
Paolo (Pascia=Paolo in russo, suo soprannome) Gatta, giovane, ben dotato, esperienze importanti (Sorriso, Cracco, Arzak), ma è il Santin della Cassinetta che gli ha lasciato il segno. Finalmente da un anno nel suo ristorante a Invorio sulle prime colline del Vergante, con i piedi per terra, niente voli pindarici, menù degustazione a 38 euro, per una cucina già interessante oggi, e ancora di più in prospettiva quando si potrà permettere una brigata adeguata (attualmente aiuta anche in sala la sorella Erica). 29 anni, che volete di più? a Invorio, il Pascia.

la villetta del ristorante

spuma di pomodoro con mozzarella di bufala e crema di patate viola

crema di fagioli con cozze alla menta

tonno con marmellata di cipolle rosse e salsa zenzero

calamari arrosto su zuppa fredda di pomodoro e burrata

gamberi con crostone al foiegras e tartufo nero

battuta di manzo con salsa alla birra

lingua salmistrata con acciughe e chutney di peperoni e bagnetto verde

crema di riso venere con piselli salsa fredda al gorgonzola: uno dei piatti bandiera di Paolo, ma una delle ricette che ci ha meno convinto

maccheroni fatti in casa con ragù di gallinella trippe di baccalà, fave e croccante di cacao

il dessert

Paolo Gatta

il Pascia
Tag: bagnetto, chutney, lingua, Paolo Gatta
Questo articolo è stato pubblicato il venerdì, 3 settembre 2010 alle 11:34 e classificato in 2010 Alberghi Ristoranti. È possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.
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