Gennaio 2012
Sport e natura sono sempre andati d’accordo. Il cibo e il vino un pò meno, fino alla scoperta che invece il benessere può essere a tutto campo. In tal senso molto dobbiamo all’Alta Badia che dai primi anni novanta ha cercato di valorizzare l’alta ristorazione. Ci godiamo lo spettacolo delle gare di sci tra cuochi e appassionati per poi brindare al caldo della tenda con tanti amici.
Robert e Donatienne sono i proprietari di questo auberge gourmande a Hermalle-sous-Argenteau, in Belgio. Ed è di loro che vogliamo parlare, della loro semplicità e della loro simpatia che fanno il punto di forza di questo ristorante. Sulla loro carta c’è scritto: “Je suis fils de charcuterie et petit fils de paysan, je ne suis pas difficile, je me contente seulment de meilleur.” Il loro motto è “simple sans etre sempliciste”, come i loro piatti, realizzati con materie prime semplici e genuine, lavorate con estro e creatività.
Ha preso il via la settima Chef’s Cup, l’evento che attira in Alta Badia centinaia di cuochi, operatori, appassionati. Da un’idea di Norbert Niederkofer, chef del Rosalpina, è nato un evento che ha successo grazie alla sua formula semplice e festosa, un pò l’equivalente della Festa di Vico portata a 2000 metri. E in effetti Gennaro Esposito è come al solito presente anche questa volta. e anche noi per presentare la guida Metedivine e la seconda edizione della “Montagna a Roma” ad ottobre.
Nella ristretta schiera degli over30, strutture che da oltre 30 anni sono guidate dalla stessa persona, quella di Teverini è tra le più affidabili e continue, grazie alla straordinaria dedizione e responsabilità di Paolo Teverini per la sua professione. Lui ha sempre inteso essere cuoco in senso lato: approccio globale alle problematiche, cura nel tenersi aggiornato con le nuove tecniche, attenzione alla formazione e alla didattica, specializzazione nelle tematiche legate al territorio di appartenenza (il benessere, il biologico); senza mai cedere alla vanità, alla moda del momento, alle lusinghe dell’adulazione.
Bianca è la Corte, la splendida casa, l’ arredo e l’involucro della bottiglia. Una nuova azienda vinicola in Franciacorta che ci viene presentata dal bravo Carlo Bozzo. Un Franciacorta biologico fine ed elegante, come i due simpatici titolari Marina e Mauro Franzoni (imprenditori in Val Camonica). Corte Bianca a Sergnana di Provaglio.
Location più prestigiosa non si poteva scegliere: siamo nel cuore dell’italian&florentine style di Firenze: Isabelle in via Tornabuoni accanto alla chiesa di Santà Trinità. Sotto un piccolo bar che vuole offrire panini e sfiziosità di classe, sopra una saletta molto glamour per una cena più pretenziosa e curata dallo chef Bartolo Favaloro.
In una giornata festiva riuscire ad entrare da Ino a Firenze è un vero problema. Ed una volta entrati, bisogna aspettare il turno per ordinare il panino e la chiamata per prenderlo. ma il tempo passa veloce perchè vedere Alessandro al lavoro è uno spettacolo: riesce a gestire la folla senza perdere calma e sorriso. E poi come dessert? accanto c’è Carapina con i suoi famosi gelati e ancora prima Marco Stabile che non ci nega due chiacchere. Il cuore gastronomico di Firenze è più vivo che mai.
Completamente rinnovata è la pasticceria Sandra di Borgo Giannotti a Lucca della famiglia Bianchi, che opera da anni nella qualità, ma che oggi con la figlia Sandra ormai sempre più responsabile, ha trovato nuovo slancio e voglia di migliorare. Veramente piacevole è il nuovo “look” con un funzionale banco di esposizione centrale che mette in mostra una serie spettacolare e colorata di torte d’autore.
Anche i piccoli paesi crescono e ci fa piacere vedere in un posto che amiamo tanto come Paestum, al centro di Capaccio, una nuova piccola enoteca piena di prodotti di qualità. Un punto di ritrovo per i tanti amici golosi del posto. Chez Amis, di Silvia Ricco
