E la sera in piazza Marconi, dove un tempo si stendevano gli spaghetti ad asciugare, sabato sera si sono accesi i fornelli. Un cerchio attorno alla fontana, con al centro una diecina di cuochi famosi e qualcuno locale, a proporre assaggi di pasta a prezzo simbolico. Una conferma: la pasta è l’ingrediente più versatile che ci sia, un’altra conferma: costa poco e di questi tempi è senz’altro un bene. Una serata popolare ma vera, grazie a Stefano Bonilli e Maurizio Cortese, ideatori dell’evento. Qui sopra Antonio Pisaniello sala l’acqua.
Giugno 2012
Due secoli fa (grossomodo) nasceva la pasta a Gragnano, nascevano maccheroni e spaghetti e poi ogni anno la creatività di quella popolazione creava forme e prodotti che ancora oggi riempono d’allegria e bontà la nostra tavola. Semplice, e quindi da lodare, l’idea di Gazzetta Gastronomica: fare un evento sulla pasta nel luogo dove la pasta è nata. E così ci ritroviamo in bel chiostro impreziosito da tanti formati e produttori di pasta e animato dal profumo del ragù.
I Salvo a San Giorgio a Cremano
Pizzeria storica alle porte di Napoli, gestita da Salvatore e Francesco due fratelloni che sembrano usciti da una squadra di pallacanestro, il terzo (Ciro) sta invece per avviare un’attività indipendente. Anche loro non stanno con le mani in mano, hanno comprato lo spazio accanto e la nuova e più bella pizzeria aprirà in autunno. Già ora hanno messo mani al menù e predisposto una lista di ingredienti che è una vera carrellata di prodotti di qualità.
Riprendono i summer dinner al Regina Isabella di Ischia. Una consuetudine che si ripete da tanti anni con crescente successo. Una consuetudine alla quale siamo legati da tempo, anche se quest’anno non saremo direttamente coinvolti. Abbiamo negli anni visto nascere e crescere l’Indaco, il bellissimo ristorante gourmet dell’albergo e con lui Pasquale Palamaro, il bravo e giovane chef.
Ninetta, mamma di Lina e Carmine Sastri, era una signora cuoca, come tante altre “mamme” di Napoli. E l’antico bon ton di casa Sastri rivive splendidamente negli spazi curatissimi di questo locale gestito da Carmine con il figlio Francesco, dove talvolta anche Lina si affaccia tra una tournèe e l’altra. Bello l’ambiente, l’atmosfera e la cucina supera la prova con un fritto leggero, con una genovese buona (ma molto impegnativa), con una pizza di merito. La Casa di Ninetta a Napoli, vicino a piazza Vittoria.
A pochi metri dalla storica cinta muraria, si entra in un bel viale per ritrovarsi in una serena oasi tranquilla. Una sala accogliente, una terrazza affaccia sulla copiosa acqua che scende dai monti. Hanno un orto e una piccola produzione in proprio, i salumi dei maiali di casa, e ovviamente una cucina: Lui in sala e Lei ai fornelli, senza pretese e ambizioni, ma il risultato è alla fine appagante: Podere Rega a Paestum.
Le pendici del Vesuvio sono ancora un territorio tutto sommato vergine per la ristorazione di qualità, eppure storicamente da Pompei alle ville del miglio d’oro, non è mai mancata la qualità della vita. Ancora oggi qui a Bellavista sono numerose le belle dimore a testimonianza di un passato fastoso. Il presente è meno brillante, ma le potenzialità ci sono tutte. In pochi chilometri c’è una popolazione pari a quella delle grandi città senza una ristorazione che vada oltre la pizzeria, salvo le poche eccezioni di Viva lo Re, e il Poeta Vesuviano.
Preoccupato? non sappiamo, comunque ci vuole del fegato per fare un investimento di queste proporzioni di questi tempi. Oscar Farinetti è un imprenditore, uno dei pochi rimasti in Italia, che sanno dare stimoli, tentano di percorrere strade nuove, non si arrendono e vanno avanti. Speriamo che altri lo seguano, per ora come gastronomi e romani, lo ringraziamo. Oggi, primo giorno di Eataly a Roma, ci siamo andati ieri sera, per godercelo prima dell’auspicato diluvio.
La Principessa a Castellabate
Confessiamo di non aver visto Benvenuti al Sud, ma gli diciamo grazie, perchè sta facendo rivivere questo bel borgo arroccato in alto con il mare sullo sfondo. Qui è stato infatti in larga parte girato il film, e questo ristorante ha avuto parte in causa. Siamo a Villa Tamara, una residenza ospitale con qualche bella camera, e con questo piccolo ristorante con veranda e panorama. La Principessa. Semplice, senza particolari ambizioni, ti fa sentire un pò come a casa e sembra dirti “benvenuti al sud”.
Due fratelli giovani ci fanno scoprire questo borgo nascosto all’interno del salernitano andando verso l’Irpinia. Qui sono nati e qui vogliono costruire la loro vita professionale. Hanno il nobile esempio della Locanda Severino a Caggiano, che dimostra come il confine sud della ristorazione di qualità campana possa avanzare. Aiutiamoli perchè se lo meritano, e anche perchè gli euro in più della benzina saranno compensati a vostro favore dal ridicolo prezzo del menù.
