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  • 09 Jun 2026
  • Autore

    Luigi Cremona

    Luigi Cremona

    Emergente Pastry (delivery): i dessert che hanno vinto
    Eventi 2020

    Emergente Pastry (delivery): i dessert che hanno vinto

    Di Luigi Cremona 17 Dicembre 202023 Dicembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Le Grand Jury: Emanuel Mugnier dell’Ecole Ducasse a Parigi per il dolce moderno al cioccolato e Rossano Boscolo per il dolce con cottura al forno sono stati i due importanti giudici della gara che, ricordiamo, non doveva premiare il dessert migliore (perchè non era possibile organizzare l’assaggio in modo corretto per tutti) ma quello che meglio si prestava al delivery.

    Ecco le due ricette vincenti, rispettivamente di Maicol Vitellozzi pasticciere al Del Cambio di Torino e Tommaso Foglia pasticciere al Don Alfonso 1890 a San Barbato. Ancora complimenti a loro, ma anche agli altri 6 pasticceri che hanno partecipato mostrando indubbie doti professionali e notevole creatività e originalità per gli elaborati presentati.

    CHRISTMAS TREE – DESSERT MODERNO AL CIOCCOLATO
    – Cremino alla mandorla
    – Mousse al cioccolato al latte
    – Inserto ai marroni
    – Cremoso al cioccolato fondente e marroni
    – Croccantino pralin delicrisp caramel
    – Burro di cacao verde
    – Glassa pinguino fondente

    Cremino alla mandorla
    150 gr cioccolato bianco
    100 gr purea di mandorla

    Mousse al cioccolato Minuetto Santo Domingo 38%
    125 gr latte fresco
    2.5 gr gelatina
    12 gr acqua
    170 gr cioccolato al latte 38% Santo Domingo Irca
    250 gr panna montata

    Portare il latte ad ebollizione, scioglierci la gelatina, versare 1/3 di latte sul cioccolato ed emulsionare con la frusta, aggiungere il restante in due volte ed emulsionare.
    Quando la base sarà a 38/40°c, incorporare la panna semi montata.

    Inserto ai marroni
    50 gr latte fresco
    1.5 gr gelatina
    8 gr acqua
    225 gr pasta di marroni
    175 gr panna fredda

    Scaldare il latte e scioglierci la gelatina, aggiungere la pasta di marroni e mixare. Versare la panna continuando a mixare.
    Versare nello stampo ed abbattere.

    Cremoso al cioccolato fondente Minuetto Madagascar 72% e castagne
    100 gr panna
    100 gr latte
    40 gr tuorli
    20 gr zucchero
    100 gr cioccolato fondente 72% Madagascar Irca
    40 gr pasta di marroni

    Realizzare una crema inglese con panna, latte, tuorli e zucchero. Versare la crema sul cioccolato e la crema di marroni e mixare. Colare nello stampo desiderato ed abbattere.

    Croccantino al caramello salato
    100 gr pralin delicrisp caramel fleur de sel Irca

    Glassa pinguino fondente
    100 gr burro di cacao
    100 gr cioccolato fondente 72% Madagascar Irca

    XMAS PRESENT – DESSERT CON COTTURA DA FORNO
    – Torta di nocciole con gianduia
    – Inserto morbido al mango
    – Glassa tenera rossa allo yuzu
    – Cioccolato plastico

     

    il piccolo panettone di Foglia

    Categoria: Dolce da forno

    Panettoncino alle albicocche del Vesuvio
    glassa al Caramel Fleur de sel e fava Tonka

    53g lievito madre
    100g farina
    70g acqua
    30g zucchero
    100g burro
    60g tuorli

    60g farina
    40g tuorli
    60g burro
    10g miele
    1g sale
    1g vaniglia
    115g albicocche
    100g delicrisp fleur de sel
    1g fava tonka

    Formare il primo impasto con lievito madre maturo, farina e acqua, aggiungere poi lo zucchero, il burro ed in fine i tuorli.
    Lasciar maturare a 26°c per 12 ore circa.

    Procedere con il secondo impasto aggiungendo farina, zucchero, tuorli , miele ed aromi, il burro con il sale. In fine aggiungere le albicocche candite.

    Formare dei pezzi da 100gr e dare una prima pirlatura. Dopo 20 minuti dare una seconda pirlatura e adagiare nel pirottino.

    Far lievitare fino al raggiungimento dell’orlo, incidere la superficie e porre una noce di burro.

    Infornare a 140°c per 13/15 minuti

    Quando saranno freddi fare la glassata con il delicrisp caramel fleur de del Irca e grattugiare la fava tonka prima che si rapprenda il cioccolato.

    Servire a temperatura ambiente.

    Si consiglia di degustare il panettoncino tiepido.

    Emergente Pastry (delivery): i dessert che hanno vintoEmergente Pastry (delivery): i dessert che hanno vintoEmergente Pastry (delivery): i dessert che hanno vintoEmergente Pastry (delivery): i dessert che hanno vintoEmergente Pastry (delivery): i dessert che hanno vinto
    17 Dicembre 202023 Dicembre 2020 0 commento
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    Emergente Pastry: la sfida dei dessert via delivery
    Eventi 2020

    Emergente Pastry: la sfida dei dessert via delivery

    Di Luigi Cremona 16 Dicembre 202017 Dicembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Dovendo dare un tema per il nostro webinar dedicato alla pasticceria di ristorazione, abbiamo pensato che per il pranzo delle Feste molti, non potendo andar al ristorante, sceglieranno l’alternativa di ordinare il menù, o almeno il dolce, che quel giorno non potrà mancare sulla tavola delle feste. Il tema quindi che diamo ai nostri giovani pasticceri è questo:
    Pensate ad un dolce dedicato alle feste, che sia buono, che sia originale ma che sia anche funzionale ai fini del “delivery”….
    Daremo un premio alla ricetta migliore (di fatto saranno due le tipologie richieste ad ognuno dei partecipanti, un dolce moderno al cioccolato e un dolce da forno). Senza l’assaggio è difficile poter giudicare un dessert e ancor di più le ricette peculiari della ristorazione che sono spesso tra le più complesse da valutare in quanto sovente legate ad alta tecnica ed assemblaggi particolari per ottenere una grafica d’effetto che spesso li caratterizza. Senza aver la pretesa di giudicare il dolce in assoluto migliore, l’idea è di premiare quello più aderente al tema e allo stesso tempo stimolare i giovani pasticceri a confrontarsi con un mondo che sta velocemente cambiando.
    I pasticceri che hanno prontamente aderito sono: Andrea De Benedetto del Ristorante Adelaide presso Hotel Vilòn***** a Roma, Tommaso Foglia, pastrychef della nuova stella Michelin 2021, Don Alfonso 1890* presso San Barbato Resort Spa & Golf a Lavello PZ, Ilaria Caneva del Ristorante Cracco** a Milano, Beatrice Bello del ristorante MadeITerraneo nella capitale, Maicol Vitellozzi del ristorante Del Cambio* a Torino, Michele Fanucchi del ristorante Arnolfo** a Colle di Val d’Elsa SI, Maria Novella Salani di Peter Brunel Ristorante Gourmet* ad Arco TN ed infine Debora Vella di Dolce Locanda di Perbellini a Verona.

    Ognuno dei concorrenti è stato abbinato ad un noto Esperto del settore (pasticcere, chef, giornalista, etc.) individuato da noi oltre che per la competenza, perché residente nelle immediate vicinanze al luogo dove il concorrente opera: a lui/lei sono stati consegnati i due dolci, come se fosse un normale servizio di delivery in modo che possa giudicarli anche al gusto. Questi gli Esperti che abbiamo selezionato: Livia Chiriotti direttrice editoriale Pasticceria Internazionale e Co Owner Chiriotti Editori, Carlo Passera giornalista di Identità Golose, Francesca Negri giornalista del Corriere del Trentino e dell’Alto Adige, blogger geishagourmet.com, Lido Vannucchi Fotografo wine food, consulente di cibo, vino e territorio, Sabrina Fattorini imprenditrice e food blogger di architettandoincucina.it, Annalisa Zordan Food writer presso Gambero Rosso, Giulia Mancini giornalista di Le Guide di Repubblica, Bernardo Pasquali giornalista per le testate The Italian Wine Journal, Foodyes, L’ Adige di Verona e Daniele Bracuto Social media chef, designer, food blogger di inthefoodforlove.it.
    Anche la location scelta è particolare: il Garum, museo gastronomico e biblioteca al Circo Massimo di Roma. La Grand Jury dell’evento è d’eccezione: Emanuel Mugnier, in collegamento straordinario dalla nuovissima Ecole Ducasse, Accademia di Cucina da poco inaugurata a Parigi e Rossano Boscolo, ideatore e titolare del Museo di Cucina e Pasticceria Garum a Roma.
    Importante, crediamo, sia il messaggio che vogliamo dare con questa iniziativa: anche le prossime feste potranno essere liete e più sicure se rimaniamo a casa, sapendo approfittare delle opportunità che esistono, rendendole più dolci con una coccola a domicilio in più, in piena serenità.
    Hanno vinto Tommaso Foglia per il dolce tradizionale al forno e Maicol Vitellozzi per il dessert al cioccolato
    Altri particolari a seguire

    Emergente Pastry: la sfida dei dessert via deliveryEmergente Pastry: la sfida dei dessert via deliveryEmergente Pastry: la sfida dei dessert via deliveryEmergente Pastry: la sfida dei dessert via deliveryEmergente Pastry: la sfida dei dessert via deliveryEmergente Pastry: la sfida dei dessert via deliveryEmergente Pastry: la sfida dei dessert via deliveryEmergente Pastry: la sfida dei dessert via deliveryEmergente Pastry: la sfida dei dessert via deliveryEmergente Pastry: la sfida dei dessert via deliveryEmergente Pastry: la sfida dei dessert via delivery
    16 Dicembre 202017 Dicembre 2020 0 commento
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    Ha aperto a Parigi la nuova scuola di Ducasse
    Ristorazione&Ospitalità

    Ha aperto a Parigi la nuova scuola di Ducasse

    Di Luigi Cremona 14 Dicembre 202014 Dicembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Alain Ducasse, lo chef più famoso (e stellato) di Francia e quindi del mondo è forse anche il più rappresentativo della “Grande Cuisine” del suo tempo, ovvero dell’alta fascia della ristorazione, ma non solo! Ducasse è iper noto nel mondo per i suoi ristoranti a diverse stelle, ma si è anche cimentato con grande successo in generi più popolari del tipo bistrot e brasserie sia tradizionali che contemporanei ed ha sempre avuto una passione per la cucina mediterranea ed è titolare, tra i tanti indirizzi, anche di un ristorante prettamente italiano a Parigi, il Cucina Mutualité.
    Non è solo un bravo chef: da tanti anni è soprattutto un grandissimo manager del settore e come tutti i grandi manager ha capito sin dall’inizio che la haute cuisine si basa sulle migliori materie prime, ma anche e soprattutto sulla qualità delle risorse umane. Così nel 1999 ha creato l’Ecole Ducasse che è in breve tempo diventata un centro di fama internazionale per l’insegnamento delle arti culinarie e della pasticceria.
    Di recente l’Ecole Ducasse è entrata a far parte del gruppo Sommet Education, leader nel mondo per la formazione nel settore del management e dell’ospitalità con l’intento di allargare a tutto il mondo, grazie alla sua consolidata penetrazione nei 5 continenti, l’orizzonte dell’Ecole Ducasse, preservando la visione, l’energia ed il carisma che l’iconico chef ha sempre infuso in questa scuola.
    Il nuovo campus dell’École Ducasse occupa una superficie di 5.000 mq appositamente costruita a Meudon, un ricco sobborgo parigino a soli 10 chilometri dal cuore della Capitale francese. Adagiato sulle rive della Senna, Meudon è stata la cittadina dove hanno vissuto numerosi artisti celebri, tra cui lo scultore Auguste Rodin. Come centro all’avanguardia per l’educazione culinaria, il nuovo campus di Meudon ospita ben sei cucine altamente tecnologiche dove è possibile addestrarsi individualmente o anche nel contesto di un lavoro di squadra. Inoltre sono presenti un laboratorio di pasticceria, un laboratorio di panetteria, un laboratorio d’innovazione e due ristoranti didattici esclusivi anche aperti al pubblico. In linea con la filosofia dello chef Alain Ducasse, il campus vanta anche propri orti e un giardino di piante aromatiche che non deve mai mancare.
    La formazione offerta è veramente a 360°, da corsi intensivi brevi focalizzati su singoli argomenti a veri e propri corsi accademici di lunga durata che accompagnano l’allievo dalle nozioni di base ad un livello che ne garantisce la professionalità sul campo. Senza citare le decine di contenuti dedicati a particolari situazioni, tecniche ed ingredienti, citiamo almeno una curiosità molto peculiare: un corso “signature” che sceglie come tema portante i menù dei tre ristoranti tristellati di Alain Ducasse (a Parigi, a Montecarlo e Londra).
    E non è solo formazione ma anche “consulenza”, come in quei casi dove un complesso alberghiero o un ristorante abbiano necessità di evoluzione, di cambiamento, di startup e vogliano essere accompagnati in un percorso migliorativo. Il team tecnico ed il corpus accademico sono infatti di primissimo livello e varia origine riuscendo così a coprire un po’ tutti gli aspetti e le problematiche che abbracciano la ristorazione e l’ospitalità. Cosa aggiungere? Ancora un “colpo da maestro” messo bene a segno, Monsieur Ducasse!

    Ha aperto a Parigi la nuova scuola di DucasseHa aperto a Parigi la nuova scuola di DucasseHa aperto a Parigi la nuova scuola di Ducasse
    14 Dicembre 202014 Dicembre 2020 0 commento
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    Panettone Maximo premia D’Antoni e Vizio
    Eventi Vari

    Panettone Maximo premia D’Antoni e Vizio

    Di Luigi Cremona 7 Dicembre 20207 Dicembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Seconda edizione del Panettone Maximo a Roma e l’alta risposta da parte delle pasticcerie testimonia come ormai il panettone è diventato veramente il simbolo del dolce italiano anche se per ora ancora visto come dolce natalizio. Siamo all’Hotel Sofitel, tutto per noi visto che è attualmente chiuso per il covid (che tristezza!), e partecipiamo alla giuria. Due le categorie: tradizionale e innovazione (al cioccolato). Una serie di assaggi che confermano una qualità di anno in anno crescente e che vede alla fine due vincitori: per la tradizione una pasticceria tradizionale come D’Antoni al Collatino e per il cioccolato la giovane pasticceria Il Vizio. Ha presentato il tutto con la consueta scioltezza Sara De Bellis, aiutata da Nerina Di Nunzio per i premi speciali. Organizzatori: Fabio Carnevali e Belinda Bortolan, che ovviamente già pensano alla prossima edizione e tutti ci auguriamo che sarà un’edizione dove potremo festeggiare un Natale normale.

    Panettone Maximo

    la sala del Sofitel, che ha ospitato la manifestazione

    i panettoni in gara

    si inizia con il panettone al cioccolato

    la giuria al lavoro

    i premi speciali

    in giuria

     

    7 Dicembre 20207 Dicembre 2020 0 commento
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    La Guida Touring a Porta a Porta
    Ristorazione&Ospitalità

    La Guida Touring a Porta a Porta

    Di Luigi Cremona 2 Dicembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Da domani in libreria sarà disponibile la nuova edizione della Guida Alberghi&Ristoranti del Touring Club Italiano. In un anno difficile il Touring ha comunque cercato di dare un contributo al settore dell’ospitalità e della ristorazione. In curiosa coincidenza andrà in onda domani sera a Porta a Porta un servizio sulla varie guide gastronomiche a cura di Bruno Vespa. Noi abbiamo registrato la nostra intervista in un ambiente ben rappresentativo di quello che intendiamo per “Buona cucina” come Armando al Pantheon di Roma. I punti di forza della guida? Crediamo sia proprio la selezione “Buona Cucina” dedicata alle famiglie e la valorizzazione dei giovani chef e persone di sala, che da sempre facciamo con i nostri eventi “Emergente” e che vanno anche ad arricchire i contenuti della guida. Quest’anno così particolare ci vede un pò tutti andare a riscoprire luoghi tranquilli e borghi sereni, come quelli delle Bandiere Arancioni del Touring che ben risaltano con le loro strutture di ospitalità e ristorazione in questa edizione. Da domani la guida si potrà acquistare, spero che siate numerosi. Il Touring Club Italiano è una grande Associazione no-profit che cerca da ben oltre un secolo di valorizzare il buono ed il bello della nostra Italia con un ritorno per tutti noi.

    siamo da Armando al PantheonLa Guida Touring a Porta a PortaLa Guida Touring a Porta a PortaLa Guida Touring a Porta a PortaLa Guida Touring a Porta a PortaLa Guida Touring a Porta a PortaLa Guida Touring a Porta a Porta
    2 Dicembre 2020 0 commento
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    Le nuove stelle
    Ristorazione&Ospitalità

    Le nuove stelle

    Di Luigi Cremona 25 Novembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Tante le nuove stelle, tutte condivisibili, meno condivisibile è che ne mancano sempre tante altre all’appello, soprattutto tra le due stelle. Tutti ci aspettavamo poche novità al vertice, Zero 3 stelle soprattutto, ed infatti zero sono state. Speravamo nelle due stelle, un’area largamente sottostimata dalla Michelin italiana. Purtroppo ce ne sono solo 3 (al netto due visto che un due stelle è stato declassato). Però almeno sono di spessore, Davide Oldani che nemmeno ricordavo ne avesse solo una, dandone scontate le due, e a buon contorno due ex Emergente Chef di lusso: Matteo Metullio (che le ha riconquistate, quindi doppio merito) e Rocco De Santis, la vera sorpresa di questa edizione. Ma complimenti anche agli altri e ai vari nostri ex Emergente, come Luigi Salomone con il suo bellissimo nuovo ristorante e Juan Quintero, al quale non era stata data lo scorso anno, ma puntualmente questa volta non ha fallito.

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    25 Novembre 2020 0 commento
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    Emergente Sala Centrosud, un bel finale
    Eventi 2020

    Emergente Sala Centrosud, un bel finale

    Di Luigi Cremona 19 Novembre 202020 Novembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Un bel finale quello di ieri sera, grazie alla location speciale (l’Hotel Eden), grazie ai ns sponsor, grazie ai giurati e soprattutto grazie ai concorrenti molto preparati che hanno subito e ben risposto alle moltissime domande che ci hanno fatto sforare i tempi, ma che hanno anche dimostrato la validità del format. Ricordiamo i giurati: Vincenzo Donatiello direttore di sala di Piazza Duomo tre stelle michelin che ha nell’occasione presentato anche il suo nuovo e godibilissimo libro (Io Servo) dedicato al mestiere più bello del mondo: il cameriere. E poi il padrone di casa Daniele Colombo F&B dell’Eden, il grande sommelier Gennaro Buono, la bravissima ed esperta collega Eleonora Cozzella, ed infine Helmuth Koecher patron del Wine Festival di Merano, l’evento forse più prestigioso d’Italia che tante volte ha fisicamente ospitato i nostri eventi. Una giuria estremamente qualificata che ha tartassato i 4 concorrenti: Carla Scarsella del nuovo ristorante Sintesi, una vera chicca di cucina contemporanea ad Ariccia; Manuel D’Ercoli l’esperto professionista della sala dell’Acquolina, ristorante stellato di Roma come il Convivio presente con il sommelier Giacomo Scatolini ed infine la giovanissima ma tenace Ilaria Schiavi di Materiaprima, osteria contemporanea di Pontinia. Una bella e appassionante sfida che si è conclusa con la vittoria di Giacomo Scatolini, ma onor del merito agli altri. Andranno quindi in finale in 4: Giacomo Scatoli vincitore della terza batteria con Francesca Sileoni e Andrea Diolaiuti exaequo della seconda, ed Emanuele Ritocco vincitore della prima batteria. A tutti i nostri ringraziamenti. Bel brindisi finale con lo champagne Extrè e le tartine al parmigiano reggiano di Fabio Cervio. Grazie ancora a tutti i nostri sponsor che hanno puntualmente seguito l’evento e posto anche loro tante domande interessanti.

    Emergente Sala Centrosud, un bel finaleEmergente Sala Centrosud, un bel finaleEmergente Sala Centrosud, un bel finaleEmergente Sala Centrosud, un bel finaleEmergente Sala Centrosud, un bel finaleEmergente Sala Centrosud, un bel finaleEmergente Sala Centrosud, un bel finaleEmergente Sala Centrosud, un bel finaleEmergente Sala Centrosud, un bel finaleEmergente Sala Centrosud, un bel finaleEmergente Sala Centrosud, un bel finaleEmergente Sala Centrosud, un bel finaleEmergente Sala Centrosud, un bel finaleEmergente Sala Centrosud, un bel finaleEmergente Sala Centrosud, un bel finaleEmergente Sala Centrosud, un bel finaleEmergente Sala Centrosud, un bel finaleEmergente Sala Centrosud, un bel finaleEmergente Sala Centrosud, un bel finaleEmergente Sala Centrosud, un bel finale
    19 Novembre 202020 Novembre 2020 0 commento
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    Emergente Sala, selezione Centrosud, la seconda batteria
    Eventi 2020

    Emergente Sala, selezione Centrosud, la seconda batteria

    Di Luigi Cremona 18 Novembre 202019 Novembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Abbiamo avuto anche un’inaspettata visita di un Hacker, che ovviamente considerava la “sala” come una sua sala divertimenti. Superata l’intrusione la selezione è ripartita con un ulteriore, ma questa volta tutto sommato gradito, imprevisto finale: i sei giurati si sono equamente divisi tra Francesca Sileoni di Uliassi e Andrea Diolaiuti del Borgo San Felice. Ambedue infatti hanno dimostrato tanta qualità, ma ricordiamo anche gli altri due concorrenti: Alin Florin Bontas del Pellicano ed Elena Petronela del Mater (Hotel Tre Baroni), che non hanno affatto sfigurato a testimoniare l’alto livello di questa selezione. Alla fine abbiamo deciso di lasciare l’exaequo e ammettere ambedue alla finale. Ricordiamo i giurati: Andrea Giosuè F&B del Chapter che ci ospitava, Bruno Gambacorta di Eat Parade, Aldo Fiordelli Guida Espresso, Federico Bianconi Hotel Seneca, Massimo Di Cintio collega e ideatore di Meet, Andrea Zana gm dell’Hotel San Pietro di Positano. Al solito i temi della gara sono partiti dai prodotti degli sponsor (che ringraziamo per il loro sostegno a queste competizioni) per allargarsi poi a trattare i tanti problemi che il servizio di sala deve ogni giorno affrontare. Oggi pomeriggio va in scena l’ultima batteria, quella dedicata ai concorrenti del Lazio.

    Emergente Sala, selezione Centrosud, la seconda batteriaEmergente Sala, selezione Centrosud, la seconda batteriaEmergente Sala, selezione Centrosud, la seconda batteriaEmergente Sala, selezione Centrosud, la seconda batteriaEmergente Sala, selezione Centrosud, la seconda batteriaEmergente Sala, selezione Centrosud, la seconda batteriaEmergente Sala, selezione Centrosud, la seconda batteriaEmergente Sala, selezione Centrosud, la seconda batteria
    18 Novembre 202019 Novembre 2020 0 commento
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    Emergente Sala selezione centrosud, la prima batteria
    Eventi 2020

    Emergente Sala selezione centrosud, la prima batteria

    Di Luigi Cremona 18 Novembre 202018 Novembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    La prima volta (con una gara) in virtuale, e speriamo che il covid passi in fretta e che quindi sia anche l’ultima. Manca infatti un fattore imprescindibile, quello che ti dà l’emozione del contesto, la sensazione tattile della tensione quella che solo la distanza ravvicinata riesce a trasmettere. Comunque è sempre interessante e stimolante il confronto anche a distanza. Siamo quindi in pieno svolgimento con Emergente Sala selezione Centrosud. Ieri le prime due batterie.
    Nella prima: Emanuele Ritacco del Borgo Rosso di Sera resort di San Lucido (CS), Giovanni Angelucci di Zunica a Civitella d’Agliano, Mariantonietta De Chiara di La Vela Blu ad Apice (BN), Antonio Manfredi calabrese ma chef de rang da George Blanc a Vonnas (Francia). A giudicarli Giovanni Pizzolante ideatore di Foodex a Lecce, Jacopo Arosio direttore Hotel Chapter sede anche dell’evento, Alberto Cauzzi presidente di Passione Gourmet, Gianni Sinesi direttore sala Reale a CastediSangro, Stefania Picchioni guida Espresso, Pino Cuttaia chef patron de La Madia a Licata. Andrà in finale Emanuele Ritacco per le sue risposte e la maturità dimostrata. Ringraziamo Olitalia, il Consorzio del Parmigiano Reggiano, Vinea Domini, la Famiglia Cotarella, il Caffè Moak, Carmasciando e L’azienda Dattilo della Famiglia Ceraudo per il loro sostegno all’evento.

    Emergente Sala selezione centrosud, la prima batteriaEmergente Sala selezione centrosud, la prima batteriaEmergente Sala selezione centrosud, la prima batteriaEmergente Sala selezione centrosud, la prima batteriaEmergente Sala selezione centrosud, la prima batteriaEmergente Sala selezione centrosud, la prima batteriaEmergente Sala selezione centrosud, la prima batteriaEmergente Sala selezione centrosud, la prima batteriaEmergente Sala selezione centrosud, la prima batteriaEmergente Sala selezione centrosud, la prima batteriaEmergente Sala selezione centrosud, la prima batteriaEmergente Sala selezione centrosud, la prima batteriaEmergente Sala selezione centrosud, la prima batteria
    18 Novembre 202018 Novembre 2020 0 commento
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    Acquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccetto
    Ristorazione&Ospitalità

    Acquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccetto

    Di Luigi Cremona 14 Novembre 202014 Novembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    La seconda ondata di Covid ha sospeso, ma siamo sicuri non alterato, il nuovo corso dell’Acquolina, il ristorante del Hotel First. Un progetto giovane, interessante, in linea con i tempi, anzi direi proiettato in avanti. Qui l’integrazione tra sala e cucina ha raggiunto un livello che forse non ha paragoni in Italia. Sono eccellenti ambedue, ma è proprio lo stretto connubio che sorprende. Ogni portata è una puntata di un dialogo dove quasi sempre anche l’ospite è coinvolto, dalla formaggella fresca fatta all’inizio e utilizzata alla fine nel dessert (il maritozzo), al vaso del burro fermentato da spalmare, passando per abbinamenti studiati, mai banali, di vini e drink miscelati. La sala è protagonista indiscussa, ma anche la cucina non va nell’ombra. Questo grazie a Daniele Lippi, giovane, esperto, coraggioso, che osa, ma senza eccessi inutili e propone una cucina contemporanea elegante e varia. La serie iniziale degli stuzzichini è intrigante e leggera, i due antipasti (ricciola e sgombro) si fissano nel palato con decisione (sembrano forse inutili i relativi contorni), anche i secondi mantengono alto il livello della cena. Per trovare i difetti dobbiamo andare all’insalata che sembra più estiva (con la freschezza del caco) che autunnale forse anche per i funghi tagliati troppo finemente, e ai tortelli un pò salati e meno eleganti. Curato anche il finale dolce. In sintesi un ristorante che ogni gourmet non può mancare e che ci sembra stia tracciando un percorso originale e innovativo. Speriamo solo che possa ripartire quanto prima.

    Acquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccettoAcquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccetto
    14 Novembre 202014 Novembre 2020 0 commento
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