L’antica dimora estiva di Vittorio Alfieri domina la valle del Tanaro e l’orizzonte si riempe con le vigne famose del barbaresco. La dimora non è da meno, maestosa, aristocratica, sarà presto sede museale, ma intanto ospita un nuovo ristorante: Stefano Paganini, dal nome del suo chef e patron, già a villa Tiboldi, appena trentenne.
Novembre 2011
Alessandro Boglione a Grinzane
Dall’intimità del Reale di Rivisondoli, alla grandiosità della nuova struttura di Castel di Sangro. Un grande passo quello di Cristiana e Niko Romito, le prospettive si allargano e si allungano nel tempo , come gli obiettivi e le ambizioni, giudiziosamente temperate dal minimalismo dell’ arredo e dai forti rimandi al territorio.
Quest’antico toponimo è sicuramente destinato a diventare familiare alle orecchie di ogni gourmet che si rispetti. Siamo a Castel di Sangro sul versante che risale la collina, con bella vista sulla pianura e sul borgo. Qui Cristiana e Niko Romito hanno eretto una struttura di notevoli dimensioni e altrettante ambizioni.
Una targa arrugginita e scolorita non fa presupporre una sala piena e vivace come quella che abbiamo poi trovato. La Pavia “bene” affolla questo storico locale, il servizio è veloce, le ricette seguono giudiziosamente le stagioni. Certo i piatti non si imprimono nella memoria, ma il cibo è abbondante, al prezzo giusto, come la gente vuole. Trattoria Ferrari a Pavia in via dei Mille 111.
Eleganza e stile che non sfigurerebbero a Roma o Milano. Ciro Bernardi con l’aiuto di Giovanni Contento dà un bell’esempio di bottega di classe con questa pasticceria curata nei dettagli che raddoppia gli spazi della sede originaria di Grottaglie. Poche settimane ancora e un nuovo punto verrà aperto all’ aeroporto di Bari, insomma Ciro si sta dimostrando non solo bravo pasticciere, ma anche imprenditore intraprendente, cosa che, di questi tempi, è qualità ancora più rara. Bernardi, Grottaglie e Taranto.
Nell’anfora è più bello? Il primitivo si arricchisce di una nuova veste grazie all’intraprendenza imprenditoriale di Ciro Bernardi, che nasce ed è tuttora pasticciere, ma che ha capito che il “terroir” personalizza e aiuta il marketing non solo dei dolci ma di tutti i prodotti collegati e in primis del vino. Sarebbe comunque riduttivo ricondurre il tutto ad una pura operazione commerciale, Ciro è uno che ci crede, che ha scelto con cura ogni dettaglio per poter offrire un vino di ottima qualità, in una veste nuova che faccia parlare di sè, ma che anche riporti l’ attenzione su questa terra a volte un pò dimenticata.









