La Penna d’Oca

Il locale ha oltre un secolo di vita…agitata. Numerosissime le diverse gestioni, per approdare fino all’ ultima di Roberta Tinti. In cucina è arrivato Emanuele Maggio, giovane ed estroso chef che avevamo conosciuto allo Stil Novo di Roma (in una non felice esperienza), per ritrovarcelo oggi in questa bomboniera di gusto. E’ sicuramente migliorato e divenuto più prudente, gli manca un pò di coraggio, ma rischiare quando si è così pochi in cucina, con menù al contrario sempre più complicati e lunghi, sarebbe veramente da folli.

il sacchetto del pane

carpaccio fine di asparagi con mandorle mazzancolle e riso venere

insalata di seppie al sesamo con verdure di stagione

fiori di zucca appena scottati ripieni di caprino con funghi e misticanza

tagliolini olive nere e vongole

pomodoro e alici con crostini

rombo in crosta con olive e misticanza

cheesecake, un pò dozzinale

ancora la sala

Emanuele Maggio

la Penna d'Oca

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