Una pioggia di luce accoglie il visitatore all’ ingresso e dentro la luce è studiata in ogni particolare mediante faretti telecomandati. Ma non è certo l’ unica cosa degna di nota, anzi l’ elenco è lungo. Di sopra la sale del Museo di Arte Contemporanea, di fronte un parco di vari ettari con vista panoramica sulla città, e poi la Serra originale dove in stagione si potrà anche mangiare, e l’ orto realizzato con i massimi esperti del settore. Siamo a Villa Panza Litta, di proprietà del FAI che da poche settimane offre un’ altro motivo per visitarla: il ristorante Luce, da un’ idea di Matteo Pisciotta, chef proveniente dal Sass di Besozzo. Un progetto impegnativo e per ora siamo solo agli inizi. Una cucina già molto interessante, concreta e centrata sull’ ingrediente principale, che può solo migliorare. Plauso pure al servizio e all’ apertura: 365 giorni l’ anno.
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