Cene di solidarietà per i terremotati, ecco la Romagna.

Si moltiplicano, ed è un bel segno, le iniziative di solidarietà ai terremotati, in particolare ai ristoranti che sono stati danneggiati. Oggi è il gran giorno di Bologna, dove al ristorante Leoni si alterneranno molti chef giunti da ogni parte, specialmente dall’Emilia. Venerdì sera si è svolta la cena romagnola organizzata dalle Giare di Montiano, che vi raccontiamo nelle immagini a seguire, con Parini, Raschi, Liuzzi, Agostini, Casali. Martedì 17 luglio sarà la volta degli chef della Capitale, da Beck a Troiani, da Genovese a di Giacinto che cercheranno di raccogliere fondi negli ampi spazi di Atlas Coelestis.

ingresso de Le giare

un bel posto davvero

con un bel panorama sulle colline intorno

San Marino

la sala

la piscina a sfioro

il titolare, il bravo e simpatico Claudio Amadori

Riccardo Agostini e Raffaele Liuzzi

molti i vini in degustazione

Omar Casali, chef de Le Giare

Gianpaolo Raschi , Guido a Miramare

Pier Giorgio Parini

un grande Franciacorta

una serie di bottiglie e oggetti all'asta

green

pesce a vapore con spuma di aceto

millefoglie di pescatrice

tonno e patate

grissini e crackers

i formaggi

la tartara di carne

pesce scarola e ricotta

mazzancolle con carciofi

ancora la tartara di Parini

zucchine e sardoncini imbottiti

zuppetta di calamaretti e cioccolato bianco

testina di vitello fritta

Le Giare a Montiano

 

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2 Commenti a “Cene di solidarietà per i terremotati, ecco la Romagna.”

  1. CM scrive:

    Ben vengano iniziative come queste, di solidarietà ed affetto verso un popolo così cordiale e duramente colpito come quello emiliano: si tratta di gesti nobili, da condividere sempre. Ma devo rammaricarmi perchè sono stato a “Le Giare” giovedì 21/6/2012 a cena con la mia compagna e devo dirvi che è stata una esperienza ASSOLUTAMENTE DISASTROSA, e non certo per la cucina, lo dico subito, poiché Omar Casali è chef preparato, di buona tecnica e con qualche idea interessante; ma purtroppo di questo passo temo possa essere travolto dall’ambiente che lo circonda, non continuare a crescere, sperimentare e restare nell’ordinario come hanno fatto molti altri giovani promettenti prima di lui.
    Ammetto che le mie aspettative erano alte, dopo quanto letto su riviste specializzate, guide e blog ma la delusione e lo sconcerto sono stati fortissimi: servizio carente (un solo cameriere per tre tavoli, in ritardo e sempre in affanno), menu incompleto rispetto a quello stampato consegnato ai commensali (totale indisponibilità di pesce quindi niente menu degustazione e poichè anche alla carta un terzo dei piatti sono di pesce, la sua totale assenza ha imposto una scelta obbligata), patron presente in sala ma totalmente indifferente verso i clienti.
    La cena è filata via senza sbavature né acuti particolari (lo chef è bravo, i primi sono il suo pezzo forte, ma sui secondi deve osare di più e rinunciare all’uso reiterato di salse, salsine e affini che nulla aggiungono anzi tutto coprono ed omologano) ed infine è arrivato il conto: l’unica cosa in linea con le caratteristiche di un locale che vuole essere gourmet. Ecco, qui sta il problema: capisco ci sia la crisi, ma c’è per tutti; ciò che conta e come ci si regola in tempi di contingenze e cosa si vuole essere: non puoi mandare ai clienti mail con newsletter sull’alta cucina, gli incontri gourmet con altri chef più o meno decorati della zona, le cene tematiche con grandi servizi di vini ecc. se poi la realtà è quella di un ordinario ristorante carente nel servizio e con carta limitata non conforme a quanto stampato sul menu come ce ne sono molti ovunque nelle nostre città. Occorre avere l’onestà di ammettere chiaramente a tutti quali sono le tue scelte di marketing, come lo stesso patron si è lasciato sfuggire conversando all’uscita con un amico: banchetti, matrimoni, battesimi, cene di Slow Food ecc. ovvero grandi numeri che portano soldi (per carità, di questi tempi) ma da sempre non si accompagnano alla qualità ed allo stile, i quali viaggiano con compagnie più ristrette. Suggerisco una attenta riflessione.

  2. luigi scrive:

    Il suo commento è pacato, civile, attendibile. Sarebbe interessante sapere qualche dettaglio in più, su cosa effettivamente è stato ordinato e cosa poi alla fine è stato pagato
    Vediamo se e cosa il titolare de Le Giare risponderà
    Personalmente reputo il ristorante interessante per la cucina e bello per la location, ideale poi per eventuali feste e banchetti che, a questi livelli, dovrebbero però essere organizzati con grande professionalità

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