Non più Fede & Tinto, presi da troppi impegni, ma al loro posto vedremo probabilmente Teo & Leo.
Marzo 2009
 Taste a Firenze, tanta gente, tanti prodotti, tanti piatti, non cucinati questa volta ma usati come decoro. E poi il piacere di ritrovarsi con alcuni volti noti, amici
Un cuoco è completo quando si esercita con successo anche fuori dal suo abituale seminato. Pietro D’ Agostino de La Capinera (http://www.ristorantelacapinera.com/) di Taormina, dove normalmente si cucina quasi esclulivamente pesce, ci ha voluto stupire con questo bel piatto di carne: guancia di vitello di razza modicana brasata alla birra e accompagnata da patate affumicate e polvere di caffè. Un piatto ben equilibrato armonico, una delle migliori ricette di guancia (un ingrediente che dobbiamo dire negli ultimi tempi abbiamo spesso incontrato in giro)
Fuori non fanno nulla per farsi notare, e infatti se ne sente parlare un pò poco. Ma dentro le stranezze sono all’ ordine del giorno, dai rubinetti alle sculture, dalle scale alla piscina in mezzo ai tavoli del ristorante, il lusso viene coniugato con la voglia di stupire.
l’ enoteca La Torre a Viterbo
Dobbiamo a un giapponese ostinato la riapertura e la gestione (assieme al bravo Luigi Picca in sala) di questo ristorante storico al centro di Viterbo. Segnatevi il nome Noda Kotaro, giovane e bravissimo.
Da una parte la Cuccagna con il suo fornello caratteristico e il bancone della carne, dall’ altra il Giro di Vite che Vi andiamo a raccontare.
Ecco alla parete l’ antico menù con i prezzi in vecchie lire! Siamo vicini al folkloristico mercato di Pignsecca a pochi metri da piazza Carità , quindi in zona comoda e centralissima.Â
Ogni martedì faccio parte della Giuria che valuta i piatti degli chef in gara. Leggete bene: valutiamo i piatti, non la bravura e tecnica professionale degli chef in concorso.
Giovani intraprendenti bravi…il Vesta, ristorante nuovissimo di Tivoli, è riuscito a prendere la stella Michelin in pochissimi mesi di vita, laddove altri ristoranti sudano per anni.
