E’ solo la seconda edizione, ma ci sembra ben oltre, un evento che attrae tanti (ed infatti alle 21 le file alle pizze e per entrare erano imponenti) ed ha subito conquistato il popolo romano. La pizza piace sempre di più e questo evento offre della pizza una bella selezione di interpreti, tipologie, non solo romane e napoletane. Complimenti ad Emiliano De Venuti, l’organizzatore, e al suo team, sempre allegro e collaborativo (tutte ragazze, sarà un caso?).
Eventi Passati
Presentazione a Napoli del libro di Massimo Bottura, il Pane è Oro, e pienone di pubblico e lunghi applausi. Non per vedere un cuoco in cucina, non per assaggiare le sue ricette. Solo per sentirlo parlare e poi acquistare un libro. Il perchè è presto spiegato: Massimo Bottura ormai non è più solo uno chef, ma potremmo dire un cuoco universale. Che interagisce a tutto campo con il mondo contemporaneo, ne intercetta le problematiche e di alcune, di quelle che la sua sensibilità avverte, ne prende atto e cerca anche di dare messaggi e risposte. Ormai la sua azione verso la povera gente, la battaglia contro gli scarti e lo sperpero, sono diventate di dominio pubblico. Da Milano a Rio, da Londra a Parigi, e presto a Napoli e forse speriamo anche a Roma, la sua attività benefica si espande, acquisisce consensi e supporti preziosi. E’ un esempio per tutti, ed è bello che questo esempio nasca in Italia. E’ alla fine anche un bel contributo per la nostra immagine.
Un evento sui vini Campani, che cerca di sposare le tante eccellenze della regione. Finger food di Rosanna Marziale, abbinamento con il Consorzio della Mozzarella di Bufala e soprattutto presentazione alla Reggia di Caserta. Cultura d’arte e cultura di vino che vanno insieme, è sicuramente un bel segnale. Siamo stati appunto alla presentazione dell’evento alla Reggia di Caserta, mentre sabato e domenica la manifestazione, gli assaggi e le degustazioni si trasferiranno nella più funzionale sede di Palazzo Caracciolo alla Carbonara di Napoli. E’ una manifestazione giovanissima, che però sembra già avere lo slancio e il consenso degli eventi consolidati.
Un anno dalla riapertura, un anno di successi. E per celebrare l’anniversario festa al roof addobbato a festa con due bei banchetti di crudità ittiche e formaggi e salumi. Carenti le vedure, in compenso abbondante tutto il resto, il bere compreso. Un albergo importante per la città dove veramente si concentra la crema del turismo e ci pare giusto sottolineare l’importanza che ha sempre avuto in questo albergo la ristorazione intesa a 360°, dal bere miscelato alla cantina, dalla prima colazione al fine dining.
Si presenta la seconda edizione de La Città della Pizza che ondrà in onda il fine settimana dopo Pasqua al Guido Reni District. Un evento relativamente nuovo, che sembra ormai parte integrante del calendario romano. Ormai la pizza è nel cuore di tutti e dei romani da sempre. Pier Daniele Seu mostra orgoglioso a tutti il suo nuovo pulito e moderno locale, assaggiamo la pizza: eccellente.
Con una “A” all’inizio sarebbe perfetto, ma pure senza la A il gruppo Ragosta si presenta attraente, omogeneo ed agguerrito. Non sono tanti alberghi, solo 3 al momento, ma come dicevamo ben assortiti e omogenei. Li accumuna il fatto di trovarsi in bei posti (Roma, Costiera Amalfitana e Taormina), di essere a 5 stelle, di curare la cucina. ed è proprio quest’ultima a vera protagonista di una serata ben costruita, anzi esemplare sotto questo punto di vista. Raramente abbiamo visto buffet così curati e disposti con la qualità garantita dall’esecuzione diretta di fronte ai tuoi occhi e con un’abbondanza di proposte rispetto al numero di invitati decisamente inusuale. Pochi credo, e noi tra questi, sono arrivati ai dessert, anche questi offerti in larga copia. Ricordiamo i nomi dei tre bravi chef: Simone Strano di Palazzo Montemartini a Roma, direttore Marco Luzzetti, Francesco Russo dell’Hotel Raito di Vietri direttore Fabrizio Rizza, e Cristhian Busca de La Plage di Taormina direttore Gianluca Taglialegne. Presente alla serata Giuseppe Marchese, direttore generale del gruppo e Lucilla De Luca ufficio stampa.
L’amico Simone Braghetta ci coinvolge in una cena turca. E’ un appuntamento che si ripete ogni anno in questa trattoria tradizionale romana che però è da tanto tempo gestita da Daniele Bonfrisco e Ozlem Uzubdal, una simpatica coppia dove lei è per l’appunto di origine turca. Da apprezzare la simpatia e l’allegria della serata, e anche il cibo, peccato solo servito un pò freddo.
Come si mangiava nell’Antica Roma? Secondo Laura Pinelli e Gino Manfredi ideatori di questa serata, i romani ricchi mangiavano probabilmente bene godendosi le migliori primizie di quei tempi, anche se secondo le usanze di allora si mischiava il dolce con il salato, il crudo con il cotto, il vino con l’acqua e così via e non è detto che un palato moderno si trovasse poi così bene. Forse tutto sommato avremmo meglio condiviso la tavola dei poveri, la stragrande maggioranza, che poteva comunque fare affidamento sul farro, sull’olio e sul pecorino. A riproporci qualche antica ricetta attualizzandola senza perdere l’idea originale, ma cercando di adattarla al gusto moderno sono stati coinvolti tre simpatici bravi e amici tra di loro: Gianfranco Pascucci, Giancarlo Casa e il padrone di casa, cioè consulente del Passetto, Arcangelo Dandini. E le loro ricette si sono alternate alle presentazioni di Laura Pinelli e Gino Manfredi che, nonostante la non facile disposizione dei tavoli dovuta all’ambiente molto allungato, sono state seguite con partecipazione ed interesse dai tanti presenti.
Poker di stelle tra quella di Alessandro Narducci dell’Acquolina e le tre di Chico Cerea di Da Vittorio. Insieme in una elegante cena a Roma, nel bellissimo First Hotel che ospita il ristorante romano. Antipasto eseguito dal vivo, e poi servizio al tavolo anche degli chef con piatti belli e raffinati come la circostanza vuole. Di Narducci abbiamo molto apprezzato la Tracina, di Cerea il risotto e i dessert finali. Una lode al servizio coordinato da Andrea La Caita e al buon lavoro dei cocktail al bar.
Stanislao Porzio è un amico, con lui spesso siamo partner con l’evento di Milano (noi con il nostro festival della gastronomia e lui con Re Panettone). Solo per lui siamo venuti per assaggiare ben 44 colombe! non erano i 44 gatti in fila per tre con il resto di due, della ben nota canzone, ma altrettanto impegnativi. Quasi 4 ore di colombe ben presentate dai ragazzi dell’Istituto Alberghiero Vespucci di Milano che dopo ci ha offerto un pranzo semplice (meno male!) ben eseguito. Questi i pasticcieri delle 10 migliori colombe (assaggiate senza ovviamente conoscerne il nome):
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– Alessandro Dall’Alba – L’Ofelee, via Padre Paolo Arlati 2, Merate (LC)
– Anna Sartori della pasticceria omonima, via Volta 8b, Erba (CO)
– Antonio Daloiso della pasticceria omonima, via Indipendenza 16/C, Barletta (BT)
– Claudio Marcozzi – Pasticceria Picchio, via Traversa Rampolla 2/4/5/8, Loreto (AN)
– Cristiano Pirani – Pasticceria Chocolat, via Cortevecchia 55, Ferrara
– Emanuele Comi della pasticceria omonima, via Cavour 4, Missaglia (LC)
– Gabriele Lolli – Belsito, via delle Rimembranze 29, Serrone (FR)
– Massimiliano Malafronte del panificio omonimo, via Castellammare 162, Gragnano (NA)
– Michele Falcioni – Posillipo Dolce Officina, viale Ceccarini 136, Riccione (RN)
– Salvatore Varriale della pasticceria omonima, via Nuova San Rocco 3 bis, Napoli
La classifica finale sarà svelata nell’evento Regina Colomba il prossimo mercoledì 28
