30 anni fa nasceva questo locale che ha contribuito non poco al successo della cucina di pesce in città. Eleganza e buone maniere, pesce freschissimo e bollicine di qualità hanno accompagnato negli anni la crescente schiera di fedelissimi. All’inizio erano due amici, Alberto Quinzi e Enrico Gabrieli, originari di Amatrice, comune simbolo della ristorazione laziale, dove comunque (specie allora) il pesce era un perfetto sconosciuto.
Maggio 2012
Pizza, spaghetti e bollicine accompagnano le nostre serate di Napoli, e ci mostrano una città attiva, allegra, dove la tavola ha sempre avuto un’importanza primaria. Dalla Bersagliera, un ristorante storico che è proprio accanto al Circolo Savoia dove si svolge l’evento, a Veritas, un locale moderno e di qualità, che è invece accanto al GH Parker’s che è la nostra base logistica, ci muoviamo trovando sempre il conforto di amici e appassionati.
Ecco la famiglia Malaguti, da oltre un secolo cinque generazioni hanno accolto i visitatori senza interruzione. e anche oggi dopo il terremoto, continuano a farlo, come la più parte delle trattorie della zona. Il modo migliore per aiutarli è di andarli a trovare. I ravioli sono sempre gli stessi, anzi ci sono sembrati perfino più buoni. Trattoria La Rosa a Sant’Agostino, vicino Ferrara. Foto di Federico Menetto, subito accorso in zona del terremoto.
Pippo Dalla Vecchia, presidente del Circolo Savoia, può essere ben fiero del suo regno: il Circolo ha lasciato tutti i visitatori a bocca aperta, per come è bello ed è tenuto. E pensiamo che il nostro evento abbia contribuito a farlo conoscere meglio. Un evento che ha visto rispetto alle scorse edizioni, un numero almeno doppio di visitatori, e gli espositori in deciso aumento. Sono cifre che testimoniano la validità dell’evento che rappresenta anche l’unica vera vetrina della cucina giovane ed emergente d’Italia. Arrivederci (per il Sud) al 2013, mentre le altre sfide del Centro e del Nord si avvicinano. La Finale sarà a Roma lunedì 22 ottobre alle Officine Farneto.
Questa giovane e bella donna, Marta Mottura, ha già importanti responsabilità nell’azienda vitivinicola di famiglia, i Mottura del Salento. Ed è Lei che ha illuminato con il suo sorriso e con i suoi vini la giornata della domenica di Cooking for Wine. Poi purtroppo la sera, rientrando in albergo, Sua madre è stata scippata ed è anche finita all’Ospedale. Avrà un brutto ricordo di Napoli che si porterà dietro per tutta la sua vita, e ci dispiace doppiamente, perchè Napoli non è così, o perlomeno questa è una parte piccola, anche se brutta, della grande città alla quale siamo molto legati.
Nonostante il tempo incerto e a volte con pioggia battente, il forno Ferrara è stato il gran protagonista dell’evento. Coordinati da Gino Sorbillo si sono alternati pizzaioli campani e provenienti dal Nord in un confronto stimolante per tutti. La sera di Pizza Chic quasi trecento pizze e oltre un centinaio di trapizzini sono stati fatti da Gino Sorbillo, Enzo Coccia, Stefano Callegari e altri pizzaioli in aiuto,….e c’era Napoli Juventus in contemporanea!
Un piacere ed un onore essere stati scelti dalle Donne del Vino per la loro serata di gala. Sulla terrazza del Circolo Savoia dalle 20,30 in avanti si sono alternate numerose donne chef, una donna pasticcera, tante donne produttrici del vino, di fronte ad altre donne e ovviamente tanti uomini a festeggiare la quota rosa del mondo del vino e non solo.
Dietro l’omaggio al Napoli campione di Coppa Italia, c’è il sorriso e la gioia di Andrea Napolitano, 25 anni appena compiuti, sous chef al Buco di Sorrento, allievo di Tonino Cannavacciuolo . Complimenti a lui che con misura e finezza ha composta le sue ricette. Complimenti anche a Felice Sgarra per il premio della tradizione consegnato da Ferrarelle. Un grazie sentito al Trentino: presente non solo in forze con le bollicine del Trentodoc che hanno accompagnato tutti i momenti salienti della manifestazione, ma anche con le Autorità, Tiziano Mellarini assessore al turismo e all’agricoltura, quindi il più diretto interessato, e Paolo Manfrini direttore di Trentino marketing. A loro il rigraziamento per aver voluto condividere con noi questi esaltanti momenti finali.
La pizza: Napoli sfida Tramonti
E la pioggia colpisce duramente i pizzaioli, ma non li disarma!!! Armati di pala e coraggio resistono impavidi e il pubblico pure. Toto e Gino Sorbillo si alternano ai Giordano di Tramonti. Interessante di questi ultimi la pizza con il “ruoto” intorno che fa da corona al cornicione. Maurizio Cortese giudice della sfida è a riposo in quanto la sfida viene annullata e sostituita da una degustazione libera, ma anche lui poi trova lavoro: da pizzaiolo!
E arriva il giorno della finale! che coincide anche con l a pioggia. Monica Piscitelli presenta la sua guida sulle migliori pizzerie di Napoli e stretti dentro ai gazebi gli chef subiscono un pò di disagi, ma la legge (cioè la pioggia) è uguale per tutti. E nonostante il condimento inaspettato (di acqua piovana), i piatti escono veloci, pieni di sapori e colori. Colpisce il giovane Luca Abbruzzino con la sua spontanea eleganza, preciso e attento Mirko Balzano, ma forse erano meglio i suoi piatti del giorno prima, la lotta si capisce subito che si concentra tra Felice Sgarra dell’Umami di Andria e Andrea Napolitano del Buco di Sorrento.
