L’amico Mario ci porta a vedere questa nuova Latteria che si distingue per la sua ampia produzione (anche i gelati) , ma anche la qualità: infatti è assolutamente da lodare la scelta di fare i formaggi a latte crudo. Questo perchè l’approvvigionamento è concentrato e sicuro presso due stalle fidate. Buona la serie di assaggi, ancora poco sviluppata una linea di stagionati, ma la forma speciale che Massimo ci apre, pur denotando qualche imperfezione nell’alveolatura, è già decisamente buona.
Prodotti&Vini
Bella quest’azienda, Casale della Ioria, che si trova tra Anagni e Paliano. Un casale che porta i segni del tempo, una natura che ti avvolge con grande fascino, un ambiente che ti accoglie con semplicità senza frivolezze, badando più alla sostanza che alla forma. Un’azienda che si percepisce “vera”, che interpreta correttamente il territorio, in primis il cesanese del piglio, ben diretta da Paolo Perinelli e dall’efficace moglie Marina.
L’Eremo Tuscolano il frascati superiore dell’Azienda Valle Vermiglia, ha il sigillo “Misericordia Sicut Pater” secondo il messaggio che vuole avere il Giubileo di Papa Francesco dedicato proprio alla Misericordia. Per sottolineare questo messaggio è stato organizzato un concerto in favore delle Suore Missionarie dell’Incarnazione nella bellissima Chiesa di San Lorenzo in Miranda con vista Fori dall’alto proprio da dietro il pronao costituito dalle otto colonne originali alte quasi venti metri. Una location insolita e particolarmente suggestiva, accompagnata da un bel concerto e poi dalla degustazione del vino, un bel Frascati superiore docg che ha chiuso l’originale ed apprezzabile iniziativa.
Una bella storia quella di Genuino Del Duca. Ex carabiniere a Volterra, poi si improvvisa ristoratore e scopre nella moglie Ivana indubbie doti ai fornelli. Ma Genuino oltre alla capacità lavorativa ci mette passione genuina come il suo nome: ama i prodotti e fin dall’inizio non cerca strade facili e compromessi. Il suo prosciutto viene dall’Abruzzo, da dove è nato ed affina a lungo, i formaggi sono i migliori della zona e così via. Ma la grande passione è il vino, così quando costruisce il bell’agriturismo Marcampo in spettacolare posizione sulle Balze, Genuino pianta la sua prima vigna su quei terreni dove quasi nessuno si era avventurato con il vino e oggi raddoppia con nuovi vigneti. Il vino è buono ora, aspettiamo che la vigna invecchi e sarà ancora migliore. Bravo Genuino, come tutta la famiglia che gli è intorno e che abbiamo visto nascere dai tempi del primo ristorante alle Saline.
Pranzo ad alto livello, grazie a Guido Folonari che ci ha abituato da tempo a grandi vini. Dal brut reserve Heidsieck ai nuovi bianchi dell’Alto Adige, passando attraverso barolo, brunello e bolgheri (difficile fare la classifica) per chiudere a sorpresa con un fantastico Oenotheque Charles Heidsieck di antica data. Guido è anche un piacevolissimo commensale e il pranzo è veramente volato via. Eravamo all’Enoteca al Parlamento, regno da un paio di anni di Massimo Viglietti, che per carattere è l’opposto di Guido, uno chef schivo e taciturno, che però ha indubbiamente talento, non si tira indietro, e ama il rischio. L’inizio è una splendida zuppa di fagioli, meno entusiasmanti ci sono sembrati il coniglio e la guancia, mentre buono il più tranquillo dessert.
Un invito gradito per una serata piacevolissima: vuoi per ritrovare Adriano Baldassarre chef di ormai lunga e solida esprienza, vuoi per i vini di Marramiero serviti in Jeroboam che ben si adattano ad una cena conviviale. Il nuovo Tordomatto rispetto al primo, a quello di Zagarolo, è più grande, meno pretenzioso, sorprendentemente con prezzi più abbordabili e sicuramente più comodo per noi cittadini. Dal vecchio al nuovo Adriano è andato abbastanza in giro, compresi due anni in India che crediamo lo abbiamo non poco segnato e saremmo curiosi di assaggiare qualche ricetta “contaminata”. Pensiamo quindi che avrà molte cose da raccontare, ma stasera è una cena speciale basata su grandi vini classici serviti in doppio magnum e anche Adriano propone i suoi classici che comunque lasciano il segno (positivo) con al vertice un ottimo agnello. Curiosità, ha di fronte (o quasi) il panificio di Bonci, ma preferisce farsi il pane da solo, ed è buonissimo. Complimenti a lui e ad Enrico Marramiero che con semplicità e immediatezza ha introdotto i suoi vini, senzza inutili ghirigori, tanto parlavano da soli, e bene.
Conosciamo da 30 anni (e forse più) i Cotarella, ma non eravamo mai venuti a Falesco. Colmiamo la lacuna e scopriamo quest’angolo di territorio molto bello che fa ponte tra Lazio e Umbria, come la vigne che stanno più di là (verso Castiglione e Montefiascone) che di qua (in provincia d Terni) dove però è la cantina. La professionalità dei due grandi fratelli Riccardo e Renzo è fuori discussione, l’azienda è sempre più in mano della nuova generazione, tre figlie attivissime con Dominga (figlia di Riccardo) che è la più proiettata verso l’esterno (commerciale e pubbliche relazioni). Parliamo con Lei degli sviluppi futuri e del grosso investimento in atto che in vigna va nella direzione del syrah e del viognier e per l’azienda nel recupero del borgo vicino alla Cantina.
La Pasticceria è storica, alla terza generazione attiva, la quarta speriamo subentri presto. Tre fratelli ce la descrivono, ma in relatà basta guardarsi intorno per complimentarsi per l’amore e la passione che trasmettono gli arredi e i prodotti. Una sorella è l’artifice della frutta martorana, che ogni giorno dipinge con cura a mano. Un posto del cuore, da visitare, ammirare e speriamo che duri ancora a lungo.
Una bella e grande azienda che si sta ben organizzando. La cantina ancora non è finita ma già fa ben capire le ambizioni e la volontà di operare nella migliore qualità. Giriamo tra le botti con il simpatico e bravo enologo Vincenzo Bambina che ci spiega la progettualità che c’è dietro e l’impegno a lungo termine previsto. Le vigne sono ancora giovani , ma l’etna bianco già ci sembra molto interessante.
