Il nome è stravagante, ma per assonanza ricorda il vino. Vino che di certo non manca: migliaia di etichette tutte con il loro prezzo , in asporto o anche a bicchiere. E non proprio lambrusco o sangiovese, qui di riesling austriaci e tedeschi ne hanno un centinaio, e ancora di più gli champagne, alcuni importati direttamente.
Novembre 2011
Ci mancavamo da 15 anni ed è come se fosse ieri. Noi siamo invecchiati, l’Harry’s Bar è sempre uguale a se stesso. Il mito non cambia, il mito resiste, il mito è sempre un’esperienza da consigliare almeno una volta. Un luogo fatto a immagine e somiglianza del titolare, Arrigo Cipriani, i cui gusti e scelte possono essere opinabili e discutibili, ma sono scelte personali fatte da un grande professionista che ci ha sempre poi messo la faccia e i soldi.
Una bellissima giornata di sole a Venezia e un bell’incontro con Arrigo Cipriani e Philippe Leveillè. Si è parlato di Italia e Francia, in cucina, a tavola: quello che ci unisce e ci differenzia. Un incontro animato e reso interessante e vario dai molti aneddoti e dalle grandi personalità dei due protagonisti.
Interessante la degustazione di 4 trentodoc e 4 champagne mischiati alla cieca. E non erano (sia per l’uno che per l’altro) prodotti di media qualità, piuttosto di alta. Alla fine nessuno o quasi dei presenti si sono più di tanto sbilanciati in dichiarazioni di preferenza o riconoscibilità dei due territori. Resta il fatto che le due categorie hanno immagine e prezzi piuttosto differenti.
Una bella serata e una grande soddisfazione ricevere il premio “Giò Renti” in ricordo di Giovanni Righi Renti, grande scrittore e gastronomo senese. siamo all’Enoteca Italiana, nella splendida Fortezza con il caldo vivo e sincero tributo che Siena sà esprimere in queste occasioni e che ci fa così spesso tornare in questa bella terra ricca di vini e di prodotti così validi.
Tranquillo e sereno Luca Collami porta avanti il suo Baldin in una piazzetta del centro di Sestri. Se ne parla poco, si vede poco in giro. Lo troverete però sempre qui, aiutato dalla moglie Barbara, ed è piacevole mangiare una cucina semplice e discreta, senza troppi inutili fronzoli, salvo qualche nota dolce a volte in eccesso.
