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    RATIONAL: Un’opportunità per la ristorazione ai tempi del Coronavirus. Come il ristorante preferito diventa un servizio a domicilio
    Porzioni Cremona

    RATIONAL: Un’opportunità per la ristorazione ai tempi del Coronavirus. Come il ristorante preferito diventa un servizio a domicilio

    Di Redazione Witaly 27 Marzo 202030 Aprile 2020
    scritto da Redazione Witaly

    La situazione di emergenza che stiamo vivendo in questi giorni sta portando molti locali e ristoranti a studiare nuove idee e nuovi modi di fare ristorazione, così da far fronte a orari di apertura limitati e blocchi sulla circolazione delle persone. Una delle strade più percorse è oggi il Delivery. Anche il nostro partner RATIONAL si è interrogato su questo argomento.

    Il gruppo RATIONAL è leader mondiale, a livello settoriale e tecnologico, nella preparazione di piatti caldi nell’ambito delle cucine professionali.

    La chiusura di bar, ristoranti e altre attività di vendita e somministrazione, dovuta dall’emergenza sanitaria Covid-19, sta portando molti ristoratori a chiedersi come comportarsi in queste settimane per far fronte a una simile emergenza.

    Ecco che il Delivery si pone con una duplice importante valenza: da un lato per i cittadini, ai quali è chiesto di uscire il meno possibile da casa ma che possono aver voglia del proprio piatto preferito o comunque di un pasto un po’ particolare; dall’altro per i ristoratori, che possono così ammortizzare il duro colpo dovuto alla mancanza di clienti ai tavoli.

    «Al di là dell’emergenza attuale, se ben pensiamo, il Delivery rappresenta in un certo senso una naturale evoluzione di un mondo sempre più digitale e interconnesso» racconta Enrico Ferri, Amministratore Delegato di RATIONAL Italia «Specialmente per alcuni tipi di locali o di catene ristorative, nelle grandi città, dove questo tipo di servizio è ormai consolidato. E soprattutto per i più giovani, per i quali è normale scegliere il proprio piatto attraverso lo smartphone e riceverlo direttamente a casa».

    Ovviamente serve però un’attenta organizzazione: oltre al rispetto delle misure precauzionali e i requisiti igienico sanitari previsti dal Decreto, alla separazione tra i locali destinati alla preparazione del cibo e quelli in cui si ritira, al mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e all’assenza di contatto diretto in tutte le fasi, compresa la consegna, è importante che ogni locale si interroghi sul tipo di servizio che può realmente offrire, anche in base alle attrezzature di cottura di cui dispone.

    «Abbiamo notato come i nostri clienti abbiamo reagito in maniera rapida alla situazione adattandosi alla nuova situazione con estrema flessibilità», spiega Antonio Stea, National Corporate Chef di Rational. «Sicuramente anche le attrezzature giocano un ruolo fondamentale nella gestione delle emergenze e nell’organizzazione di una produzione diversificata». Sempre più cucine sono dotate del forno combinato SelfCookingCenter, dell’apparecchio multifunzione VarioCookingCenter, che funziona con calore per contatto, o entrambi. Insieme coprono il 90% di tutte le applicazioni convenzionali: arrostire, grigliare, friggere, cuocere al vapore, di notte, a pressione, a bassa temperatura o con il sottovuoto. Ciò consente di reagire in modo flessibile ai cambiamenti, ad esempio nel menù, senza dover sostituire l’attrezzatura da cucina.

    Inoltre aggiunge Stea: «Con SelfCookingCenter e VarioCookingCenter, è possibile pre-produrre comodamente in anticipo e preparare la quantità necessaria di cibo pronto per il consumo solo quando richiesto. In Rational, questo processo viene chiamato Finishing.» La mise en place avviene anticipatamente ed è possibile riportare in temperatura di servizio gli alimenti in pochissimo tempo con una qualità elevatissima grazie al processo intelligente del Finishing. Il cibo esce come appena preparato grazie alla perfetta regolazione del punto di rugiada.

    Perché anche se le porte dei ristoranti sono chiuse, non significa che i clienti debbano rinunciare ai nostri piatti. Dopotutto, anche nei momenti peggiori, le persone devono nutrirsi e in questo periodo di costrizione, mangiare il proprio piatto preferito aiuta tutti a essere più ottimisti.

    27 Marzo 202030 Aprile 2020 0 commento
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    La Nuvola Roma
    Witaly

    Un grande successo – preannunciato – dello spazio Witaly e dei suoi giovani cuochi e pizzaioli dentro “Albergatore Day” nella Nuvola di Fuksas a Roma

    Di Redazione Witaly 13 Febbraio 2020
    scritto da Redazione Witaly

    Roma, 27 gennaio 2020

    Emergente Chef ed Emergente Pizza: la prima selezione del 2020 è stata riservata al Centro Sud e ha avuto una cornice bellissima, la Capitale e il meeting di Federalberghi Roma “Albergatore Day” all’interno del Convention Center “La Nuvola” il 24 e 25 gennaio scorsi con un successo di pubblico sorprendente: oltre 9.000 presenze nella due giorni tra operatori, media e parte di pubblico generalista.

    Chi vincerà il Premio Emergente Chef ed Emergente Pizzaiolo del 2020?

    La competizione in realtà era già partita con la Selezione Nord di Milano a dicembre 2019 e abbiamo già individuato i primi finalisti Marco Canelli del ristorante “Massimiliano Poggi” a Trebbo (BO), Christian Conidi del “Antica Corona Reale” a Cervere (CN), Riccardo Merli del “D’O” a Cornaredo (MI), Davide Tangari del “Valbruna” a Limena (PD). I migliori Pizza chef del Nord in questa tornata erano: Isac Barrera pizzeria “Dry Milano Solferino”, Umberto Calemme della Pizzeria “Oro di Napoli” a Gorgonzola (MI), Marco Baldassarri della Pizzeria “O Fiore Mio” di Faenza (RA).

     Ma adesso è stata la volta della Selezione Centro Sud che ha designato altri finalisti.

    A breve saremo dunque pronti per la grande finale di ottobre 2020, quando gli 8 migliori chef e 8 migliori pizzaioli vincitori delle selezioni territoriali, si affronteranno per la sfida definitiva a Roma.

    Avremo così due nuovi talenti, attualmente sconosciuti o poco noti, che si affiancheranno ad un “Hall of the Fame” che in questi anni ha visto coronare personaggi del calibro di Oliver Piras, Matteo Metullio, Marco Martini, Pier Daniele Seu, Antonia Klugmann, Gianluca Gorini, Fabrizio Fiorani e tanti altri ancora.

     

    I VINCITORI DEL CENTRO SUD

    Passano il turno e vanno in finale ad ottobre per la Toscana Tommaso Calonaci del “La Buona Novella” Grand Hotel Minerva Firenze, mentre nel Lazio si è distinto Tommaso Zoboli del “Pascucci al Porticciolo” di Fiumicino (RM). Per il Sud passa il turno Attilio De Sanctis del “Ristorante Zunica 1880” a Civitella del Tronto (TE). Per quanto riguarda Emergente Pizza selezione Centro Sud vincono Nino Thomas Marino della pizzeria “Vinarte WineBar” Agropoli (SA), Pasquale Polcaro della pizzeria “Madre Mia” a Sirignano (AV) e Guido Nardi della Pizzeria “La Nicchia” ad Ascoli Piceno.

    EMERGENTE RICEVIMENTO

    Da quest’anno la novità è incentrata sul valore dell’accoglienza in particolare in hotel: Vince il premio Emergente Ricevimento 2020 Simone Valestra dell’Hotel Le Méridien Visconti Roma.

    Chi accoglie al Front Desk è per il cliente d’albergo spesso l’unico riferimento a disposizione ed è quindi una figura chiave dell’ospitalità e dell’accoglienza. Ci pareva corretto valorizzarla ed è per questo che abbiamo creato questa nuova competizione. La selezione tra 6 giovani concorrenti è stata fatta in occasione della finale di Emergente Sala, svoltasi lo scorso ottobre a Roma al GH Plaza che ha selezionato i migliori due: Simone Valestra dell’hotel e dell’Hotel Le Méridien Visconti Rome e Benedetta De Pascale del Vilòn Roma, che si sono sfidati lo scorso 25 gennaio.

    Al nostro fianco i Partner: Agugiaro e Figna, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Acqua Filette, Pastificio dei Campi, Olitalia, Tartufi Urbani, Illy Caffè, Amadori, Rational, Moretti Forni, Famiglia Cotarella, Acqua Filette, Cibaria, Goeldlin, Vinea Domini, Terre dei Pallavicini.

    L’AREA TALKSHOW

    Particolarmente gradita l’area talkshow, il “Salotto” di Witaly, adiacente all’area cucina, che ha visto sfilare fior fiore di professionisti dell’ospitalità e grandi giornalisti, ne citiamo alcuni: Roberta Schira, scrittrice e giornalista del Corriere della Sera, Dario Laurenzi manager di Laurenzi Consulting, Fabio Carnevali Co-founder presso Bortolan & Carnevali, Giancarlo Angelo Ronconi writer, Gianfranco Pascucci chef di Pascucci al Porticciolo, Roy Caceres chef di Metamorfosi, Riccardo Di Giacinto chef di All’Oro, Daniele Lippi chef di Acquolina, Giancarlo Casa patron de La Gatta Mangiona, Pier Daniele Seu di pizzachef Seu Illuminati, Antonello Cocco manager del JK Place Roma, Teresa Cremona esperta italiana di hotellerie, Alessandro D’Ilario Hotel Manager, Daniel Franchi Temporary Manager dell’Hotel Olimpia, Giovanni Pizzolante manager dell’hotellerie, Martino Solito, Gabriele Bianchi vincitore di Emergente Sala 2019, Giampaolo Trombetti,  Alfonso Isinelli di Agrodolce, Matteo Zappile restaurant manager de Il Pagliaccio, Olivia Palladino owner del prestigioso Grand Hotel Plaza Roma assieme al food & beverage manager Alessandro Tortora e allo chef Umberto Vezzoli, Antonio Menconi, Carlo Zucchetti de Il Giornale Enogastronomico con il Cappello, Domenica Vagnarelli chef presso Ristorante Acquaviva, Antonella De Gregorio giornalista del Corriere della Sera, Alessandro Dimiziani, Gianluca Filiberti, Marco Morello e molti altri.

    I presentatori che hanno coadiuvato il talkshow sono stati: Sara De Bellis giornalista di MangiaeBevi, Nerina Di Nunzio giornalista di FoodConfidential e Bruno Sodano food blogger.

    INFO:     redazione@lorenzavitali.it

    13 Febbraio 2020 0 commento
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