Serata nel Collio, da Farra, nella bella azienda di Borgoconventi passata qualche anno fa dalle mani di Gianni Vescovo a Folonari, dove assaggiamo una serie di vini di varie aziende; poi in mezzo alle colline di Capriva a Russiz Superiore. L’azienda storica di Marco Felluga, dove siamo accolti dal figlio Roberto.
Eventi Passati
E come ogni anno la Guida Vinibuoni d’Italia apre le porte in occasione della degustazione finale. Chiunque può venire a vedere, assaggiare (prenotando) i vini, controllare il nostro lavoro. E le “corone” vengono subito annunciate. Insomma la trasparenza regna sovrana. Ma a parte lo stile è anche un’occasione per rivederci tutti e godere gli straordinari dintorni che questa regione offre.
La Cappa è quella (gigantesca) voluta da Angiolo Mazzoni, e poi praticamente dimenticata negli enormi spazi laterali della Stazione Termini. Chiamata appunto Cappa Mazzoniana, ha avuto la prima resurrezione con il progetto Convoglia ad opera di Statuto, ed ora la seconda, speriamo duratura e definitiva, con Umberto Montano del Mercato Centrale di Firenze. Ieri la presentazione, l’area è ancora un cantiere, ma a settembre è prevista l’apertura. Ci sarà tanta roba, come è raro vedere insieme: Bonci e Callegari, Liberati e Glowig, Salvini e Beppe, e potremmo continuare, insomma l’imbarazzo della scelta. Aspettiamo quindi il via ufficiale e auguri ad Umberto Montano e alla sua iniziativa imprenditoriale.
Pranzo ad alto livello, grazie a Guido Folonari che ci ha abituato da tempo a grandi vini. Dal brut reserve Heidsieck ai nuovi bianchi dell’Alto Adige, passando attraverso barolo, brunello e bolgheri (difficile fare la classifica) per chiudere a sorpresa con un fantastico Oenotheque Charles Heidsieck di antica data. Guido è anche un piacevolissimo commensale e il pranzo è veramente volato via. Eravamo all’Enoteca al Parlamento, regno da un paio di anni di Massimo Viglietti, che per carattere è l’opposto di Guido, uno chef schivo e taciturno, che però ha indubbiamente talento, non si tira indietro, e ama il rischio. L’inizio è una splendida zuppa di fagioli, meno entusiasmanti ci sono sembrati il coniglio e la guancia, mentre buono il più tranquillo dessert.
A tavola con i JRE presso il Pastificio dei Campi: è per noi la seconda volta, una conferma della validità dell’evento, e della curiosità che trasmette. E’ interessante vedere uno chef collaudato sui primi come Beppe Guida, che riesce comunque ad esprimersi ogni volta con una diecina di ricette originali (da applauso le trofiette in zuppa di origano e pomodoro). Ed è ancora più interessante vedere chef giovani d’oltralpe alle prese con le nostre paste. Questa volta era il turno di Thorsten Probost, del Burg Vital Resort a cinque stelle in Oberlech am Arlberg (in Austria ma al confine con la Germania). Uno chef che ama la natura, e che ci ha portato una carrellata di foglie raccolte nei suoi boschi dandoci comunque due ricette piene di sentori particolari. Serata completata dalla magistrale convivialità del padrone di casa, Giuseppe Di Martino, e dal fantastico bagno di champagne.
Metti un pomeriggio insieme una bella giornata calda ma non troppo, il mare di Alassio, una terrazza piacevole come quella del Grand Hotel, una quarantina di produttori e importatori di champagne…..difficile non essere contenti. Ed infatti la quarta edizione di questa manifestazione che abbiamo visto nascere, ma poi avevamo saltato per due edizioni, si è confermata vincente. Contenti gli espositori anche perchè il pubblico numeroso era indubbiamente selezionato, con un bel numero di ristoratori del nordovest. Certo abbondano la cuvèe di base e sono poche le riserve, ma comunque un bel bere. Stasera l’evento continua con la cena di gala.
Sono stati veramente bravi. In una cucina non loro con attrezzature non usuali, ingredienti poco familiari, materie prime in larga parte imposte….ebbene hanno realizzato un signor menù, senza quasi nemmeno provare le ricette, improvvisando e mettendosi con allegria in gioco: Silvia Moro, Carlo Nappo, Axel Casali, Marcello Tiboni, Giuseppe Raciti complimenti a tutti per lo spirito con il quale hanno affrontato la prova, per la collaborazione che hanno subito spontaneamente messo in atto e per l’ottimo risultato conseguito. Lode anche a Stefan Fuss, chef locale simpatico e disponbile come Tom padrone di casa. Con questa esibizione si chiude la seconda esperienza qui in Baviera con chef giovani italiani e crediamo che, aldilà dei possibili scambi commerciali, ben più importanti sono le esperienze e i confronti diretti tra giovani chef di varie origini e interessi che però alla fine si ritrovano tutti a parlare la stessa lingua gastronomica. Un grazie alla Camera di Commercio di Monaco, rappresentata da Alessandro Marino, di aver pensato a questo evento, che speriamo abbia un seguito.
Gran finale a Seiano, la vera patria di Gennarino, con il lungomar einvaso da chef, street food e pizzaioli, mentre in fondo alle Axidie la Bengodi del dolce con zeppole e babà come se piovesse. Il tempo è stato favorevole e la risposta dellla gente, operatori ed appassionati, impressionante. Un altro bel successo per Gennarino ed il suo team.
E continuano le maratone degli assaggi con il “pranzo delle promesse” nel ristorante di Gennarino, per pochi invitati, ma sono tanti sempre in cucina. Ci accoglie un festival di assaggini come aperitivo, tra i quali spicca un buon “mini stone”, un minestrone di radici di Giulio Coppola, e poi a tavola per i piatti serviti. Arriviamo a completare i primi, cediamo sui secondi e sui dessert. Piatti buoni, tra i quali la piena lode va’ all’ultimo assaggio, i ravioli di Gorini, di eccelso equilibrio.
Arrivo a Vico in pieno svolgimento della cena dei big, cioè gli chef famosi. Mi perdo il giro degli aperitivi, ma in tempo per i piatti al tavolo. Cena troppo lunga? di sicuro, ma c’è anche da dire che si raccolgono i soldi per beneficenza e bisogna coccolare chi aiuta il prossimo. Tanti i piatti, in genere molto buoni, che iniziano subito con l’ottima trota di Berton. E in parallelo si anima la terrazza a mare ed è lì che fino a notte fonda si svolge la vera Festa.
