Effervescente e pieno di idee che non rimangono astratte ma si concretizzano, come in questo locale all’angolo della piazza centrale della città. Bella la posizione, ma intelligente anche l’offerta. Come è di moda oggi un pò ovunque si può mangiare, fare la spesa, bersi un caffè o un drink secondo le ore della giornata. La curiosità è l’impronta biologica che rigorosamente avvolge il tutto e caratterizza lo stile del locale. La selezione dei prodotti è molto interessante per completezza e varietà mentre se si vuole degustare qualcosa c’è solo l’imbarazzo della scelta. Dalle 7 del mattino alle 9 di sera.
Porzioni Cremona
Cresce in qualità ma anche in quantità l’olio di Roi. Quattro generazioni con l’ultima quella di Franco, e la nuova è già al suo fianco, che possono essere orgogliose dei risultati raggiunti. Un olio tra i più conosciuti ed apprezzati, in tutto il mondo, e che è tra i più noti nell’alta ristorazione e tra gli appassionati.
Un vero presepe è Badalucco, e il miglior posto per vederlo è giusto di fronte dall’altra parte del fiume scavalcato dall’antico ponte. Poche camere e una piccola spa completano un quadro praticamente perfetto, grazie alla famiglia Roi che ha saputo così bene riqualificare quest’angolo di case antiche.
Marco Martini in bella forma
Vulcanico, irruente, coraggioso, determinato. Marco Martini non passa (e non vuole passare) inosservato. Eravamo un tavolo di sei e invece di fare un menù uguale per tutti , ci ha inondato di piatti (con la sala piena). E’ uno chef generoso, che dà tanto, in quantità ma anche in qualità. Ne apprezziamo la creatività, l’amore per il rischio, l’inventiva che sembra inesauribile; ma c’è anche indubbia capacità alimentata anno dopo anno dall’aggiunta di nuove esperienze in giro per il mondo. Nel vortice dei piatti le impefezioni non mancano, alcune relative al servizio (un paio di piatti arrivati men che tiepidi, altri con un pò di attesa) altre direttamente alla cucina (tre primi tutti abbastanza similari, e a volte in qualche ricetta il risultato non sembra proporzionato al tanto lavoro che c’è dietro), ma sono errori che la maturità e una miglior organizzazione riusciranno a correggere. Per ora ci godiamo questa esplosione di vitalità e facciamo i nostri migliori auguri al bravo Marco, anche per il figlio che sta per arrivare.
E’ giovane (30 anni) e pieno di esperienze composite: da Handy Neadham del Zafferano di Londra, a Fulvio Pierangelini ,da Fabio Ciervo dell’Eden di Roma a Yves Mattagne del Sea Grill di Bruxelles. Così Luciano Viglioti è il nuovo responsabile delle cucine di questa bella Tenuta che finora si è fatta conoscere per il buon livello dei suoi ricevimenti e che ora forse vuol puntare anche a diventare una tavola gourmet. Vedremo di seguirne il percorso e per ora registriamo la partenza incoraggiante.
La famiglia Marinelli, proprietaria della struttura ha investito non poco, sia nell’albergo che nella cucina. Il ristorante è ora più bello e funzionale con alla guida due professionisti validi: Roberto Adduono (conosciuto al Rossellini’s) in sala e Lorenzo Cuomo (esperienze al Capri Palace, da Berton, Aimo e Nadia, Rossellini’s) in cucina. Ed è subito arrivata anche la stella Michelin a consacrarne la qualità. Ed in effetti i piatti sono molto curati, esteticamente ben presentati, centrati nel gusto e nella succulenza (i faggottelli al cacao). Qua e là qualche lacuna sul versante del croccante e dell’amaro. Il piatto migliore? l’aspic di frutta e verdura candita.
E’ sempre più tendenza quella di affiancare alla vendita la degustazione in loco. Alle tante botteghe di qualità che hanno intrapreso questo percorso si affianca anche Noschese Bakery a Pontecagnano con la sua varia e piacevole afferta di pani di tutti i tipi e colori, con tante sfiziose farciture e anche pizze e focacce farcite con i grandi prodotti del luogo. C’è una piccola selezione di vini, qualche piatto caldo ad integrare l’offerta e ovviamente dolci da forno. I due titolari sono anche simpatici ed effervescenti, speriamo solo che riescano ad offrirci presto anche una tipologia di pane con solo lievito madre, per ora vanno incoraggiati su questa strada.
Via dei Giubbonari, dove abitiamo, è sempre più affollata di cose golose…sarà un caso? In primis da Roscioli, che pian piano ormai ci ha praticamente circondato. E alle varie botteghe la famiglia ha aggiunto questa pasticceria (ex Bernasconi) che stamane ha inaugurato. Dentro un banco lineare pulito, dietro un laboratorio più grande di quanto l’ingresso faccia pensare, ma la vera chicca è in mezzo tra i due, una specie di camera oscura (in pietra nera) quadrata dove si assaggeranno le specialità fatte a mano al momento prorpio lì di fronte. Che cosa? qualche sfiziosità salata, ostriche e magari la sera spazio anche al bere miscelato. (Questo spazio sarà operativo a breve).
Lungo la costa maremmana non c’è moltissimo, da un punto di vista gastronomico, ma qualcosa c’è, come ad esempio quest’Oasi che rappresenta sempre un punto di sosta piacevole. Specie dopo la recente ristrutturazione che ha reso questo ex stabilimento più gradevole e pulito, caratterizzato poi da una bella cucina a vista quasi al centro della sala. Valeria e Mirko costituiscono una coppia collaudata e si esprimono con una cucina di mare interessante. Nell’ultimo nostro passaggio siamo capitati per caso con la sala piena e con una degustazione di grandi vini rossi Antinori. Abbiamo ovviamente bevuto assai bene, e lo chef, virando nel retroterra per cercare gli equilibri degli abbinamenti, si è confermato di buona mano. Le cose migliori? l’ottimo stuzzichino iniziale con polenta e aringa, e i fagottini di cinta.
