La storia parte da lontano, nella grotta di tufo dove sono le cantina sono state rinvenuti resti di elefanti preistorici. Il Castello risale a quasi mille anni fa, ma l’attuale forma si deve ai Falconieri, che l’arricchirono nel settecento con una serie di importanti affreschi. Nell’ottocento la tenuta era di oltre 3000 ettari, ma con l’estinzione della famiglia Falconieri andò in decadenza fino all’arrivo di Luigi Albertini, direttore del Corriere della Sera ai primi del novecento, oppositore del fascismo ed infatti fu proprio con i soldi della liquidazione dal Corriere, quando fu invitato a dimettersi per le sue idee ostili al Regime, che comprò la tenuta allora completamente abbandonata. Grazie alla sua opera divenne una tenuta modello nota a tutti soprattutto per la parte lattiera. Poi fu divisa e oggi rimane il Castello con accanto le vigne, oltre 150 ettari (vitati circa la metà), con una produzione biologica. La proprietà è delle sorelle Carandini, nipoti dell’Albertini che curiosamente hanno poi sposato due vignaioli: Filippo Antonelli, di Montefalco, e Lorenzo Majnoni Guicciardini della Val d’Elsa. Ultima nata in questa lunga e bella storia è l’Osteria, detta dell’Elefante, che propone una cucina solida, legata al territorio, con larga parte di prodotti biologici.
Prodotti&Vini
Una piccola bottega con laboratorio è il locale di due appassionati, Paola Rizzelli e Michele Vetere, che da autodidatti hanno studiato e viaggiato, assaggiato e provato tantissimi dolci per poi passare dall’altra parte, e cioè a farli. Sono dolci quasi casalinghi come ispirazione, non torte moderne, ma soprattutto quelle con la frolla. Ma la realizzazione è maniacale nella selezione delle materie prime, nell’attenzione alla leggerezza e alla finezza. Fanno anche biscotti, marmellate buonissime e confetti.
La prima volta campione del mondo è stata un pò una sorpresa, la seconda volta la definitiva consacrazione. Olio Barba è veramente un grande olio del Salento e, visto che eravamo in zona, lo abbiamo cercato. Barba lui e , curiosità, Barba anche lei pur non essendo parenti, e dal loro incontro è nata Donna Olearia. Grandi oli per l’appunto dagli olivi di proprietà e non solo, ma accanto all’olio è prosperata una famiglia di altri prodotti: i pomodori prima, ed ora anche il grano con le prime paste secche di produzione. Sono ancora giovani, entusiasti, siamo convinti che cresceranno ancora.
Nel centro di Spello (bellissimo) è da non perdere la visita alla bella Oleoteca di Pierluigi Ceccarelli e Monia Caneschi, produttrice di un ottimo olio, ma anche appassionata. Ha creato questo spazio dove troverete centinia di oli evo, oltre 300, di mezzo mondo, tutti in degustazione e tutti accompagnati da spiegazione e da stuzzichini abbinati con intelligenza e funzionalità. Si organizzano anche incontri e presentazioni. E di fronte è l’enoteca di Maurizio Salerno, altro piccolo posto di ottima cultura del bere e del tagliere.
I Colavecchio sono qui da tanti anni, oltre due secoli e quasi una diecina di generazioni. Ci accoglie Rosalba, appassionata, allegra e attivissima nel cercare di riproporre le attività della famiglia e aggiornale al presente. La bella villa padronale ha aperto alcune camere ben arredate che offrono indubbio charme e bella colazione, accanto è la cantina, molto bella e suggestiva, autentica e storica con i suoi 220 anni di attività e le botti ancora funionanti. Non si è lasciata conquistare dalla moda delle bottiglie ed offre al territorio, ieri come oggi, la possibilità di approvvigionarsi di buoni vini a prezzi contenuti. Accanto è stata ben ristrutturata l’antica masseria e c’è la dipsonibilità di un grande spazio. Insomma c’è solo da scegliere, buon lavoro e auguri Rosalba!
Proprio sulla piazza del mercato si affaccia questo piccolo ed elegante locale. “tutti i colori del latte” è il bel motto, in realtà domina il bianco, alle pareti e nella vetrina. Ogni prodotto è ben incartato e presentato, e soprattutto all’assaggio si conferma eccellente. Complimenti ad Angelantonio che ci ha accolto.
Sono tanti i panifici di Altamura, questo è uno di quelli di maggiore storia e affidabilità, titolare Francesco Barile. Non solo il caratteristico pane a cornetto, classico con lievito madre, ma anche una serie di prodotti molto buoni dai taralli ai biscotti, dalle ciambelle alle friselle.
Appena fuori dal centro c’è il caseificio Fiocco di Gianni Milano con anche il punto vendita. Offre una selezione completa di latticini freschi e stagioanti, provole affumicate con una curiosità: il pappagallo che è anche un pò il simobolo del casificio.
Diego Bosoni, titolare con la sorella di Cantina Lunae, ci aveva invitato più volte e ci siamo capitati quasi per caso proprio sotto le feste natalizie. Non sappiamo se è sempre così, di certo abbiamo trovato il paese del Bengodi, con sale e salette piene di decori e selezioni di prodotti dell’enoagroalimentare di tutta Italia e non solo. C’è anche un bel museo del vino, pieno di oggetti e attrezzature ben tenute e un’area dove si potrebbero fare eventi e ristorazione visto che c’è anche una bella cucina. Insomma è un posto pieno di sorprese che non ci aspettavamo, e complimenti a Diego e a tutta la famiglia per le tante attività che riescono a portare avanti.
Quasi due secoli di vita per questo storico frantoio di Imperia nella frazione di Sant’Agata, che ha saputo evolvere negli anni diversificando ma senza mai perdere la propria immagine e la qualità. Oggi si presenta con una gamma ampia di prodotti notevoli e capitiamo anche nel momento dell’arrivo delle ultime olive taggiasche (quest’anno molto nere, sane e dal sapore intenso) e poi di brindisi per le festività, che è anche un modo per capire la bella coesione, spontanea, che esiste tra la famiglia Mela (Cristiana e Serena, in primis, ma c’é senpre il babbo, Antonio, un gran personaggio carismatico) con i collaboratori e dipendenti. Buon Natale al profumo di Taggiasca!
