Gran parte della cucina di St Moritz è affidata ad italiani, pensiamo a Mauro Taufer al Badrutt’s Palace, a Salvatore Frequente al Carlton, a Martin Dalsass al Talvo, ed altri ancora. Però in larga parte è cucina che cede il passo alle esigenze dell’albergo ospitante. E’ la prima volta invece che un ristorante italiano trova dimensione e immagine in un grande albergo: Siamo al Carlton dove il vecchio gourmet cinese di lusso Tschine, da quest’anno vede l’impronta della celebre famiglia di Bergamo.
Gennaio 2013
Divertenti le sedie, curato l’ambiente, spettacolare la vista sul lago: Siamo a St Moritz per il 20simo Gourmet Festival che dopo la serata iniziale vede il coinvolgimento diretto di una serie di grandi alberghi. E la differenza la fanno proprio loro, i grandi alberghi. Sono 7 cinque stelle che hanno creato il mito di St Moritz. con le loro oltre mille camere e suite di grande prestigio che quando sono piene, come adesso nei mesi invernali, costituiscono forse la più grande concentrazione di lusso del mondo.
5 generazioni di albergatori lasciano tanti segni: nel modo con il quale ti ricevono, nello stile con il quale ti lasciano, nell’arredo degli spazi, nella conservazione delle memorie storiche, nella collezione di libri e così via. Un albergo che appartiene alla Collezione degli Alberghi Storici della Svizzera, che è lungi dall’essere perfetto da un punto di innovazioni tecnologiche e di moderno confort, ma che si fa apprezzare proprio per la sua dimensione umana e storica. Ideale per famiglie, per bambini e per la golden age.
Cambia cantone (dal canton Ticino all’Engadina), ma non cambia cucina e fa bene perchè la sua è una cucina di successo. Martin Dalsass altoatesino prestato (anzi ormai ceduto) alla Svizzera con la moglie Lorena ha rinnovato questo famoso ristorante ben conosciuto ai Vip che frequentano questa famosa località. Una cucina fatta solamente di materie prima nobili (gamberi rossi, tartufo, merluzzo nero ecc..) che però oltre all’eleganza riesce a centrare il gusto pieno. Al vertice dei vari assaggi mettiamo il maialino , mentre un pò troppo dolce e coperto ci è parso il black cod.
Bello e buono questo risotto di Angelo Sabatelli (anche se per noi un pò troppo ricco), da apprezzare anche perchè non siamo in terra di risotti ma in Puglia, a Monopoli, in una bella masseria dove Angelo ha aperto il suo ristorante dopo tanti anni di Cina in posti di assoluto prestigio. Lo ritroviamo sempre in forma, ancora più in linea con il territorio ormai ritrovato, anche se in alcune ricette emerge qualche ridondanza, ma siamo comunque di fronte ad uno dei migliori chef di tutta la regione e ce lo conferma questo menù che denota esperienza tecnica e classe. Venitelo a trovare (per chi non lo conoscesse) per scoprire un bravo chef ancora relativamente poco noto che ha avuto il coraggio di tornare alle sue origini e speriamo non se ne penta.
Due ragazzi giovani hanno rilevato un locale in centro del paese e sono partiti con ottime intenzioni. Sono ben assortiti, uno ama far le pizze e ci riesce molto bene usando la madre e con lunghe lievitazioni e un pizzico di creatività. L’altro si dedica alla cucina e anche qui con mano pulita e piatti semplici e veloci a prezzi imbattibili che non sacrificano però la qualità degli ingredienti. Il rinnovo strutturale del locale non è ancora completato, sopra necessita ancora di metterci le mani, mentre sotto c’è una bella sala già finita. Casamassima è molto frequentata per un grosso ( e piuttosto brutto) centro commerciale, speriamo che diventi frequentata anche per altri motivi, questo potrebbe essere un buon indirizzo da tenere a mente. (qui sopra i colorati menù tutti diversi)
Le Lampare al Fortino a Trani
In questa bella città non poteva mancare uno dei locali più belli d’Italia: Le Lampare dentro all’ antico Fortino che chiude la bocca del porto. Un posto di grande suggestione e ricco di storia, che accoglie all’interno con una vertiginosa e altissima navata e in estate può approfittare di una terrazza sensazionale, sotto alla quale c’è una bella e attrezzata cucina e una brigata di notevoli proporzioni.
L’ hotel Regia non sarà l’ultimo grido in fatto di tecnologia, ma si fa apprezzare per la spettacolare posizione, per la cortesia del personale, e per la comodità di poter esplorare facilmente il bel centro storico che è intorno.
Torniamo nella località più evocativa tra tutte le destinazionid montagna: Sankt Moritz, vediamo cosa c’é di nuovo…
Un bel palazzetto del centro ospita un confortevole bed&breakfast, poche camere, una bella terrazza sul tetto, una prima colazione curata nel salotto di disimpegno. E poi c’è Ceglie con il suo centro storico e le viuzze intorno al Castello che merita la visita. Ci sono anche due ristoranti di pregio: il Cibus, ormai storico, chiuso quando siamo passati e il Botrus, nuova creazione del titolare dell’Hotel Fontanina, che merita anch’esso la visita e ne parleremo in altro post.
