
Ci piacciono tante cose di questo Piccolo Principe di Viareggio appollaiato sul tetto dell’ elegante GH Principe di Piemonte. Il nome minimalista, la seplicità funzionale dell’ arredo, la disponibilità di un servizio (coordinato dal bravo Alessio Rissò) ad accontentare i capricci di una clientela che prima vuole stare fuori sulla terrazza e poi dentro, ricambiando tavoli e coperti senza perdere il sorriso, l’ umiltà dello chef, Giuseppe Mancino, che da Rocco Iannone, suo maestro, ha fortunatamente appreso solo la tecnica e non il carattere. Quanto ai piatti, la prima parte della cena è stata migliore della chiusura, quindi c’è ancora spazio per un miglioramento.

qunado il tempo lo permette si mangia accanto alla piscina

la sala interna

un buon aperitivo

ottimi gli stuzzichini iniziali

un altro

un terzo

il pane

calamaretti arrostiti ripieni di ricotta con crema di piselli al basilico

capesante, panzanella, caviale

passatina di ceci e farro con scampo e caramello di crostacei

calamarata con frutti di mare, calamari e asparagi

dettaglio

risotto con melanzane affumicate e gamberi rossi

maialino laccato al miele con peperoni e mazzancolle

zuppetta rinfrescante di frutti rossi

sigaro al cioccolato e rum

piccola pasticceria
Tag: Alessio Rissò, Giuseppe Mancino
Questo articolo è stato pubblicato il martedì, 29 giugno 2010 alle 08:16 e classificato in 2010 Alberghi Ristoranti. È possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.
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