Aprile 2012
Felidia è un pò il simbolo del successo della cucina italiana nel mondo e in particolare in America. La famiglia Bastianich, nonostante alcune recenti controversie per questioni relative a delle mance non corrisposte, gode di una notevole reputazione: dalla TV (presenze a non finire di Lida e ora anche del figlio Joe per Masterchef, sul piccolo schermo). Hanno creato un impero non piccolo grazie a numerosi ristoranti aperti non solo a NY. Questo rimane la casa madre e continua a servire con grande continuità una buona e ricca cucina italiana.
Stretto tra due palazzi sembra ancora più piccolo, ma il Buco non è proprio un buchetto, ma un piacevolissimo locale che si estende su due livelli offrendo spazi caratteristici, un’area per gli acquisti di ottimi ingredienti e un’area per il pasto in loco. Dolci, pane e paste vengono fatte nel locale e il tutto venduto con un buon rapporto prezzo qualità ed infatti il successo è arrivato subito. Il Buco, alimentari e vineria a New York.
The Grove, a west Hollywood è una specie di outlet+eataly all’americana. Molto curato è il The Grove, l’area di shopping dove nel parcheggio trovate persino una lounge di accoglienza, e adiacente è il Farmer’s Market, colorato e fantiasioso, con una composita offerta gastronomica, anche di qualità in certi casi. Da non perdere in caso di visita a LA.
Due locali a poca distanza uno dall’altro. Nel primo, R&D ci siamo fermati per mangiare velocemente un hamburgher, e abbiamo trovato un gran servizio e un ottimo panino. Nel secondo, Ado, ristorante italiano famoso e frequentatissimo dal bel mondo di LA che ci era stato molto raccomandato, speravamo di trovare una cucina italiana di livello, ma siamo stati delusi.
Il più famoso Star hotel del mondo ha riaperto da pochi mesi. Il Bel Air ha ospitato una serie incredibile di personalità soprattutto cinematografiche, è stato lo sfondo a servizi fotografici famosi (come ad esempio quello di Marilyn Monroe). Tony Curtis che qui ha soggiornato a lungo soleva dire del Bel Air: è stata la mia migliore compagna, peccato che non era disponibile, altrimenti l’avrei sposata.
Dopo quasi 3000 miglia (da Chicago) qui finisce la 66 che attraversa con un’ampia curva il middlewest degli USA. Anche le strade si celebrano qui in America, in allegria convivono i differenti e contrastanti contenuti: l’istituzione, il luna park, il cimitero, il carosello, i panini più calorici del mondo e l’area per fare ginnastica all’aperto. Santa Monica, una domenica di primavera.
