Le Trabe: con Corelli, Costardi e parlando di Maccaturo

Maccaturo, questo il nome del tovagliolo, quello a scacchi bianchi e rossi, un pò grezzo e pesante, dove si usava mettere la polpetta, la parmigiana, l’avanzo del pasto del giorno precedente o la pietanza fatta espresso. In genere piccoli bocconi saporiti e sostanziosi , gustosi e corroboranti per gente che aveva lavorato duramente tutta la giornata e poi a sera doveva ritemprarsi. Un’usanza ripresa in spirito conviviale da Raffaele Vitale di Casa del nonno 13, che spesso la domenica sera riunisce amici colleghi nel suo locale. Ognuno con un suo maccaturo e poi a scambiarsi bocconi prelibati e un buon bicchier di vino. L’iniziativa è stata ripresa qui a Le Trabe, in occasione dell’evento organizzato da Le Strade della Mozzarella, e con Raffaele un gruppo di cuochi amici. Con questo intervento abbiamo concluso la permanenza a Paestum, ma prima altri cuochi hanno presentato ricette interessanti.

la bella sala sull'acqua

e ancora

Igles Corelli

con Francesco Sposito

la bella ricetta

i fratelli Costardi

Enzo Vizzari, commenta e aiuta pure! ricordiamo che è di Vercelli ed è pure un ottimo cuocoovviamente il risotto

al lavoro

uno dei piatti presentati

Luciano Pignataro e Fiammetta Fadda

Jessica e Giancarlo Maffi

Raffaele presenta il maccaturo

una delle ricette : la mammella di bufala

abbinata alla birra del Chiostro

un'altra ricetta, bufala e carciofo

abbinata ai vini dell'azienda San Salvatore, qui il titolare, Peppino Pagano

con Raffaele, Lorenzo Principe, Paolo Barrale, e ancora non in foto: Pisaniello, Torrente e Dandini

la sala

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