
Questo il posto di comando. Idee precise, come i piatti che poi escono fuori. Pier Bussetti ci ha sempre convinto anche quando era nella più modesta Locanda Mongreno. Oggi ha a disposizione un ambiente di gran classe, le aspettative sono quindi maggiori. Ha riaperto da poco, dopo una lunga stasi in attesa del locale nuovo e si vede subito che non ha perso classe e stile. Una cucina moderna, precisa, che vola in alto spesso lungo il menù: mai ridondante, ben equilibrata, si frena solo quando è troppo semplice (il classico plin e la crema di zucca), ma il foie gras, il risotto e il merluzzo sono da manuale. Pier Bussetti al Castello di Govone.

in alto il Castello

l' accesso è dalla piazzetta sottostante

per ingannar l' attesa

stuzzichino: anatra su purea di mele caramellate

spoon shock: emulsione di tonno con balsamico e zenzero e in abbinamento un cucchiaino di vermuth spezie e zucchero

merluzzo a vapore su crema di patate con pomodori confit e profumo di arancia

fegato grasso di anatra con frutta in carpione riduzione di uva fragola e schiuma al miele

vellutata di zucca con gelato al grana padano e cialdina

risotto all' earlgraytea con lime e calamaretti

il classico plin

scamone di vitello in crosta di pane con polenta dolce al limone

mousse gianduia su biscotto al caffè e cagliata alla vaniglia

la pasticceria

Fabrizio Verderosa in sala con Edoardo Agaglio

Pier Bussetti (con souschef Andrea Spagoni)
Tag: foie gras, Pier Bussetti
Questo articolo è stato pubblicato il mercoledì, 26 gennaio 2011 alle 12:16 e classificato in 2011 Alberghi Ristoranti. È possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.
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