Porzionicremona
  • Home
  • Chi siamo
    • Lorenza Vitali
    • Luigi Cremona
    • Witaly
  • Witaly
  • eventi
    • Eventi WItaly
    • GALLERIA EVENTI
  • Ristorazione Ospitalità
  • Prodotti Vino
  • Viaggi&Territori
  • Video
  • Contatti
  • Home
  • Chi siamo
    • Lorenza Vitali
    • Luigi Cremona
    • Witaly
  • Witaly
  • eventi
    • Eventi WItaly
    • GALLERIA EVENTI
  • Ristorazione Ospitalità
  • Prodotti Vino
  • Viaggi&Territori
  • Video
  • Contatti
  • 24 Jun 2026
  • Porzioni Cremona

    Ristorazione&Ospitalità

    Società Anonima a Perugia

    Di Redazione Witaly 10 Dicembre 201813 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Esiste da poco, ma ci sembra l’indirizzo più interessante di una città che dopo una lunga stasi (gastronomica) sembra mettersi in movimento. Alla guida due professionisti esperti come Paolo Baldelli (sui prodotti alimentari) e Antonio Boco (esperto di vino). Hanno ripreso l’antica sede della Birreria Umbra, appunto una società anonima di quei tempi e ripreso a fare anche una buona birra artigianale (anche se la cosa ormai fa poca notizia). Interessante l’approccio al vino: ogni tanto si acquista una vasca di vino (di qualità) sfuso e quando si finisce si cambia il fornitore. Ma al bar il giovane Stefano Cimicata, ben guidato dai titolari, si destreggia tra birra e vini, infilando dentro anche il bere miscelato. L’ambiente è lungo, semplice, ma ben arredato fedele all’immagine di locale alternativo, i cibi scritti sulla lavagna, il prezzo da applauso (menù degustazioni a 30 e 40 euro). E la cucina è tutt’altro che banale, affidata a due giovani come Luca Uggioni e Giorgio Enrico, che lavorano in piena vista nel loro cubo trasparente. Durante la nostra visita Luca non c’era, ma Giorgio, che per altro ha molto viaggiato per l’Europa, ci ha proposto una serie di assaggi interessanti, leggeri, sfiziosi che fanno ben sperare. Certo, c’è qualche fermentazione di troppo, qualche imprecisione nella panatura, e il branzino era un pò coperto dal contesto. Ma la mano c’è, la tecnica e le idee non mancano, devono solo trovare la loro giusta evoluzione ed equilibrio. Da ritornarci per vederne l’evoluzione.

    10 Dicembre 201813 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Filo D’Olio a Ponte Valleceppi

    Di Redazione Witaly 10 Dicembre 201813 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Un comodo casale poco distante dall’uscita della superstrada (Ponte Valleceppi) si fa di sicuro ben volere in stagione quando l’ampio giardino esterno viene attrezzato con barbecue, verande e relax. Ma anche dentro è funzionale con un’ampia sala che ci era stata segnalata da Isolmant come buon esempio di benessere acustico, e una cucina dotata anche di forno a legna per la (buona) pizza serale. Alla guida due fratelli ben assortiti, Lui Luigi è in sala, ha l’occhio attento e professionalità affinata sul campo, Lei Rachele è in cucina e si fa apprezzare per una linea di sostanza, che cerca di conciliare il territorio adottivo (quello umbro) con il territorio di provenienza (quello siciliano). C’è voglia di fare, c’è voglia di porsi i problemi di come accogliere la clientela e migliorarsi. Si apprezza già un buon equilibrio per quanto riguarda i prezzi e quanto offerto, si avverte lo sforzo nel cercare di proporre ricette non frettolose nonostante l’alto numero di coperti, poi all’atto pratico non manca qualche sbavatura e imprecisione (nelle cotture, nel condimento ridondante, nella presentazione approssimata), ma stiamo parlando di un locale che cerca di soddisfare famiglie, ragazzi e meno giovani e ci riesce con lodevole continuità.

    10 Dicembre 201813 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Osteria Del Posto a Corciano

    Di Redazione Witaly 10 Dicembre 201813 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    L’Osteria del Posto è un locale veramente gradevole e accogliente dove Alessandro Casciola, il titolare, mette subito a proprio agio il cliente che si trova in un ambiente ben arredato, ben illuminato, caratterizzato dal lungo bancone che permette anche di mangiare, peccato solo che gli sgabelli siano un pò bassi (o il bancone alto, scegliete voi). Alessandro viene dal mondo del vino e la competenza è assicurata, mentre in cucina si muove una brigata fiovane guidata da Valentina poco più che trentenne. La voglia di fare c’è, c’è anche il coraggio di cercare di uscire dai piatti scontati, e c’è quindi da lodare e incoraggiare il lavoro svolto. A volte la ricetta sembra un pò la sommatoria dei vari elementi (vedi l’uovo morbido), a volte c’è troppa ridondanza (vedi la faraona) ma a volte il piatto è interessante ed originale (vedi i tortelli). Ed alla fine, confortati anche dal buon prezzo e dall’accoglienza, si lascia il locale con la voglia di tornare.

    10 Dicembre 201813 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Terrazza Gallia a Milano

    Di Redazione Witaly 7 Dicembre 201813 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Siamo in un albergo di grande eleganza e respiro internazionale con una serie di spazi comuni che offrono grande confort dalla colazione al mattino all’ampia area benessere. Ed è sul tetto l’ultima sorpresa: un american bar con possibilità di una carta leggera e accanto un ristorante (La Terrazza) per il cliente più esigente. E a questi tavoli molto frequentati intorno a noi vediamo una clientela (anche milanese!) che ben apprezza la linea di cucina proposta: piatti che seguono un’impostazione classica, lasciando grande spazio ai sapori, alla succulenza, al pesce. L’ottimo servizio completa il quadro dimostrando anche una notevole conoscenza di etichette particolari e a volte perfino curiose, d’altronde oltre l’esperto Stefano Parenzi c’è la sommelier Valentina Bertini, premiata dalla guida Espresso come miglior sommelier. Dietro questa potente macchina ci sono i fratelli Cerea, come a dire la più formidabile famiglia della ristorazione italiana che quando si impegna praticamente non sbaglia mai. E anche noi ci godiamo la cucina dei due giovani fratelli Lebano, ammirandone il grande lavoro di base, la capacità tecnica che esprime il lungo menù e che finisce con una serie di dessert di ottima fattura (passticciere Francesco Gatti). Qualche piccolo appunto va forse a favore dell’inserimento di qualche piatto vegetariano in più e all’allegerimento di qualche piatto a volte un pò ridondante.

    7 Dicembre 201813 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Pipero, con il nuovo chef Ciro Scamardella

    Di Redazione Witaly 5 Dicembre 201813 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Cambiano gli chef, ma Pipero rimane Pipero. E questo è un bel segnale, a testimoniare che la continuità non viene data solo dallo chef, ma anche dalla sala. E’ lui che ha dato il nome al ristorante, è lui che ci mette la faccia e anche il rischio dell’imprenditore. Ed è lui il primo a sapere che la sala può essere importante, ma non è tutto. Ed infatti ha sempre saputo scegliere i suoi cuochi: giovanissimi, simpatici, come in questo caso. Al posto di Luciano ecco Ciro, a noi particolarmente caro. Ha vinto tre anni fa Emergente Chef ed è rimasto sempre legato alla nostra competizione. Arrivato in estate da Pipero ora è subentrato a tutti gli effetti. Il risultato lo sapevamo prima ancora di varcare la soglia: Pipero non si sbaglia, ha sempre avuto talenti veri sotto di sè e questa volta è andato perfino nel sicuro senza praticamente rischiare. Ciro lo conosceva bene, e infatti a soli pochi mesi dal cambio, il ristorante sembra funzionare come una macchina perfettamente oliata. Il menù varia con sapienza, tra ingredienti nobili e meno nobili, tra terra e mare, miscelando note golose (ceci funghi e nocciole) note affumicate (la tartare) la giocosità (la mozzarella) la succulenza (la genovese di polpo). Il tutto accompagnato da un ottimo pane, da un servizio che fa da esempio. E alla fine pure i dessert non deludono. Morale: Pipero rimane una solida certezza. con una cucina ancora una volta adeguata al contesto, con l’unico appunto dei pochi rimandi al territorio di appartenenza (nel menù degustazione dove non c’erano praticamente i primi, mentre alla carta non macano alcuni classici), e del poco spazio lasciato all’azzardo: ci piacerebbe non sempre, ma ogni tanto, con giudizio, magari osare di più. 

    5 Dicembre 201813 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Marconi a Sasso Marconi

    Di Redazione Witaly 27 Novembre 201813 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Mancavamo dalla ristrutturazione, un paio di anni fa, e non conoscevamo il “Mollica”, l’alternativa più semplice dove si possono avere piatti semplici del territorio e dove Massimo Mazzucchelli sforna ottime focacce e pizze. Poi nel giardino c’è un magnifico e ben tenuto orto, e la sala è sicuramente più elegante e bella. Ci accoglie Gabriele Bianchi, messosi recentemente in evidenza a Emergente Sala, appassionato di tè ma si difende bene anche sul vino. In cucina è Aurora Mazzucchelli, chef sempre giovane, conosciuta allora giovanissima. Ci aveva subito colpito e dobbiamo dire che l’evoluzione è stata positiva e anche questa volta ce l’ha confermato anche se crediamo possa fare ancora meglio. Abbiamo trovato di ottimo livello tutta la parte centrale, quella importante, del pasto, dai due primi ai deu secondi, mentre leggermente sotto le aspettative gli antipasti (ma preceduti da ottime sfiziosità) e i due dessert. Ma nel complesso con questa ristrutturazione il locale è più completo (bella anche la cantina), arioso e vario, con una doppia offerta per accontentare al meglio ogni cliente.

    27 Novembre 201813 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Forno Collettivo a Milano

    Di Redazione Witaly 25 Novembre 201813 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Il progetto è ben pensato e non è banale. Alle spalle c’è l’esperienza maturata a Champagne Socialist (da qui l’ampia scelta di vini naturali di piccoli produttori anche a calice) e di Botanical Club (titolari Alessandro Longhin e Davide Martelli). Laura Lazzaroni amante dei grani antichi (libro Altri grani altri pani) dà il suo apporto e un’altra donna è figura chiave: Carol Choi, americana origini coreane con esperienza dal Noma e da Puglisi. Insomma un parterre di rispetto per un locale che vuole restare semplice, con un’offerta di pane mirata e ragionata e piatti che vedono spesso crostini e crostoni apparire. Alla domenica brnnch, nel fine settimana anche piccola colazione con croissant e sempre grandi vini poco noti al bicchiere. Il tutto in un ambiente spartano, coinvolgente, dove si sente battere un’anima.

    25 Novembre 201813 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    I Sette Consoli

    Di Redazione Witaly 25 Novembre 201813 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Mancavamo da alcuni anni ed è bello tornare in posti come questi che assicurano continuità alla qualità e rimangono fedeli a se stessi. Un ristorante familiare con tutta la famiglia all’opera, un tempo erano solo due Mauro e Anna Rita in cucia, oggi le figlie sono grandi e un figlio ultimo arrivato anche lui si avvicina alla cucina. Un ristorante dove le buone maniere sono rispettate, ampi tavoli, bella cantina, ambiente curato, luci un pò troppo diffuse. La cucina ha una solida base territoriale, con qualche apertura verso il ricettario classico. Il menù degustazione ha un ottimo rapporto prezzo qualità ed è anche interessante. La passatina di ceci è un pallido ricordo di quella celebre di Fulvio, ma il rognone riscatta l’inizio che prosegue con dei buoni primi (meglio i maccheroni dei tortelli alla lumache un pò scivolosi), due classici secondi di carne si fanno apprezzare, mentre la parte più debole ci sembra il dessert. Ma nel complesso siamo su un buon livello confortati dall’accoglienza, dalla selezione ottima delle materie prime, con un plauso al piatto dei formaggi in attesa, speriamo, di un carrello che in un posto come questo ci starebbe bene,

    25 Novembre 201813 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Acquarol a San Michele Appiano

    Di Redazione Witaly 24 Novembre 201813 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Una piacevole sorpresa questo Acquarol! E pensare che conosciamo Alessandro Bellingeri da tanti anni, ( in passato è stato ad emergente dove si è fatto notare per le sue doti). L’avevamo visto poi nel suo locale a Panchià in val di Fiemme, dove avevamo mangiato bene, ma in modo diciamo normale. In questo nuovo locale, al bordo del centro storico del bel borgo di Appiano, in piena zona vitivinicola, Alessandro forse ha trovato il giusto ambiente per aprirsi ed esprimersi senza troppi vincoli. Lui d’altronde è di Cremona e Lei conosciuta durante un’esperienza in Messico, quindi si sentono ora giustamente liberi di interpretare i riferimenti del circondario. E Alessandro ci riesce a puntino, con estro notevole, padronanza di mezzi, sicurezza e consapevolezza delle proprie scelte. Ci piacerebbe magari qualche nota vegetale in più, qualche fermentazione in meno, ma il percorso che ci ha proposto aveva tante piacevolezze e ben poche sbavature. Il piatto migliore? la sequenza dei due salmerini (fegato e guancia), il meno riuscito secondo noi l’agnolotto di formaggio grigio un pò pesante e salato). Buona mano anche nei dolci originali e niente affatto banali.

    24 Novembre 201813 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Alchimia

    Di Redazione Witaly 24 Novembre 201813 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Risotto giallo con coda alla vaccinara, un incontro Roma Milano che è forse il piatto signature del bel locale milanese che vede l’esperto Alberto Tasinato in qualità di restaurant manager e Davide Puleio, per l’appunto romano (esperienza importante da Pipero) come chef. Ci sono due locali in uno, ill bistrot con un importante bancone specializzato in cocktails e il lato ristorante, più elegante con tavoli larghi e comodi. Un ottimo servizio segue con competenza i vari tavoli e attinge da una ricca cantina, il menù spazia nei vari generi dimostrando una buona valenza tecnica, regalando qualche divertissement (pensiamo al peperone), prediligendo la succulenza piena (pensiamo ai due ricchi ma buoni primi), e insistendo un pò troppo sull’agrodolce (il manzo caramellato coon salsa allo zenzero). Il piatto migliore ci sono sembrate le animelle, sull’altro versante, quello dei piatti meno riusciti, un rombo interessante ma troppo sapido e un dessert un pò banale.

    24 Novembre 201813 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Carica altri articoli

    Le ultime da...

    https://youtu.be/uwWbkIQ4iUE
    La risposta da Instagram ha restituito dati non validi.
    Facebook
    Tweets by LorenzaVitali

    Newsletter? Iscriviti qui

    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • Pinterest
    • Flickr
    • Youtube
    Footer Logo

    Witaly S.r.l. © 2011-2023 All rights reserved Partita Iva 10890471005 Witaly è registrata presso il Tribunale di Roma n. 95/2011 del 4/4/2011 – Tutti i diritti riservati