Un giro al Sirha dove è in corso la Catering Cup e si prepara la Selezione Ungherese del Bocuse d’Or. Riviviamo sempre con piacere le emozioni di queste gare, e ne approfittiamo per fare un giro e salutare le aziende italiane presenti. Grandi feste alla Unox, uno dei nostri sponsor, che ben conosciamo
Eventi Passati
Una partecipazione importante quella dell’Italia al Sirha di Budapest con la presenza di 15 aziende e un programma fitto di incontri, articolato nei suoi messaggi. Con la presenza dell’ambasciatore, Massimo Rustico, abbiamo seguito l’inaugurazione e condotto il Seminario sui prodotti delle 5 regioni del Sud oggetto del progetto (Basilicata, Puglia, Calabria, Campania e Sicilia). Complimenti all’ICE di Budapest per aver pensato ad ogni dettaglio e non era facile visto l’afflusso degli operatori e visitatori. E’ raro vedere le aziende ringraziare e questa volta è stato un coro unanime.
C’è conferenza stampa e conferenza stampa. Quella di ieri è stata praticamente perfetta (non è un auto lode perchè non eravamo gli organizzatori), nel senso che c’è stato un messaggio (la presenza delle aziende italiane al Sirha di Budapest), ci sono stati i numeri (forniti da Marco Bulf), c’è stata la presenza di prestigio (l’ambasciatore italiano a Budapest, Massimo Rustico), ci sono stati i giornalisti (una ventina, tra i più importanti di Budapest), c’era la location (la bellissima Casa Pomo d’Oro) e c’è stata per ultimo l’allegria. Sì!, perchè Beppe Guida si è presentato e subito ha cominciato a cucinare improvvisando un primo dopo l’altro. E al momento della “devozione” l’applauso è stato trascinante e anche l’Ambasciatore ha chiesto commosso il bis!
Ieri era quasi primavera a Siena. Una splendida giornata che ha dato risalto all’evento Wine & Siena organizzato dal Merano Wine Festival in 4 splendide location del centro storico. Una chicca da non perdere e non ce la siamo persa, anche per incontrare un pò di amici e programmare il futuro.
Tanta folla al Sigep! Il dolce non solo non tramonta ma sembra conquistare nuovi spazi, anche se con attenzione al vegano, al salutare. Curiosità da vedere: il piccolo gruppo di aziende cinesi con i loro dolci gelatinosi, per ora una timida presenza, poi un domani chissà!
Si è svolto l’altro ieri il gran galà dei Pizzaiuoli napoletani nel bel Palazzo della Piscina alla Mostra d’Oltremare alla presenza di numerosi imrenditori del settore, personalità politiche, associazioni. Un momento significativo per celebrare il significativo traguardo d’essere diventati Patrimonio dell’Unesco, ma anche porsi la domanda: e adesso cosa dobbiamo fare? La risposta è univoca: aumentare il livello qualitativo, grazie alla formazione e alla cultura, essere coesi, promuovere tutti insieme quello che ormai risulta essere un vero proprio stile di vita alimentare peculiare.
Oggi 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio, protettore dell’agricoltura, degli animali e dunque della cucina, la celebrazione continua con la giornata mondiale dedicata appunto al pizzaiuolo e alla sua arte. Nel nostro piccolo coincide anche con il compleanno e a maggior ragione ci uniamo alla festa! W il 17 gennaio!
Parte all’inizio dell’anno il primo contest del Primo Piatto organizzato da Barbara e Albert sotto l’egida del Pastificio dei Campi. Un vero successo per il numero di ricette arrivate via web e per la qualità di quanto proposto. Il Tema portante era la pasta con i legumi, uno degli abbinamenti più ricorrenti nella dieta mediterranea per salubrità e tradizione . I migliori 4, scelti a tavolino in base alle ricette inviate, sono stati invitati a Gragnano nella sede del Pastificio per sfidarsi in diretta e non più virtualmente con la loro ricetta: il giovanissimo Stefano Di Giosia, italiano ma lavora all’Era Ora di Copenhagen, Domenico Stile chef executive del “Villa Letizia” a Roma, uno straordinario resort metropolitano ubicato in una Villa Liberty di proprietà della stilista Anna Fendi Venturini. Sono stati tutti e 4 bravi, ma le due donne si sono imposte, Faby Scarica del Villa Chiara Orto e Cucina, con una delicata spuma di ceci contrastata dai ceci grigliati in miniburger al fumo di rosmarino dove le tofette erano esaltate dai ricci di mare e controbilanciate dal tamarindo. Alba Esteve Ruiz del ristorante Marzapane di Roma ha risposto con un rinascimentale piatto di eliche dadolata di agnello, lupini in tre modalità differenti e il profumo di cannella, ricetta anche più tecnica ma meno centrata di quella di Faby sul tema proposto. Alla fine la giuria ha deciso l’ex-aequo perché entrambe hanno saputo interpretare al meglio il tema della seconda edizione del contest, “The Benevolent Bean“, teso a valorizzare i benefici, la biodiversità e le tradizioni legate appunto al mondo dei legumi. L’evento si é chiuso con il solito gran finale con altre ricette create al momento e tante, tante ottime bollicine. Anfitrione ineguagliabile Giuseppe Di Martino, sorpresa in chiusura con la “Pasta della staffa” ovvero l’originale cacio e pepe sul tovagliolo di Albert che non ci aspettavamo.
Siamo ormai al via, non dev’essere stato semplice, non tanto da un punto di vista strutturale (la scuola l’avevamo visitata già qualche mese fa) quanto organizzativo. Ma ormai ci siamo, gli allievi sono pronti e a a febbraio cominceranno i corsi. Apre così la prima scuola di alta formazione per il Servizio di Sala, con una serie di docenti illustri, con un programma innovativo (c’è pure un corso di attitudine e recitazione, in fin dei conti il ristorante è un palcoscenico). Inaugurazione domanica scorsa, con la banda, le autorità, e un bel pranzo (corroborante) con i vini della famiglia Cotarella, l’ottimo viognier e il recente acquisito brunello. Siamo contenti anche perchè si parla sempre più di sala, ma, cosa importnate, non in ordine sparso ma con l’idea di fare sistema tra le varie iniziative finora sorte.
Prima volta di Roma Golosa al Guido Reni District e andiamo a salutare Davide Paolini, alcuni espositori che conosciamo e Marco Bolasco con il suo ultimo libro: Ristoranti da Scoprire, ed Giunti 18 euro, una serie di ottimi suggerimenti e consigli da parte di un esperto come pochi altri.
