ci aspettavamo tanta succulenza nei due primi, un pò didascalico il carciofo, mentre abbiamo dovuto rinunciare ai dessert per problemi familiari. Che dire? per l’età che hanno volano già molto in alto.
Assistiamo ad alcune gare nell’ambito dei Campionati di Cucina organizzati dalla FIC alla Fiera di Montichiari, in concomitanza con la manifestazione La Vita in campagna, seguitissima da tantissimi visitatori, con anche le famiglie al completo e tanti ragazzi desiderosi di apprendere. Un bel segno che l’agricoltura, quella di qualità, è ritornata al centro dell’interesse.
Nuova edizione di Taste, ancora più grande con il nuovo spazio esterno sul retro dove si svolgono i dibattiti. All’interno centinaia di espositori messi con grande stile, quello di Pitti Immagine. Ed in effetti è una bella immagine quella che ne viene fuori.
