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    Emergente sala centro sud 2018: i candidati
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    Emergente sala centro sud 2018: i candidati

    Di 18 Dicembre 20185 Febbraio 2020
    scritto da

    Mancano solo 5 giorni all’inizio delle selezioni di EmergenteSala CentroSud 2018! Tutto è già pronto per dare inizio alla competizione che vedrà protagonisti i nostri ragazzi! Oggi vi presentiamo Giacomo Serreli, 29 anni, che lavorerà al ristorante Josto a Cagliari. Anche Giacomo si è raccontato ad EmergenteSala!

    Giacomo nasce la tua passione per la sala?

    Nasce un po’ per caso e grazie a un inaspettato colpo di fulmine che mi ha colpito nel momento in cui sono approdato al mondo del lavoro direttamente nella sua fase pratica, non avendo fatto prima l’Istituto alberghiero. Il tutto è partito durante la prima stagione estiva presso il Forte Village Resort, nel sud della Sardegna, dove in poco tempo ho avuto modo di vedere e conoscere le varie tipologie di servizio esistenti: dai ristoranti a buffet, ai servizi all’interno dei grandi alberghi.

    Quali sono state le esperienze che ti hanno aperto la strada nel settore? 

    Sicuramente quella al Forte Village Resort è stata fondamentale per la mia crescita personale e professionale: sono partito infatti da Commis e sono diventato Mâitre; maturazione professionale su cui ha decisamente influito anche un’importante esperienza presso il ristorante “Dal Corsaro” a Cagliari con lo Chef Stefano Deidda. Ho deciso proprio in quella occasione di approfondire le mie conoscenze pratiche e teoriche facendo un corso di Sala in Umbria, che mi ha inoltre permesso di fare una breve ma intensa esperienza presso il Ristorante “Il Pagliaccio” a Roma, mentre ora ho appena terminato un’esperienza molto importante Agli Amici a Udine con lo chef Scarello. Ennesima sfida comincerà a breve a Cagliari al ristorante Josto con la figura di Maitre.

    Qual è stato il vero momento in cui hai deciso di “spiccare il volo” verso questa professione?

    In realtà ci sono stati due momenti, paralleli e decisivi, in cui ho capito che la mia passione doveva necessariamente diventare anche la mia professione; il primo è stato durante la mia esperienza al ristorante “Dal Corsaro”, dove ho avuto modo di esplorare e scoprire l’immenso mondo dei vini, di mettere mano alla cantina e di cominciare i corsi AIS.

    Il secondo, fondamentale, è stato presso il ristorante “Agli Amici”, a Udine, dove ho appena terminato un’esperienza fantastica come Chef de Rang , dove sia Michela sia lo Chef Emanuele Scarello mi hanno supportato in ogni momento facendo crescere e maturare ancora di più la consapevolezza di me e della mia professione. Mentre a breve comincerò un’altra avventura come Maitre nel ristorante Josto a Cagliari dello chef Pierluigi Fais.

    Qual è l’aspetto che ami di più di questo lavoro?

    Sicuramente l’adrenalina e la concentrazione prima del servizio sono aspetti che amo, un po’ come gli attori prima di entrare in scena, la Sala è una quinta teatrale e il rapporto con il cliente rimane sempre l’aspetto fondamentale.

    Qual è secondo te l’essenza del tuo mestiere?

    Riuscire a trasmettere al cliente emozioni e sensazioni che vanno oltre la mera spiegazione di un piatto, di un formaggio o di un vino. Non è un compito facile, ma è possibile solo se c’è una grande passione dietro, che fa la differenza anche nei momenti più faticosi. La gratifica più grande è vedere le persone uscire dal ristorante soddisfatte, consapevole di aver trasmesso loro almeno una piccola parte dell’amore per il proprio lavoro.

    In bocca al lupo Giacomo! e Viva la sala!

    18 Dicembre 20185 Febbraio 2020 0 commento
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    Emergente sala centrosud 2018: I candidati
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    Emergente sala centrosud 2018: I candidati

    Di 18 Dicembre 201820 Dicembre 2018
    scritto da

    Tra soli 3 giorni al Savoy Beach Hotel di Paestum i nostri candidati si metteranno in mostra per aggiudicarsi il premio di EmergenteSala CentroSud 2018! Oggi vi presentiamo Davide Nardi, 24 anni, del ristorante La Nicchia di Ascoli Piceno, che come di consueto si è raccontato ed ha espresso le sue considerazioni sul mondo della sala!

    Come nasce la tua passione per la sala?

    La mia passione per la sala è nata diversi anni fa, quando ancora piccolo, mentre facevo i compiti vedevo i miei fratelli più grandi prepararsi per andare al lavoro. Era un Rituale che si ripeteva ogni giorno, chi sistemando la propria giacca da pizzaiolo e chi stirando la propria camicia da cameriere. Ero affascinato da quegli abiti eleganti che nascondevano dietro loro una propria storia.

    Quali sono state le esperienze che ti hanno inserito nel settore?

    La mia prima esperienza lavorativa è avvenuta all’età di 14 anni come lavapiatti nel ristorante dove lavoravano i miei due fratelli. Successivamente a 16 anni presentandosi l’occasione di partecipare alla giornata mondiale della gioventù e non avendo la possibilità economica per partecipare, ho trovato un lavoro stagionale presso un Oasi turistica  con la mansione di cameriere. Questa esperienza è stata fondamentale per imparare a muovermi in sala e mi ha insegnato quanto sia importante la collaborazione con ogni componente dello staff, il relazionarmi con la clientela, ma soprattutto ho capito che questo era il lavoro che desideravo fare nella vita!

    Qual è stato il vero momento in cui hai deciso di “spiccare il volo” verso questa professione?

    Ho deciso di spiccare il volo all’età di 21 anni ,quando,terminati gli studi superiori di elettrotecnica, insieme ai miei fratelli abbiamo deciso di avviare un’attività di ristorante pizzeria nel centro storico della nostra città, apportando innovazione e professionalità.

    Da qui, sono passato da Commis , a maitre di sala e… Mi si è aperto un mondo!

    Mi sveglio la mattina sempre con nuovi obiettivi e sono curioso nel cercare novità per approfondirle sempre di più. Si è poi presentata l’occasione di partecipare ad un corso organizzato da una scuola di cucina della zona,l’Accademia chefs e  che grazie a Stefano Nico,mi ha permesso di conoscere e farmi istruire con consigli sia lavorativi che umani dai grandi ristoratori e personale di sala come Mariella Organi (Madonnina del Pescatore), Pascal Tinari (Villa  Maiella),Ramona Ragaini (Andreina), Gianluigi Silvestri ed Enrico Mazzaroni (il Tiglio in Vita)… Che mi hanno ispirato e acceso ancor di più la fiamma della curiosità che mi spinge a cercare sempre novità per crescere e migliorare.

    Qual’ è l’aspetto che ti piace di più di questo lavoro?

    L’aspetto che più mi piace di questo lavoro è vedere la soddisfazione dei clienti quando li accolgo come i miei ospiti e gratificarli per aver scelto il nostro ristorante, trasmettendo loro dopo una giornata stressante, pace, tranquillità, e serenità, sempre accompagnata da professionalità. Questo è anche il senso del nostro locale! Inoltre mi piace rendere perfetta la sala prima e dopo il servizio,ma soprattutto il briefing con i miei fratelli colleghi e dipendenti. Mi piace molto proporre e presentare i nostri prodotti spiegandone sempre la qualità e la provenienza facendo così conoscere i beni del nostro territorio un po’ in tutto il mondo

    Qual è secondo te l’essenza del tuo mestiere?

    L’ essenza del mio mestiere è il rapporto con gli altri: dai fornitori al lavapiatti, nessuno escluso! È importante creare il “legame giusto”, una sorta di rete, con i colleghi ma anche con tutte le persone che circondano  questo lavoro e che ci permettono di andare avanti, clienti compresi ovviamente! Grazie a loro e per loro rendiamo le nostre prestazioni migliori, cercando anche di creare un legame di fiducia, affidabilità e disponibilità indipendentemente dal tipo di cliente che entra nel nostro locale. Inoltre come già detto la loro soddisfazione è anche la nostra, ci rende fieri ma soprattutto ci stimola ad inventare, a creare cose nuove andando incontro alle esigente di tutti.La magia e quindi l essenza sta nella felicità reciproca. Io rendo felice te e tu rendi felice me. L essenza è il dare. Donare a te,chiunque tu sia, la mia professionalità, la mia esperienza, le mie conoscenze e la mia cortesia..

    Questo è il centro del mestiere, per poi arrivare al “grazie” finale o al ” siamo stati benissimo” o ancora “alla prossima”!!!!

     

    In bocca al Lupo Davide! e Viva la sala!

    18 Dicembre 201820 Dicembre 2018 0 commento
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