Oste della Bon’ora

Aldo Fabrizi

Anna Magnani

 

A sinistra la toilette degli uomini a destra quella delle donne. All’ Oste della Bon’ora non manca la fantasia e l’ allegria. Siamo in una villetta amena di Grottaferrata con piccolo parcheggio interno e sale curate nel dettaglio. Foto e oggetti d’ antan, bella cantina, servizio curato, stoviglie fantasiose per contenere invece cibi rassicuranti come la trippa, l’ amatriciana, la coda alla vaccinara e così via. C’è passione, frequentazioni di tavole importanti, ricordi di pietanze famose, insomma una cultura di base dalla quale ci attenderemmo delle ricette più incisive e stimolanti.

il lavandino nella commode

un vecchio grammofono

i funghi e la trippa cuociono

carcotto, carpaccio cotto di petto di punta di vitella

strozzapreti all' amatricana in cornucopia

gnocchi con trippa e pecorino

ravioli di ricotta con salsa carbonara

fegatino all' alloro

crema al limone

charlotte di mele

Marisa, ai fornelli

Massimo Pulicati, l' oste della Bon'ora

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