Novembre 2012
Fervono le novità a Napoli, quasi tutte sulla pizza. Se un anno fa era stato Enzo Coccia a rivoluzionare il suo locale, in questi ultimi mesi tutti gli altri l’hanno seguito. Prima Pepe a Caiazzo con il suo Relais Pizza, tra qualche giorno i fratelli Salvo replicano con la loro nuova boutique della pizza e nel frattempo Gino Sorbillo non si è mai fermato. Dopo aver ricostruito il locale devastato dall’incendio, ne ha programmato il raddoppio della sala utilizzando i locali acquisiti a fianco. Il nuovo locale aprirà in primavera del 2013, ma intanto Gino ha terminato i lavori del suo sogno più ambizioso: la sua Casa della Pizza, con un solo tavolo e tanti ricordi, libri, oggetti che ruotano intorno al cibo più consumato dagli italiani.
Gabriele Bonci non si ferma, meno male. Gira il mondo, è richiestissimo ovunque, potrebbe tranquillamente vivere di consulenze, eppure sceglie un momento difficile come questo per andare ad aprire la sua bottega, cioè il suo nuovo forno. Ed è un forno qualsiasi dal di fuori, senza titolo se non “panificio”, senza particolari orpelli e non firmato da un archistar, ma nel suo cuore batte un gran lievito madre ed è guidato da un grande fornaio: il suo pane fino a ieri già buonissimo, oggi è perfino migliorato. Panificio, via Trionfale 34 Roma.
30 anni di Soste e in 30 anni l’Associazione ha indubbiamente rappresentato il meglio della ristorazione italiana. Ne hanno fatto parte praticamente tutti, anche se magari qualcuno è entrato ed uscito. In questi trentanni forse si sarebbe potuto fare qualcosa in più per valorizzare la cucina italiana, ma almeno questa volta si presentano con un libro completo ed originale che fotografa al meglio lo status attuale.
L’intimità della casa, il calore delle cucine di una volta, l’atmosfera volutamente retro dei locali americani degli anni ’50. Sugo, Vino e Cucina, è il nuovo ristorante di Emiliano Cascioli e Chiara Velardita, che si è presentato ieri sera a Roma. Due giovani che, dopo alcune importanti esperienze nel mondo della ristorazione della capitale, Chef Emiliano, maitre Chiara, hanno realizzato il sogno di aprire un proprio ristorante. Sugo, perchè “è l’anima di tutti i piatti – dice Emiliano – a cominciare da quello di pomodoro, che sentivo ribollire nelle pentole di mia nonna”. E’ proprio alla pentola di alluminio si è ispirato Paolo Bonfini, architetto da interni e scenografo, che ha realizzato il locale, foderando interamente le pareti di lamiere zincate tenute da 8.000 viti. In viale Angelico 64, Roma
10 anni di Liberty a Milano, e 10 anni sono tanti in un mondo come quello della ristorazione soggetto a mode soprattutto nella fascia media e sopratutto in città. C’è riuscito Andrea Provenzani a mantenere la rotta di un locale che è riuscito ad accontentare tutti, i critici, le famiglie e i portafogli della clientela. Oggi c’è l’Erba Brusca, Ratanà, Un posto a Milano e tanti altri ancora, ma 10 anni fa era un’altra storia. Andrea giustamente festeggia e noi siamo con Lui. Auguri per altri 10 anni almeno, visto che è ancora così giovane. Liberty a Milano.
Vino tra mito e storia è la bella mostra organizzata a Siena, presso l’Enoteca Italiana e consigliamo a tutti di vederla- L’occasione è stato l’annuale Forum sul vino organizzato dal Monte dei Paschi di Siena, dove sono stati forniti dei numeri interessanti sul posizionamento del vino italiano nel mondo.
Decima selezione dei vini toscani voluta dalla Regione Toscana e da Toscana Promozione e realizzata dall’Enoteca Italiana di Siena. tantissimi i vini pervenuti, che sono stati divisi in ben 17 categorie omogenee e assaggiati da una schiera di enologi e giornalisti anche internazionali. Questo è il momento finale: La Premiazione, a Teatro Rozzi alla presenza della dirigenza dell?Enoteca Italiana e dell’Assessore Gianni Salvadori della regione.
Da una costola de Le Logge di Siena nasce “Un Tubo”, www.untubo.it, enoteca con musica e sfiziosità per ora aperta come club. Sono le grotte che aveva acquisito Gianni Brunelli per riporci i suoi vini preferiti. Oggi Mirco e Nico (maitre e chef de le logge) le hanno rimesse a posto e aperte al pubblico. Sono suggestive,profonde e piene di etichette particolari, il tutto a un passo da Le Logge e da piazza del Campo.
Nell’ambito di Bollicine Trento, siamo stati molto contenti che l’organizzazione abbia pensato a dare visibilità anche a dei giovanissimi allievi degli istituti di Levico e Rovereto. Età media 17 anni, ma con tanta voglia di fare. Così si sono sfidate due squadre di giovanissimi, una di Levico e una di Rovereto e alla fine hanno vinto tutti con la loro faccia pulita e l’emozione di essere protagonisti. Oggi per una sera, domani chissà?
