Due ricette, una a tema libero e una a tema obbligato. Nella seconda giornata il tema è la carne, e in particolare la pancia di vitella, un taglio minore, messa a disposizione da La Granda, grande azienda piemontese con carni di razza piemontese. Una bella sfida tra Puglia (tre cuochi) e Campania (due cuochi) che termina con un ex-aequo tra Davide Ciavattella e Isabella Potì. Piccolo inconveniente, Davide si presenta con una ricetta con gli scampi sfuggita al controllo iniziale. Il regolamento parla chiaro, non si possono utilizzare ingredienti costosi, ma la colpa è anche nostra di non aver controllato bene. Davide poi spontaneamente si ritira e lo ringraziamo per il fair play mostrato e per la professionalità che aveva comunque messo in evidenza.
Eventi Witaly
Riprendiamo la cronaca di questi giorni, con la giornata della domenica. ecco il primo turno. Una bella battaglia tra i cinque concorrenti: 4 isolani con la Sardegna presente per la prima volta ad Emergente con il barvo Alberto Sanna del Campidano e un calabrese. Vince il più giovane, Davide Guidara, solamente 22 anni, ma già con molte esperienze alle spalle, e spicca anche il sorriso di Giulia Carpino che rallegra l’uditorio.
Ed ecco i vincitori del Centrosud. Per il Centro Giuseppe Lo Iudice e Ciro Scamardella vincono in ex-aequo su Alessandro Rapisarda, comunque premiato da Lavazza, miglior ricetta con il caffè e da Confagricoltura, premio materia prima. Per il sud Isabella Potì prevale sul bravo Davide Guidara. A lui i premi Lavazza e Confagricoltura. Alla finale di Roma a fine ottobre rivedremo Isabella, Giuseppe e Ciro confrontarsi con i finalisti del nord. A breve foto e cronaca di queste appassionanti giornate su “Porzionicremona”.
Cooking for Art non è solo la gara degli chef emergenti, ma c’è tanto altro intorno. La pizza occupa uno spazio importante sostenuta da sponsor come Agugiaro&Figna e Valoriani e attira larga parte del pubblico. Dobbiamo ringraziare Lorenza Fumelli per la sua inesauribile capacità a condurre la gara e tanti altri tra i quali citiamo almeno Stefano Callegari per la collaborazione prestata. Sabato qualificazioni per la finale di domenica, per 18 concorrenti si sono alternati presentando la loro pizza margherita. Domenica i 6 finalisti si sfideranno sulla pizza a tema libero. E intorno tanti prodotti, un panorama ampio e valido di quello che l’Italia dell’agroalimentare è capace di produrre con lo spazio della Confagricoltura in prima fila.
Secondo turno del Centro, 5 concorrenti di tre regioni e nonostante la presenza di ben 3 toscani, nessuno di loro andrà in finale, mentre vincono ex-aequo dopo un lungo dibattito dei giurati, Ciro Scamardella e Alessandro Rapisarda che se la vedranno con Raffaele Lo Iudice vincitore della prima batteria. Una gara avvincente caratterizzata anche questa dalnotevole livello tecnico della gara, complimenti quindi anche a coloro che hanno perso, sono stati comunque molto bravi anche loro.
Si apre Cooking for Art con la prima sfida: 5 chef di Roma. Sfida infuocata soprattutto per il caldo torrido che penalizza tutti concorrenti e giurati. Ma è un vero piacere vedere con quanta capacità affrontano l’esame che non è semplice. In mezzora devono preparare una 40ina di assaggi di 2 ricette, una a tema libero, la seconda a tema obbligato: un, due, tre….pasta! cioè una ricetta di pasta con solo 3 ingredienti a parte la pasta, l’acqua e il sale. In gara veramente il fior fiore dei giovani chef roamni e alla fine vince Guseppe Lo Iudice, il bravo titolare di Retrobottega. il Premio Materia Prima della Confagricoltura va a Domenico Stile dell’Enoteca La Torre.
Federazione ApicoE da domani sera per tre serate ecco Cooking for Art con tante attività:
Selezione Centrosud di Chef Emergente 2017
Selezione Centrosud di Pizzachef emergente 2017
Le migliori 100 Botteghe di Roma
ed ancora espositori, dimostrazioni di pizzaioli famosi, minicorsi sul miele organizzati dalla Federazione Apicoltori Italiani con l'”arnia vivente”.
Vi aspettiamo dalle 19 in avanti (lunedì dalle 17) fino alle 24 (lunedì fino alle 23), ingresso libero lato Ministero degli Esteri. Entrata diretta anche da Birroforum manifestazione adiacente in contemporanea.
Intensa la seconda giornata che ha avuto fortunatamente anche un clima migliore. Molta la gente che ha seguito con interesse le esibizioni dei tanti chef presenti che hanno intepretato l’oliva taggiasca con tante soluzioni diverse. Apprezzatissimi gli interventi degli chef venuti da lontano: la creatività di Terry Giacomello, la precisione di Ichikawa, la serenità di Eugenio Boer, la personalità di Luigi Taglienti. Ma anche gli chef locali si sono fatti valere, dall’umile e bravo Rebaudo un vero artigiano del gusto di Badalucco, alla classe di Giorgio Servetto, alla passione di Manuel Marchetta, e alla praticità di Cannavino. Chiusura con bel brindisi e arrivderci al 2017, con altri chef e forse qualche sorpresa.
Prima giornata di Meditaggiasca con la nuova tensostruttura che si dimostra funzionale. Non aiuta il tempo con una pioggia fastidiosa che di certo non incoraggia il pubblico, ma la sequenza degli chef accende l’interesse dei presenti che seguono con puntualità tutte le esibizioni, intervallate dalle presentazioni dei produttori ed espositori. In contemporanea alla fondazione Roveri l’Oro di Taggia organizza una serie di appuntamenti, un bel convegno sugli aspetti salutistici prima e nel pomeriggio la presentazione di un libro.
Meditaggiasca, quarta edizione di un evento al quale siamo molto legati. Il borgo, Taggia, è piccolo e bello, la gente ospitale e in questa vallata, dell’Argentina, ci sono straordinari prodotti che ormai conosciamo bene. Insomma è un piacere tornarci ogni anno. E da oggi per due giorni a parlare di oliva taggiasca con una serie di grandi cuochi.
