Sublimazione della carpa in questo bel piatto che ci è stato presentato alla Trota di Rivodutri dai fratelli Serva. Pensiamo che in pochi altri ristoranti al mondo il pesce di acqua dolce raggiunga il vertice gastronomico che qui viene toccato da tanti anni con continuità sorprendente. Un locale inserito nello scenario della sorgente di Santa Susanna, un locale che ha il solo difetto di essere un pò lontano dalle rotte abituali, ma che fornisce anche una ragione di più per scoprire l’esistenza di tanti bei posti pochi conosciuti dell’intorno. Per il resto una cantina di livello, una selezione di formaggi notevole, una chiusura con dessert di fine fattura (anche se questa volta la variazione “vegetale” ci ha meno colpito).
Ottobre 2012
Dove vanno a mangiare gli chef bravi in libera uscita? A fare un censimento si scoprirebbero cose molto interessanti e si fanno pure delle scoperte. Come questo Tastevin che funziona da 12 anni e da 4 con l’attuale chef, ma che non avevamo mai visitato prima che ce lo indicasse Cristina Bowerman. Un locale che funziona perchè nel variegato mondo della ristorazione di qualità occupa una casella appetibile: buon pesce fresco presentato in modo semplice e a prezzo contenuto.
Serata al Tajut di San Mauro torinese in corrispondenza del Salone del Gusto. Due i protagonisti: i vini del Castello delle Regine (presente l’avvocato Nodari, titolare dell’azienda) e ovviamente la cucina di Enrico Zanirato, il giovane e valente chef del bel locale. La serata è stata indubbiamente un pò lunga, ma non ci siamo di certo annoiati. I vini hanno coperto un pò tutti gli abbinamenti con anche uno champagne come aperitivo (intruso di lusso), e i piatti di Enrico hanno mescolato, con indubbio estro, la tradizione piemontese e quella umbra. Menzione speciale per il coniglio.
Salone del Gusto 2012: un pò come il Vinitaly, sempre più criticato, ma sempre più seguito dal grande pubblico e dagli operatori. Un gran casino, un gran mercato, ma ci si ritrovano poi tutti. E’ tempo di crisi, calano i consumi, ma qui tutti hanno venduto e in misura maggiore dello scorso anno, un segnale che in Italia si può stringere la cinghia ma non si rinuncia ormai alal qualità della tavola.
Nel magnifico spazio dell’Oval è Terra Madre, non tanto conferenze e dibattiti sul tema (ma ci sono anche quelli), bensì un grande e più praticabile mercato di migliaia di prodotti arrivati da tutto il mondo, dove però le nazioni come la Francia e la Svizzera la fanno da padrone. Sono però le altre, le minori e più esotiche, che suscitano curiosità e interesse. Subito fuori dell’Oval il salone della pizza e dello street food.
Un piccolo borgo ben costruito a mezza costa con vista sulla pianura e sull’allevamento di trote. Le acque sono quelle, limpidissime, delle sorgenti di Santa Susanna. Un soggiorno ameno e piacevole, base ottimale per le tante possibili escursioni della zona. Il lato gastronomico non è il lato forte dell’hotel, ma poco distante è la Trota a Rivodutri, quindi ottimo cibo è assicurato! Villa d’Assio a Colli del Velino (RI) http://www.relaisvilladassio.com/
Una delle nostre fissazioni, e da tanto, è il lievito madre. E ovviamente andiamo a caccia del buon pane fatto appunto con il lievito naturale. Che sia chiaro, non è condizione necessaria e sufficiente, ma un buon lievito madre e saperlo usare bene, denota senza dubbio grande professionalità e qualità. Eccoci in questo Antico Panificio moderno nel nome e nella mentalità grazie anche all’ultima generazione che è giovane e fa quindi ben sperare. Matteo Piffer, questo è il nome del giovane titolare, è appassionato, bravo, corsi da Biasetto e quindi sta crescendo anche nella pasticceria. al Ponte di Isera, (TN) tel 0464 436196.
Da anni questo romantico locale è uno dei migliori indirizzi di una provincia , come l’Alto Adige, dove non manca la concorrenza. Merito di una coppia infaticabile (Sonia e Jorg Trafoier) che pensa provvede e realizza senza risparmiarsi, dalla cantina (vedi post precedente) alla curatissima sala, dalle camere alla cucina. Non contenti metteranno le mani anche a quest’ultima, infatti in inverno è previsto un completo rinnovo degli spazi e delle attrezzature. Ci mancavano da alcuni anni e abbiamo trovato Jorg, ancora più in forma, con piatti grintosi e moderni, che insistono sulle materie prime “nobili” (ma in carta c’è anche un rischioso piatto con le barbabietole), e solo qualche incertezza nei primi e nei dessert. Kuppelrain a Castelbello (BZ).
Kuppelrain, Castello e Cantina
Una vera Locanda del gusto con vista sul bellissimo castello di Castelbello (nome del paese veritiero). Oltre al ristorante quello che sorprende a Kuppelrain è la cantina, non solo intesa come selezione di vini, ma in senso lato come laboratorio di prodotti, soprattutto di base frutta, che proviene dall’orto di famiglia poco distante. Siamo in un piccolo borgo incantato, come tanti qui in Alto Adige, con questa deliziosa struttura che sovrasta la piccola stazione ferroviaria. Vedere come tutto funziona, treno e orari compresi, fa bene al morale.
Un tempo venivamo fin quassù per pranzare in questa bella malga e cenare allo Ja Navalge di Alfredo Chiocchetti (maestro tra gli altri di Massimiliano Alajmo). Il secondo locale non esiste da tempo, ma il primo ha continuato la sua bella avventura passando di generazione in generazione. Oggi abbiamo Michele Donei in sala e il fratello Paolo in cucina e forse non si è mai mangiato così bene. La cucina di Paolo è un giusto mix di territorio e rivisitazione, i piatti sono ben presentati, qualche azzardo scombina ma vivifica la sequenza (pensiamo ai tortelli di capriolo) e si cede vistosamente solo nella fase finale , quella dei dessert. Malga Panna a Moena
