Luigi Maravalle è di sicuro un personaggio. Ama la politica è sindaco di Ficulle, e non aveva forse grande passione per il vino. Però si è ritrovato a gestire l’azienda di famiglia e ha saputo cogliere il moemnto giusto e trasformarla in un piccolo gioiello: un’azienda integrata praticamente biologica che sfrutta bene la sua posizione predominante la vallata e si completa con una bella cantina, una bottega e un ristorantino dove fare degustazioni e ristorare i numerosi turisti in transito tra Roma e Firenze. Non ha particolari ambizioni gastronomiche, i suoi vini sono buoni, ma non li decanta più di tanto come fanno altri produttori, però punta razionalmente al sodo: a far funzionare il giro dei visitatori al meglio e ad assicurarsi che partano con tante bottiglie e la voglia di ritornare in questo bellimo posto.
Prodotti&Vini
Il riso è parte integrante dell’area di Oristano, qui si coltiva da tantissimo tempo e si esportano le giovani pianticelle, o si portano anche a maturazione. COme nel caso della riseria Passiu, che produce varie varietà tra le quali il carnaroli, e che è specializzata nella varietà nera, chiamata Gioiello. L’avevamo assaggiata da Leonardo Marongiu, trovandola appunto molto buona e siamo felici di aver visto il magnifico spettacolo di questa riseria. Complimenti a Felice Passiu che conduce con la famiglia questa attività.
Una bella scoperta questa importante Tenuta del Monferrato. Si estende lungo la collina in bella posizione, con un’importante costruzione centrale dominata da una larga torre. Un bel colpo d’occhio da lontano, mentre da vicino si apprezzano i particolari e il dettaglio del recupero. Oltre all’ospitalità e alla spa, c’è una bella cantina dallo stile classico che completa il panorama. Sono ancora poche decine gli ettari vitati (che man mano aumenteranno nel futuro) ma le etichette già consentono una degustazione ampia e ben accompagnano tutto il pasti come nel nostro caso. Interessanti le bollicine iniziali e a seguire i monovitigno, dal sauvignon al timorasso per finire con i classici rossi del Monferrato in primis il barbera. La ristorazione propone una linea di territorio eseguita nei modi corretti. E ringraziamo il titolare Tiziano Barea, perfetto anfitrione e puntuale nelle descrizioni.
COnosciamo da tanti anni la famiglia Urbani, ma non eravamo mai passati a trovarli. Una bella sorpresa vedere la loro sede, modernissima tutto acciaio e vetro per lasciare alla natura di far parte dell’ambiente. Ed in effetti la Valnerina è ancora verdissima ed intatta come quando hanno iniziato oltre un secolo fa a lavorare funghi e tartufi. La famiglia è sempre al timone, ha mantenuto la sede in questo piccolo borgo, Sant’Anatolia, ma lo sguardo arriva lontano grazie alle sedi distaccate di New York e Bangkok.
E’ forse la prima volta che l’Orvieto dei vini si presenta così unito compatto e voglioso di far sentire la propria voce ed i propri vini. Il tutto sotto la regia di Riccardo Cotarella, grande anfitrione. Quando chiama lui difficile deluderlo e quindi c’è un pienone di voce autorevoli. La sorpresa è il vino, declinato dai vari produttori in differenti tipologie, mantenendo in genere quel tocco morbido che fa la differenza, anche nelle bollicine.
SIamo in fondo alle classifiche mondiali come consumo di rosati, ma si cerca di risalire. I vari consorzi di tutta Italia cercano di fare sistema, quelli del Garda in particolare, anche perchè, a differenza di altri territori, hanno messo i vini rosati al vertice della loro produzione e sempre di più cercano di identificarsi con questa tipologia. Italia in rosa è una bella manifestazione che si è svolta al Casttello di Moniga, presenti vini rosati di tutta Italia. Poi la sera una cena nella panoramica villa sede del Consorzio godendoci il primo tepore estivo allietati dai piatti di Carlo Bresciani, noto chef esperto in catering, e dobbiamo ammettere che il rosato è piacevole da bere e ben si abbina ad una cucina leggera e moderna.
Salvio Passariello è un personaggio, non solo ha creato con la sua famiglia un’azienda eccellente di carne (marchigiana e podolica), ma ha avviato prima un agriturismo che è di grande richiamo a Presenzano (Alto Casertano) accanto all’azienda e da qualche mese ha aperto questa Chiancheria nel quartiere Ostiense, quartiere che è ormai diventato uno dei punti di riferimento della nuova ristorazione romana. Qui propone le sue carni e un hamburgher che da solo merita la visita, oltre alle importanti bistecche che fanno bella scena nei frigoriferi a vista. Ma non ne conoscevamo l’amore per il buon vino. Lacuna che è stata colmata l’altra sera in una serata speciale dove ha tirato fuori dalla sua cantina dei vini importanti di Allegrini: tre annate di Amarone, con il 2000 sugli scudi e ancora La Poia ed altri. A presentare i vini anche Federico Scolfaro e Leonardo Vallone dell’azienda che ne hanno raccontato la storia e approfondito il profilo gustativo in un bel dibattito con Salvio.
Purtroppo non c’è più il bel mercato di frutta verdure e pesce che animava e colorava la piazza di Monopoli antistante il Castello, abolito per questioni igieniche. Siamo difensori dell’igiene, ma non si poteva conciliare la pulizia con la salvaguardia del piccolo commercio come si fa in Spagna e Francia? In attesa di una risposta ci consoliamo con la visita all’Ortofrutticola Egnathia, meglio conosciuta come Miss Freschezza. Qui pulizia e rigore sono d’obbligo e dobbiamo ammettere che la qualità non manca con una varietà di verdure manipolate che fa la differenza. Un piacere visitarla.
Da qausi mezzo secolo questa masseria opera e si è fatta conoscere per la sua ottima produzione di formaggi di latte vaccino e di pecora con animali di proprio allevamento. Possibilità di escursioni, assaggi, visite guidate. Da non perdere se passate in zona, si respira un’aria autentica di civiltà contadina.
A un hcilometro dal casello di Benevento un’Azienda (e anche una bottega) di grande qualità. L’Irpinia ha una tradizione poco conosciuta (perchè molto limitata all’ambito familiare) di prosciutti e salumi. La Famiglia Ciarcia da anni ha rilanciato la produzione e ha realizzato anche uno stabilimento modello al quale negli ultimi tempi hanno anche aggiunto una bellissima bottega piena di ricercatezze oltre a quelle di propria produzione con anche la possibilità di assaggiarle. E’ ancora poco comunicata e conosciuta, ma ne vale la pena.
