Un Palazzo che offre un’ospitalità inserita dentro ambienti di prestigio e opere d’arte contemporanea. Vecchio e nuovo convivono alla grande e anche al ristorante si cerca, con successo, di trovare una giusta misura tra una cucina classica di territorio e qualche finezza più moderna e attuale. Alla fine si esce contenti, le forze in campo (titolare, direttore e chef) sono giovani e quindi ben vogliose di impegnarsi al meglio. Si potrebbe pure pensare di fare qualche cosa di più, magari quando l’albergo diventerà ancora più noto e ricercato, e riuscirà a lavorare con maggiore continuità. Per ora vale già il viaggio, come anche Montefalco, un paese vivo e curato.

un'opera d'arte accoglie alla reception

dettaglio

ed eccone un'altra

una camera

dettaglio

corridoio

al ristorante

il Sa"c"rantino

millefoglie di mele e salmone della casa con salmone

mattonella di orzotto con quaglia arrostita

baccalà su guazzetto di pinoli e uvetta

cappellacci ripieni di pecorino con pinoli e pere al sagrantino

molto buoni i ravioli ripieni di coratella con carciofi croccanti e scaglie di pecorino

un altro sagrantino

carpaccio di collo di maiale con salsa senape

pera caramellata con gelato al caramello e tuile all'anice

Fabrizio Spera il giovane cuoco

dolcetti

sulla piazza centrale del borgo

con Fabrizio e Mirco Cingolani, direttore

Palazzo Bontadosi
Tag: Fabrizio Spera, Mirco Cingolani
Questo articolo è stato pubblicato il giovedì, 26 aprile 2012 alle 13:23 e classificato in 2012 Alberghi Ristoranti. È possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.
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