qualche piatto di Norbert

Siamo al St Hubertus, il ristorante gourmet dell’ Hotel Rosalpina a San Cassiano Alta Badia. Come dicevo in un precedente post, la brigata era allegra, ma non per questo rilassata. I piatti uscivano come freccie e qualcuno al volo lo abbiamo fotografato. (sopra i gamberi di fiume con crosnes (carciofi cinesi) testina di maialino in crosta di pane). In fondo alcune ricette.

giuncata fritta con gelatina di acqua di pomodoro e spuma di broccoletti

battuta di carne con uovo di quaglia e tartufo con dietro la terrina di cavolo rapa e manzo biologico

Gamberi di fiume su royale di porcini e fondo dashi (brodo di alghe) al tartufo

tortelli di grano saraceno con calamaretti e salsa fagioli

rombo su (ottimo) sanguinaccio con jus di cipolla e fegato grasso marinato

terrina di coda di bue tartara di manzo e spuma di salsa bernese

carrè in crosta di pane con radicchio trevigiano brasato e mostarda di pere

delizia di mela verde

millafoglie di cioccolato con gelato stracciatella e succo di pera

Val Badia d’inverno 

Gazpacho di rape rosse con arance, insalata di gamberi di fiume con crosnes  e testina di maialino in crosta di pane contadino  

Ingredienti per 4 persone:

 

Per la testina di maialino (quantità per una terrina):

2            testine intere di maialino da latte

8 l.              acqua

160 gr         aceto di vino bianco

10 gr          senape in grani

10 gr           pepe nero in grani

10 gr           coriandolo in grani

300 gr         di cipolla, sedano

100 gr         scalogno

80 gr           gambi di prezzemolo

120 gr         carote

3                 spicchi di aglio

30 gr           cumino

90 gr           sale grosso

4 fette molto sottili di pane contadino

50gr  di senape di Dijon

Per la marinata della testina:

25 gr           senape di Digione

3 gr             maggiorana tritata

2 gr             rosmarino tritato

prezzemolo tritato

sale e pepe

Per i gamberi di fiume

- 16 gamberi di fiume vivi

- burro ai crostacei

- sale e pepe

Per il gazpacho di rape rosse:

700gr di succo di rapa (ricavato da 18 rape medie)

6 arance a pezzi senza buccia

1 costa di sedano

1 peperone rosso

1 piccolo pezzo di porro

aceto di vino rosso

sale

pepe

tabasco

1 spicchio di aglio

sciroppo di zucchero

Per il caviale di arancia:

250gr succo di arancia

3 gr di algin

sciroppo di zucchero

500gr di acqua

4 gr di calcio

Per completare il piatto

100gr di rapette rosse (baby)

60 gr di crosnes

erbette per decorare

La testina di vitello

Mettere tutti gli ingredienti del fondo di cottura compresa la testina di maialino in una pentola capiente e portare ad ebollizione; di tanto in tanto schiumare il brodo. Dopo circa 2 ore pungere la carne per verificare che sia tenera. a questo punto pulire bene la testina, privandola delle parti grasse e fibrose. Condire la testina con le spezie della marinata, adagiarla in una terrina, pressare bene con un peso e mettere a riposare in frigorifero per tutta la notte.

Tagliare 4 fette di terrina spesse circa 1 cm, spennellarle con la senape e avvolgerle con una fetta di pane contadino. Il pane deve essere tagliato molto sottile, se possibile con l’affettatrice.

Al momento di servire, rosolare le fette di testina in padella con un filo d’olio, da entrambi i lati.

I gamberi di fiume

Portare ad ebollizione una pentola con acqua leggermente salata. Appena l’acqua bolle, toglierla dal fuoco e immergervi i gamberi. Contare 4 minuti, poi scolarli e raffreddarli subito in acqua e ghiaccio.

Quando freddi scorticarli (estrarre anche le chele se sono abbastanza grandi) e conservare in frigo.

Al momento di servire il piatto saltarli in padella non troppo calda con poco burro ai crostacei, sale e pepe.

Il gazpacho di rape rosse

Conservare 50gr di succo di rapa rossa per condire le rapette più tardi.

Ridurre 200gr di succo di rapa fino e che quasi completamente evaporato. Deve essere densissimo.

Frullare il succo restante gli altri ingredienti, aggiustare di sapore e passare.

Il caviale di arancia

Frullare il succo di arancia con l’algin e aggiungere sciroppo di zucchero a seconda dell’acidità del succo. Metterlo nella siringa apposita.

In una bacinella a parte unire il calcio all’acqua.

Far gocciolare il succo dalla siringa nella soluzione di algin formando così il “caviale di arancia”. Sgocciolare il caviale di arancia e risciacquarlo delicatamente.

Sbollentare i crosnes in acqua salata e, al momento di servire, condirli con olio, sale e pepe.

Pelare le rapette, tornirle e tagliarle a metà nel senso della lunghezza. Sbollentare anche queste e, al momento di servirle, condirle con sale, pepe e succo il succo conservato precedentemente.

Finitura del piatto

Con un pennello fare una striscia di succo di rapa ridotto sulla base del piatto.

Posarvi in modo ordinato la testina croccante, i gamberi di fiume, le rape, i crosnes e il caviale di arancia. Terminare con erbette fresche e servire il gazpacho in un bicchierino a parte.

Agnello di montagna

Ossobuco con polenta grezza

Carrè in crosta di pane con radicchio Trevigiano brasato e mostarda di pere

 

Ingredienti per 4 persone:

Per la crosta di pane:

- 4 fette di pane da tramezzini

- 300 gr di carne di pollo

- 200gr di panna

- 100gr di pecorino

- sale e pepe

Per l’agnello:

- 2 carrè d’agnello

- 8 ossibuchi di agnello

- 2 coste di sedano

- 1 cipolla bianca

- 2 carote

- rosmarino, timo, 4 spicchi d’aglio

- sale, pepe

- olio di oliva e burro per rosolare

- ½ lt di fondo di vitello

- 100gr di salsa di agnello

Per la polenta grezza:

-         100gr di polenta grezza

-         burro per mantecare la polenta

-         sale e pepe

Per il radicchio brasato:

-         1 radicchio trevigiano

-         1 cucchiaio di zucchero

-         olio d’oliva e burro per rosolare

-         2 cucchiai di porto bianco ridotto

-         1 cucchiaio di aceto di vino bianco

-         1 rametto di timo

-         brodo di pollo

Per la mostarda di pere (per 1 kg di pere):

-         1kg di pere pulite e tagliate in 4

-         600gr di zucchero

-         ½ lt di acqua

-         10 gocce essenza di senape

 

 

 

La crosta di pane

Congelare il pane da tramezzini e tagliarlo con l’affettatrice in 4 fette molto sottili. Le fette devono poter avvolgere completamente il carré.

Frullare il resto degli ingredienti e passarli al setaccio.

Spalmare un lato di ogni fetta di pane con la farcia così ottenuta e avvolgervi i carré.

 

L’agnello

Salare e pepare gli ossibuchi, rosolarli brevemente dalle due parti e metterli in una casseruola con le verdure a pezzetti, i gusti e il fondo di vitello che li ricopra completamente.

Coprire e infornare a 130°C per circa 2 ore. Filtrare poi il fondo di cottura, ridurlo e utilizzarlo per riscaldare gli ossibuchi al momento di servirli.

Salare e pepare il carré avvolto nel pane, rosolarlo bene in padella con olio di oliva e cuocere in forno a 180°C per circa 4 minuti. Lasciare riposare in un luogo tiepido per 10 minuti.

La polenta grezza

Preparare una polenta non troppo morbida e, poco prima di servirla, mantecarla con una noce di burro. Salare e pepare.

 

Il radicchio brasato

Sfogliare il radicchio e lasciarlo per un giorno a bagno in acqua e zucchero.

Asciugarlo e rosolarlo dolcemente in padella con l’olio. Aggiungere il burro, il timo e sfumare con il porto, l’aceto e un po’ di brodo per terminare la cottura.

 

La mostarda di pere

Cospargere le pere con 300gr di zucchero e lasciarle macerare una notte coperte. Recuperare il liquido ottenuto, portarlo ad ebollizione versarlo sulle pere. Ripetere l’operazione altre 2 volte a distanza di 8 ore. L’ultima volta aggiungere il resto dello zucchero e l’acqua, portare alla temperatura di 101°C, aggiungere le mele e riportare alla temperatura di 101°C. Lasciare raffreddare e terminare con l’essenza di senape. Tagliare ogni fetta di pera in 3 pezzi.

Finitura del piatto

Su un lato del piatto mettere una quenelle di polenta e posarvi 2 ossibuchi con la loro salsa.

Disporre sul piatto 3 fettine di mostarda e il radicchio e posarvi il carrè di agnello.

Terminare con la salsa e erbette fresche.

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