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  • Matteo Pastrello

    Ristorazione&Ospitalità

    Tonino Cannavacciuolo, altro che incubo!

    Di Redazione Witaly 18 Settembre 201413 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Che dire di un posto che ti fa sognare anche da lontano quando vedi quella guglia svettare con il lago sullo sfondo, e poi una serie di sale suggestive, una tavola elegante, un servizio tra i migliori d’Italia per qualità e numero di addetti e una brigata d cucina che si compone di elementi di primo piano (e non a caso da questa brigata sono usciti ed escono chef di tutto rispetto)? Insomma sia lode a Tonino Cannavacciuolo per aver creato non solo una serie di ricette di alto profilo, ma anche una struttura che macina numeri, clienti e gestisce fatturati invidiabili ed importanti, quando il meglio del sud si combina con il meglio del nord, non ce n’è per nessuno e questa Villa Crespi è una conferma dell’assunto. Conosciamo Tonino da quando è arrivato come secondo al Giardinetto poco distante, e l’abbiamo visto crescere in questa bella struttura, ha cavalcato e bene anche la grande notorietà che gli ha dato la televisione, e pensiamo che niente gli sia ormai precluso essendo anche ancora giovane, ed infatti sta aprendo altri locali (presto al centro di Novara). Detto questo e tornando alla tavola, abbiamo avuto un’altra piacevole conferma di una cucina giustamente equilibrata tra (più) mare e (meno) monti, di grande equilibrio, piacevolezza di sapori dove è difficile dire quale è il piatto migliore: ci sono piaciuti tutti. Più semplice ricordare le poche cose meno buone: il pane, le rane (molli, fredde e con un timballino non croccante), le tagliatelle non ravvivate dall’acidità di una buccia di limone.

    18 Settembre 201413 Settembre 2019 0 commento
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